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Nizza, da 145 anni alla corte di Re Carnevale

Nizza, da 145 anni alla corte di Re Carnevale

Che cos'hanno in comune il Carnevale più sfarzoso della Costa Azzurra e il Rigoletto di Giuseppe Verdi?

Re Carnevale 1°

Che fare quando il clima è mite e la città ha voglia di allegria? Fondare un “Comitato delle feste” e affidargli il compito di organizzare le manifestazioni. Ma in grande, e con il patrocinio del Comune.

È quello che fa, nel 1873, Andriot Saëtone, nizzardo doc. Ed è grazie a questo signore – al quale la municipalità ha dedicato una piazza – che a Nizza cominciano a vedersi le prime vere sfilate di carri, con tanto di scenografie e perfino di tribune perché il pubblico (pagante) possa godersi lo spettacolo.

Re Carnevale 1° fa il suo ingresso in città il 23 febbraio di quell’anno: il Carnevale di Nizza è appena nato.

Sua maestà Triboulet

Solo nove anni dopo, il 14 febbraio 1882, entra in scena un altro personaggio chiave del Carnevale, sua maestà Triboulet, rivisitazione dell’omonimo e celebre buffone della corte di Francia e 'ispiratore di secona mano’ (passando per "Le roi s'amuse" di Victor Hugo) del "Rigoletto" di Giuseppe Verdi.

Vestito di paglia e stracci, Triboulet partecipa per la prima volta alla sfilata, e l’ingresso è trionfale: arriva nientemeno che sul carro reale, così sfarzoso che non ha nulla da invidiare a quello che anche oggi cattura gli sguardi degli spettatori in place Masséna.

Il Carnevale Off ante litteram

Nei primi anni del Carnevale di Nizza, cortei e sfilate dei carri seguono una decina di percorsi diversi, ma tutti, rigorosamente, nel centro della città. Una volta terminato il programma ufficiale, però, la festa si sposta nei quartieri più esterni: in ogni zona altri carri, più piccoli e modesti, ma forse ancora più fantasiosi, raccolgono il testimone di simbolo della festa.

La famiglia Mossa

Se dobbiamo ad Andriot Saëtone l’idea di dotare Nizza del suo Carnevale e di curarne inizialmente l’organizzazione, gran parte del merito per l’originalità e la bellezza dei carri va alla creatività della famiglia Mossa.

Fino al 1971, infatti, prima papà Alexis e poi il figlio Gustave Adolf realizzano progetti e modelli dei carri più spettacolari che Nizza abbia visto sfilare: un mélange perfettamente riuscito di grottesco, fiabesco e riferimenti all’attualità.

Non è sempre Carnevale

Negli anni, solo il dramma della guerra riesce a fermare il Carnevale. È quel che accade durante il primo e il secondo conflitto mondiale, ma anche, nel 1991, per la guerra del Golfo: ecco perché, anche se dal 1873 a oggi sono passati 145 anni, quella del Carnevale di Nizza 2018 sarà 'solo' la 134a edizione.

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