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Nordic walking in pieno Sud

Nordic walking in pieno Sud

Cinque percorsi di nordic walking tra Provenza e Costa Azzurra. E i consigli del maestro di camminata nordica Tiziano Tiziani.

In Provenza lo chiamano marche nordique, in Italia è la camminata nordica. Insomma: il nordic walking.

Se non siete nati per correre ma vi piace camminare all’aria aperta, se volete coinvolgere nel vostro gesto il 90% dei muscoli del corpo, se vi piace stare da soli ma talvolta non resistete a una piacevole e numerosa compagnia, il nordic walking fa per voi.

Difficile resistere alla bellezza di un sentiero in mezzo alle mimose, o lungo i campi di lavanda. Provenza e Costa Azzurra sembrano aprire ancor di più i loro splendidi panorami quando le si percorre a piedi.

Nordik walking, la parola al maestro

Più dinamico della camminata, il nordic walking porta ad accentuare il movimento naturale di braccia e gambe insieme. Tiziano Tiziani è maestro della Scuola Italiana di Nordic Walking e insegna sia agli allievi sia agli istruttori: “Il corpo è mosso leggermente in avanti spingendo su leggeri bastoncini”, ci racconta. “Sono i ‘bastoncini da nordic’, dotati di una sorta di polsino che permette di non farli sfuggire dalle mani. Questa spinta consente di fare più strada con minore sforzo”.

E che cosa dobbiamo indossare? “Le calzature sono fondamentali, ma non necessariamente super tecniche”, spiega Tiziani: “Serve una buona suola da trekking, scarpe leggere e che permettano la rullata naturale del tallone. La scelta dell’attrezzatura è importante: chiedete un consiglio ai vostri istruttori o a un esperto”.

Le scuole di camminata nordica in Provenza

Ci vorremmo andare con tutta la famiglia: “Tutti possiamo provare a praticare il nordic walking, l’unico vero limite è la resistenza di ciascuno di noi alla fatica”, rassicura il maestro. “Ci sono percorsi più o meno difficili e lunghi. Generalmente, si tratta di strade piuttosto piane: c’è chi sostiene che la pendenza non possa superare l’8-10%”.

Come in ogni attività sportiva, tuttavia, è meglio non partire da soli, le prime volte il gesto è naturale ma va imparato: la tecnica del nordic walking viene insegnata da istruttori qualificati.

Se non lo avete fatto a casa (in Italia), in Provenza ci sono molte scuole: ne trovate, ad esempio, sui siti Paca Loirsirs e FF Randonnée Paca.

“Non si tratta di corsi lunghi e complessi”, chiarisce Tiziani, “ma praticare la camminata nordica con una buona impostazione fa la differenza tra camminare e fare un esercizio specifico”.

I vantaggi del nordic walking

“Si va più veloci, fa bene a cuore e circolazione, rafforza braccia e spalle, migliora la postura della schiena e tonifica glutei e addominali”, conclude Tiziano Tiziani. “E permette di gestire meglio l’equilibrio e di recuperare il movimento anche quanto siamo un po’ fuori forma”.

Un punto di riferimento in Italia

Se volete acquisire le basi della camminata nordica prima di partire per la Provenza, potete fare riferimento al maestro Tiziano Tiziani (tizianit@gmail.com) e alla Scuola Italiana di Nordic Walking.

Dove fare nordic walking in Provenza

Più o meno dappertutto. Ovunque sulla spiaggia, ma mai a piedi nudi, e ci sono tanti percorsi organizzati e sicuri. Per tutte le gambe.

Tra le innumerevoli possibilità, vi segnaliamo alcuni tra i percorsi più comodi, cioè quelli “ad anello”: partirete e arriverete nello stesso posto.

Au dessus de l'étang de Berre
9,37 chilometri - Facile
Vicino a Berre-l'Etang, nel Var

Cheval-Blanc
7,14 chilometri - Medio
Vicino a Cavaillon, nel Vaucluse

Agay, Esterel
10,11 chilometri - Facile
Nel cuore dell'Estérel

Col du Chateauneuf
7,59 chilometri - Facile
Tra le colline alle spalle di Nizza

Plan des Noves
7,06 chilometri - Medio
Vicino a Vence

Sul sito Wikiloc, dal quale abbiamo selezionato le nostre proposte, potete scegliere il percorso più vicino alla vostra località di vacanza.

Buona passeggiata!

Elisabetta Peracino

Post scriptum: dove nasce il nordic walking?

In Finlandia, per allenarsi per lo dello sci di fondo... quando non c’era neve.

Già negli anni '30 gli atleti di sci fondo hanno cominciato a utilizzare i loro bastoni invernali durante gli allenamenti estivi. Li hanno inseriti nella camminata, nella corsa e negli scatti in salita. Nei decenni successivi questo modo di allenarsi si è diffuso molto in Finlandia. E, siccome funziona, si è poi esteso alla maggior parte dei paesi dove si pratica lo sci di fondo. In Italia ha cominciato a prendere piede negli anni '50 e, come vediamo sempre più spesso, non è praticato solo da chi vuole fare sci di fondo!

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