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Socca, socca delle mie brame

Socca, socca delle mie brame

Chi è la più gustosa del reame?

Chi dice socca dice Nizza

La socca è un pilastro della cucina nizzarda, tanto da essere considerata uno dei simboli della città: impossibile andare a Nizza senza assaggiare la socca. Secondo alcuni, poi, la vera socca si trova solo nel Vieux Nice, la città vecchia.

Croccante in superfice e morbida sotto, la socca è perfetta come street food, magari mentre fate un giretto al mercato, ma è ideale anche per accompagnare un aperitivo o… una partita a pétanque. Alcuni ristoranti di Nizza la portano in tavola mentre si aspettano i piatti, un po’ come fanno da noi le pizzerie con la pizza bianca tagliata a fette: oltre che un cibo, la socca è un ottimo passatempo.

Socca, la 'vera' ricetta

La socca è facile da preparare e gustosa da mangiare.

Per evitare le solite dispute su ingredienti e preparazione, ed essere il più fedeli possibile alla tradizione, abbiamo pensato di condividere la ricetta della socca proposta dalla guida ufficiale del Label Cuisine Niçoise e segnalarvi in corsivo le indicazioni che provengono da altre fonti e le nostre personalissime opinioni.

Farina di ceci

Gli ingredienti della socca

La socca è un cibo che non ha troppo senso preparare solo per sé (certo, dipende sempre  dall'appetito...): è bello magiarla con gli amici, chiacchierando del più e del meno. Ecco, quindi, gli ingredienti della socca per 8 persone:

  • 1 litro d’acqua
  • 300 g di farina di ceci
  • 8 cucchiai d’olio d’oliva + olio abbondante per ungere la teglia
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • pepe

Come si prepara la socca

Versate in una ciotola l’acqua fredda, la farina di ceci, l’olio di oliva e il sale. Sbattete con la frusta per eliminare i grumi e passate al colino. I meno puristi ammettono l’uso del frullatore a immersione al posto della frusta: in questo caso è più comodo un contenitore alto.

A questo punto più di una ricetta suggerisce di lasciar riposare il composto prima di cuocerlo.

Fate scaldare nel forno una teglia di rame di 50 cm di diametro abbondantemente coperta d’olio. Non tutti i forni domestici riuscirebbero a contenerla, per cui potete utilizzare a più riprese teglie di diametro inferiore, purché a bordo basso, badando a rispettare le indicazioni relative allo spessore. In ogni caso, attenti a non scottarvi quando maneggiate la teglia.

Alcuni ammettono anche materiali diversi dal rame, come ad esempio l’alluminio, e perfino i fondi antiaderenti; altri suggeriscono di utilizzare direttamente la piastra del forno, ma attenzione: alcune piastre sono leggermente concave e rischiate di avere una socca più spessa al centro e più sottile ai lati.

Una volta che la teglia è ben calda, versatevi il composto e stendetene uno strato spesso 2 o 3 mm. Questo è il momento più delicato, perché il composto abbastanza fluido richiede una mano ferma: attenzione a non inclinare la teglia quando la rimettete nel forno.

Fate cuocere per 5’ a forno molto caldo (280°). In origine, la socca veniva cotta nel forno a legna; se avete la possibilità di farlo anche adesso, non siate pigri: il risultato è ancora più buono!

I tempi di cottura della socca vanno dai 5' in su, a seconda delle ricette e della potenza del forno, ma ciò che leggerete tra un attimo è dirimente. 

Estraete la piastra dal forno quando la socca è ben dorata e croccante, perfino leggermente bruciacchiata qua e là.

Tagliate la socca in piccoli pezzi, aggiungete una spolverata di pepe e servite quando è ancora ben calda.

N.B. La socca non ha solo un gusto delizioso: la cosa divertente è che non ha affatto il sapore dei ceci. Accompagnatela con un buon rosé o con un rosso fresco.

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