Stai leggendo

Il fratello del cardinale, Pauline e il bel mondo dell’Hôtel de Caumont

Il fratello del cardinale, Pauline e il bel mondo dell’Hôtel de Caumont

La sala da musica e la camera di Pauline de Caumont: due stanze che diventano scenografia. Ma l’Hôtel de Caumont, ad Aix-en-Provence, è molto di più.


Clavicembalo ben temperato

In camera, disteso sul letto, l'abito di raso rosa, ben stirato, pronto da indossare.

Hôtel de Caumont - L'abito pronto sul letto di Pauline

Nella stanza accanto - la sala da musica - il tavolino da gioco, i divanetti, il clavicembalo con il coperchio già sollevato: è ora di prepararsi, gli ospiti non tarderanno ad arrivare.

È il bel mondo di Aix-en-Provence del diciassettesimo secolo, o del diciottesimo, quello che farà il suo ingresso di qui a poco nell’appartamento al primo piano dell’Hôtel de Caumont.

Hôtel de Caumont - La sala da musica

Difficile, a dispetto di quanto ci dicono i nostri occhi di visitatori del 2000, pensarlo vuoto: si sentono le note, si vedono le dita che voltano le pagine dello spartito, si intuisce il chiacchiericcio leggero delle dame. Niente come la musica può essere pretesto per un’occasione mondana.

Lottizzazione di lusso nel 17° secolo

Un porporato tra gli ospiti? Non può che essere l’arcivescovo Michel Mazarin, fratello del cardinale Giulio. È lui che nel 17° secolo, quando Aix conosce uno sviluppo demografico marcato, pensa bene di ingrandire la città creando un nuovo quartiere – che porterà il suo nome, Mazarin – destinato a diventare luogo d’elezione di aristocratici, religiosi, politici e parlamentari.

Hôtel de Caumont - Il portone d'ingresso

Qui, in questa zona a elevata concentrazione di aristocrazia e alta borghesia che si sviluppa inizialmente attorno alla piazza dei Quattro Delfini, sorge quello che diventerà, dopo essere passato per diverse mani, l’Hôtel de Caumont. Sapientemente trasformato in Centre d'Art dall’organizzazione Culturespaces a partire dal 2000, l’hôtel particulier di rue Cabassol non permette solo di cogliere uno spaccato della vita dell’epoca di questa città del Midi, ma può essere considerato, per dimensioni dell’impianto, emblematico dell’architettura francese del suo tempo.

Parigino ma non troppo

Parigi è sempre Parigi. Figuriamoci per una cittadina del Sud della Francia di quattro secoli fa. L’ispirazione (l’aspirazione?) alla capitale connota in maniera marcata l’intero quartiere e la stessa Aix si fregia di essere “la piccola Parigi”.

Hôtel de Caumont - Particolare del cortile d'onore

L’Hôtel de Caumont, in particolare, fa riferimento a uno schema architettonico – chiamato “tra corte e giardino” – che a Parigi era già comparso nel 16° secolo. L’idea è di riprodurre in un contesto urbano lo stesso schema che lega i castelli ai relativi parchi, adottando una sequenza – portone d’ingesso, corte, edificio e giardino – che diventa anche gerarchia degli spazi: dal pubblico al privato.

Hôtel de Caumont - Il clavicembalo nella sala da musica

La teoria vorrebbe i quattro elementi uno in fila all’altro: all’Hôtel de Caumont, stante la forma quadrata dell’appezzamento di terreno su cui insiste, la sequenza non è lineare, ma più mossa.

Tra cortili e fontane

La sala da musica e la camera di Pauline de Caumont: queste due sole stanze – restaurate, ammobiliate e illuminate sapientemente – diventano scenografia. Ma l’Hôtel de Caumont è molto di più.

Hôtel de Caumont - La chambre di Pauline

All’interno dell’edificio colpiscono soprattutto lo scalone d’onore, imponente con la sua balaustra di ferro battuto, gli Atlanti di gesso che reggono l’androne e la fontana, testimonianza della ricchezza e del lusso dell’hôtel in una regione in cui l’acqua è un bene raro e prezioso.

Hôtel de Caumont - Il giardino alla francese

All’esterno, invece, si possono ammirare il portone e la corte d’onore, dove nobili e aristocratici scendevano dalle loro carrozze, la corte bassa – che serviva di parcheggio ai vetturini per i loro veicoli – e i giardini ‘alla francese’, con le loro geometrie curate, le prospettive aperte e i giochi d’acqua tra siepi e piante tipiche del Midi.

Uno spazio che si fa in quattro

Al di là delle esposizioni permanenti, l’Hôtel de Caumont ospita mostre temporanee di notevole interesse (fino al 15 ottobre 2017, Sisley), custodisce un auditorium che propone un interessante ‘corto’ sulla vita di Cezanne nel Pays d’Aix e può contare su altri due spazi d’eccezione: il Café Caumont, che permette anche di godere il fresco e l’ombra del giardino, e una boutique-librairie che farebbe innamorare chiunque.

Hôtel de Caumont - Il Café Caumont

Davvero non manca niente, all’Hôtel de Caumont, per diventare un luogo del cuore.

In pratica

Caumont Centre d'Art

3, rue Joseph Cabassol 13100 Aix-en-Provence
Tél: 04 42 20 70 01
message@caumont-centredart.com

L'Hôtel de Caumont è a un minuto a piedi dalle terrasses del cours Mirabeau.

Maggio-ottobre: 10.00-19.00
Novembre-aprile: 10-18.00
Aperto tutti i giorni.

 

Partecipa alla discussione