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Lavanda: una scoperta meravigliosa che fa bene ai più piccoli

Lavanda: una scoperta meravigliosa che fa bene ai più piccoli

Uno degli spettacoli più incantevoli dell’estate provenzale? Sono i campi fioriti di lavanda, che si perdono a vista d’occhio immersi in un paesaggio che ricorda un quadro impressionista.

La lavanda è come un tappeto lilla e violetto che si srotola davanti a noi man mano che si avanza… Per chi è intenzionato a “darle la caccia”, è importante sapere che la data della fioritura dipende dall’altitudine: più basso è il campo, prima sarà in boccio. Quindi, si può partire all’inizio di luglio dai piedi delle colline del Luberon e seguire la fioritura fino al Plateau de Valensole, alla metà di agosto. Una volta tagliati dalle raccoglitrici meccaniche, i fiori devono restare all’aperto per seccare. Poi, vengono divisi in mazzi e consegnati alle distillerie.

Tutte le strade portano alla lavanda

Come seguire il percorso di vita e di trasformazione della lavanda? Ci sono itinerari adatti per chi ama muoversi in bicicletta, si può partecipare a escursioni guidate, a laboratori floreali, visitare le distillerie e un museo dedicato (a Coustellet), celebrarla con fiere e festival, gustare il profumatissimo miele e, perché no, assaggiare il gelato al gusto di lavanda! Insomma le “vie della lavanda” sono veramente tante e vale la pena sperimentarne il più possibile!

Bellezza chiama benessere

La Provenza è il primo produttore mondiale di lavanda da cui si ricava, per estrazione, un olio dalle tantissime proprietà: è curioso pensare che da 55 kg di fiori si ricavi mezzo chilo scarso di olio essenziale. Che, quindi, è davvero prezioso!

Utilizzata già dai Romani per profumare i vestiti e le acque delle terme, dal Medioevo in poi la lavanda è stata via via sempre più apprezzata per le sue proprietà medicamentose, calmanti e antinfiammatorie. La leggenda vuole che possa addirittura curare i morsi di vipera, che tenga lontani gli scorpioni… e le disgrazie. Tra mito e realtà, comunque, una cosa è certa: va ancora forte! Oggi sono tanti, infatti, gli utilizzi dell’olio essenziale di lavanda, e anche il vostro bimbo potrà trarne beneficio. Non dimenticate quindi di farne scorta prima di fare ritorno a casa.

Lavanda “curabambini”

Il colore di questo fiore viene solitamente associato alla calma e alla tranquillità. Ed è proprio così! L’olio di lavanda agisce innanzi tutto come calmante e riequilibrante del sistema nervoso. Per questo motivo, se il bimbo fa fatica ad addormentarsi ed è un po’ irrequieto, un massaggio sulla nuca e sul petto con 1-2 gocce di olio essenziale diluite in un po’ di olio di mandorle dolci è l’ideale per favorire il sonno. Anche in caso di raffreddori, coliche, punture di insetti, piccole ustioni ed eritemi solari, l’olio è un valido rimedio, vantando anche proprietà antisettiche, antibiotiche, antinfiammatorie e cicatrizzanti.

Per tutti, il profumo della vacanza continua

Pian piano il colore acceso della lavanda svanisce, ma il fiore mantiene inalterato il suo profumo per lungo tempo. Lo sa bene chi, al ritorno dalla vacanza, ha appeso un mazzolino nell’armadio o lo ha risposto nei cassetti. Un souvenir azzeccato: tovaglie, lenzuola e abiti ricorderanno l’aria profumata delle belle giornate calde di Provenza…

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