I mille nomi delle oreillettes provenzali
In Provenza si chiamano oreillettes, a Lione bugnes, a Bordeaux merveilles… Un po’ come accade da noi con le chiacchiere di Carnevale, di cui sono cugine, per le oreillettes ogni regione della Francia ha un nome e una ricetta. Ma la sostanza non cambia: deliziosi dolcetti sottili e croccanti cosparsi di zucchero a velo, erano già un finger food quando il temine non esisteva ancora.
Perché oreillettes provenzali e chiacchiere nostrane sono solo cugine
Imparentate sì, gemelle omozigoti no. Per questioni di ingredienti (le tradizionali chiacchiere non prevedono l’acqua di fiori d’arancio), ma anche di usi e consumi.
In Provenza le oreillettes hanno vita lunga: in numerose boulangerie e nelle pasticcerie si trovano tutto l’anno, e in tutte vanno fortissimo già nel periodo natalizio (c’è perfino chi le considera uno dei 13 dessert di Natale) e fino dopo la quaresima. Anzi, per la presenza del burro, in alcune zone sono considerate il classico dolce che sancisce la fine di questo periodo di “restrizioni” alimentari. E non è raro neppure che facciano la loro comparsa quando c’è da festeggiare un compleanno. Insomma, in Provenza le oreillettes sono un’istituzione.
Oreillettes provenzali: ingredienti per 6 persone
- 500 g di farina 00
- 50 g di burro
- 3 cucchiai di zucchero
- 1 bustina di zucchero vanigliato
- 1 bustina di zucchero a velo
- 1 bustina di lievito di birra
- 3 uova
- 3 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
- Un pizzico di sale
Oreillettes provenzali: procedimento
1
In una ciotola capiente, mescoliamo la farina, lo zucchero, lo zucchero vanigliato, il lievito e un pizzico di sale*.
2
In un'altra ciotola, sbattiamo le uova con il burro fuso e l'acqua di fiori d'arancio*.
3
Uniamo gli ingredienti liquidi agli ingredienti secchi e impastiamo fino a ottenere un composto omogeneo e liscio*.
*
Se amiamo mettere le mani in pasta e manipolare gli ingredienti, partiamo direttamente dal piano di lavoro infarinato: versiamo la farina a fontana, aggiungiamo lo zucchero, lo zucchero vanigliato, il lievito, il sale e il burro a piccoli cubetti, e formiamo la classica cavità al centro per incorporare le uova. Affondiamo le mani e lavoriamo il tutto fino a che l'impasto avrà la consistenza desiderata.
4
Trasferiamo l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e lavoriamolo per circa 10 minuti, fino a quando non sarà liscio ed elastico.
5
Formiamo una palla con l'impasto, mettiamolo in una ciotola, copriamola ciotola con un canovaccio e lasciamo lievitare l'impasto per circa 1 ora, o fino a quando non avrà raddoppiato il suo volume.
6
Una volta che l'impasto sarà lievitato, stendiamolo con un mattarello o – ancora più comodo – con una macchina per la pasta, fino a ottenere una sfoglia sottile di circa 2-3 mm di spessore. Questa fase e la successiva sono quelle in cui generalmente i bambini sono coinvolti nella preparazione, chiamati a “tirer les oreillettes”.
7
Tagliamo la sfoglia in strisce o rettangoli di circa 5-10 cm di larghezza e 10-15 cm di lunghezza.
8
In una padella o in una friggitrice, scaldiamo abbondante olio di semi di girasole a circa 180 °C.
9
Friggiamo le oreillettes nell'olio bollente per circa 2-3 minuti per lato, o fino a quando non saranno dorate.
10
Scoliamo le oreillettes su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso e, una volta fredde, spolverizziamole con zucchero a velo e saranno pronte da servire. Croccanti, leggere e con qualche bolla d’aria che gonfia qua e là la superficie.
Qualche consiglio per oreillettes "a modo nostro"
Se lasciamo lievitare l'impasto a temperatura ambiente, otterremo delle oreillettes più croccanti; per ottenere delle oreillettes leggermente più morbide, lasciamo lievitare l'impasto in frigorifero.
Se non siamo dei puristi e siamo disposti a preparare una versione meno ortodossa, possiamo aggiungere all'impasto altri aromi, come vaniglia, cannella o scorza di agrumi.
Se qualche oreillette resiste al primo assalto, possimo conservarle per qualche giorno in un barattolo ben chiuso per proteggerle dall'umidità.