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La Route Napoléon da Golfe-Juan a Castellane

La Route Napoléon da Golfe-Juan a Castellane

Sulle tracce di Napoleone in Costa Azzurra e Provenza.
Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza: nui chiniam la fronte al Massimo Fattor, che volle in lui del creator suo spirito più vasta orma stampar

In mancanza della macchina del tempo, si può risalire il corso della storia affidandosi alla… geografia. È quello che vi invitiamo a fare seguendo la Route Napoléon, la strada che ripercorre passo a passo l’itinerario che Napoleone Bonaparte scelse per tornare a Parigi dopo essere fuggito dall'Elba e riprendersi il potere.

Questo articolo vi accompagna lungo il primo tratto della Route, da Golfe-Juan, dove l’imperatore sbarcò in terraferma, fino a Castellane, uno dei luoghi più ‘provenzali’ dell’intero tragitto, segnalando tappa per tappa i luoghi di interesse.

Route Napoléon – Prima parte

Nel suo primo tratto da Golfe-Juan a Séranon, la Route Napoléon parte dal Mediterraneo e raggiunge i piedi delle Prealpi. Sulle tracce dell’imperatore si segue un percorso, benedetto dal sole e dalla natura, che di quando in quando merita di essere interrotto: basta fermarsi e voltarsi indietro per vedere la Costa Azzurra a perdita d’occhio.

Quando vi sbarcò Napoleone, Golfe-Juan era un villaggio di pescatori e artigiani che lavoravano la terracotta (la cittadina è tuttora conosciuta per le sue pentole di coccio, oltre che per la ceramica), con un ancoraggio naturale per le barche. Oggi è una stazione balneare rinomata (l’offerta di attività nautiche è notevole e non mancano i siti per le immersioni subacquee), oltre che il terzo centro portuale delle Alpi Marittime, grazie ai suoi due porti, di pesca e turistico.

Cannes non ha bisogno di presentazioni: città cosmopolita simbolo della settima arte, affascina con i suoi festival ed eventi prestigiosi e con l’eleganza degli hotel e delle boutique di lusso che si susseguono sulla Croisette. Per un giro di shopping un po’ meno esclusivo (a partire dai prezzi) ma ugualmente piacevole ci si può dirigere nella zona della città vecchia e al mercato di Forville. Sicuramente, la città della Costa Azzurra è una meta che ha molto da offrire a chiunque, anche in termini di proposta culturale, e all’altezza delle aspettative più esigenti.

Le Cannet, “Città d’arte e d’artigianato”, è adagiata nel bel mezzo di dolci colline, coperte di pini, ulivi, mimose, aranci ed eucalipti. La vista sulle isole di Lérins di fronte al massiccio dell’Esterel toglie il fiato.

Quando da un lato avete la baia di Cannes, le isole di Lérins e Mandelieu-la-Napoule, e dall’altro vi trovate Grasse e le Prealpi, siete a Mougins. Mougins è la patria della gastronomia e del golf, con due percorsi da 18 buche: una meta obbligata per gourmet e amanti del green, ma anche una sosta piacevole per chi, più semplicemente, vuole godersi una passeggiata tra gli atelier dei pittori che punteggiano le stradine del centro.

La Route Napoléon prosegue verso Mouans-Sartoux, che vanta un castello del XVI secolo, oggi frequentato centro di arte contemporanea, e il relativo parco con alberi millenari. Colpiscono la tipica pianta a scacchiera della parte storica del villaggio, le antiche facciate dai colori provenzali e i fiori che a profusione abbelliscono il borgo.

Affacciato come un balcone sulla Costa Azzurra, il Pays Grassois è una sorta di anfiteatro naturale che racchiude un prezioso patrimonio storico e architettonico. I villaggi arroccati si aggrappano ai fianchi delle colline ricoperte di ulivi, mentre Grasse rivela i segreti inebrianti del mondo dei profumi e degli aromi. 

Chi vuole seguire alla lettera i passi di Napoleone, infine, può regalarsi una camminata sul sentiero storico che collega St. Vallier de Thieyses, nota per le grotte e i resti preistorici, e Séranon.

Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte principalmente dal sito della Route Napoléon.

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