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Chiudo casa e vado in Provenza: 10 cose da fare per stare tranquilli

Chiudo casa e vado in Provenza: 10 cose da fare per stare tranquilli

Avete programmato una vacanza in Provenza o un weekend sulla Costa Azzurra? Partite lasciando la casa in sicurezza.

1

Comportatevi da bravi vicini di casa

Avere buoni rapporti di vicinato, anche se nell’appartamento accanto non abita la famiglia Simpaticoni, può essere molto utile: i vicini di casa possono controllare casa vostra quando voi siete fuori e viceversa; lasciategli un recapito perché vi possano contattare se serve. Quanto alle chiavi di casa, può fare comodo che i vicini abbiano un doppione, ma affidateglielo solo se c’è una grande fiducia reciproca. A quel punto approfittatene per farvi dare un’annaffiata alle piante (vedi punto 4), sempre nello spirito del mutuo scambio. E magari portate loro un pensierino dalla Provenza, come il più classico tra i classici: i sacchettini di lavanda per profumare i cassetti.

2

Cartoline da Facebook: attenti ai social network

Al di fuori dei fidati vicini e degli amici e parenti più stretti, non informate chiunque della vostra assenza. E se proprio vi scappa di postare un selfie in diretta da Cap d’Antibes sui Facebook o su Instagram, fate in modo da far capire che qualcuno è rimasto a casa: #moglieinvacanzamaritoincittà (o viceversa).

3

Antifurto, porta blindata, videocitofono e telecamere: tutto fa

Se avete un sistema antifurto azionatelo sempre quando lasciate casa, anche se abitate a Ventimiglia e fate solo un salto a Mentone per il mercato coperto della città vecchia. La soluzione più utile è collegarlo con numeri di emergenza o con il 112, ma ne esistono anche che vi mandano un avviso al cellulare se percepiscono un’intrusione. Non raccontate in giro che tipo di antifurto usate. Anche una porta blindata con serratura di sicurezza e chiavi difficili da duplicare è una barriera. E videocitofoni e telecamere aiutano.

4

Non lasciate tracce

Chiudete sempre il portone di accesso e non lasciate segni evidenti della vostra assenza: non arrotolate lo zerbino sul pianerottolo, non lasciate piante assetate in bella (?!) mostra su finestre e balconi (vedi punto 1), e così via. Può servire anche lasciare qualche luce accesa in casa: se poi regolate l’accensione con un interruttore timer, l’operazione è più credibile e la bolletta è meno salata.

5

Occhio alle chiavi

Non lasciate mai chiavi, di casa o altro, in posti troppo accessibili e vicini all’ingresso: neanche la zia Clotilde le metterebbe più sotto lo zerbino o nel sottovaso del ficus. Inoltre, meglio non tenere le chiavi dell’abitazione in auto e non mettere etichette con nome o indirizzo sui portachiavi (o pensate che così, se le perdete, sanno a chi o dove restituirle?).

6

Le strategie giuste per citofono e posta

Sulle targhette del citofono e del campanello e sulle cassette della posta scrivete solo il cognome (così non si capisce quanti siete in famiglia). Se usate la segreteria telefonica, nel messaggio registrato ‘datevi del noi’ anche se vivete da soli; inoltre, è sempre meglio un “in questo momento non possiamo rispondere” rispetto a un “non sono in casa”. Se avete una portineria e vi fidate di chi la gestisce, chiedetegli di tenervi da parte la posta fino al vostro rientro, così non si ammucchia in bella vista nella cassetta con il vostro nome. Pardon, cognome.

7

Fate luce ai piani bassi

Abitate a piano terra o a un piano basso o facile da raggiungere? Vivete in un luogo isolato? Non disprezzate le grate alle finestre (ce ne sono in commercio di così graziose che tutto potete dire tranne “mi fanno sentire in prigione”). E illuminate bene eventuali angoli bui.

8

Contatori esterni

Se avete interruttori o contatori della luce esterni, proteggeteli con delle grate o con una cassetta rigida: se qualcuno disattiva la corrente, avrete buttato anche i soldi spesi per il sistema di allarme.

9

Dove frugano i ladri?

Tenete conto che i posti più frugati dai ladri sono armadi, cassetti, vestiti, vasi, quadri, letti, tappeti e perfino casseforti. Quindi, mettete in posti sicuri non solo il denaro e i gioielli (ma dovete proprio tenerli in casa?), ma anche le fotocopie dei documenti personali di tutta la famiglia e gli originali di altri documenti importanti (contratti, ricevute fiscali, rogiti ecc.). Se avete oggetti di valore, fotografateli. E, se possedete quadri o altro, compilate la scheda per le opere d'arte predisposta dai Carabinieri con tutti i particolari utili in caso di furto.

10

Casa ‘visitata’? Non inquinate la scena del delitto

In vita vostra avete visto tante serie tv che questo punto dovreste saperlo a memoria. Comunque, se vi rendete conto che è avvenuto un furto, o se la casa è stata ‘visitata’ e non è Halloween, non toccate niente per non inquinare eventuali prove. Chiamate subito il 112, o il 113 o il 117.

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