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LuLu, LiLi e LoLo, gli innamorati di José Martins

LuLu, LiLi e LoLo, gli innamorati di José Martins

"A noi piacciono le storie", gli diciamo. E lui: "Ne ho una bella da raccontare".

Il villaggio di Mougins rigurgita di artisti, di talento e da strapazzo: tutti i gusti son gusti. Ma lui, José Martins, oltre a saper dipingere, è bravo a raccontare storie. E ha una voce avvolgente che si fa ascoltare volentieri. Gli lasciamo volentieri la parola.

Alors, j'ai une histoire importante...

Mi chiamo José, sono artista pittore. Mio padre era spagnolo e mia madre era portoghese. Io sono arrivato in Francia molto giovane e ho raggiunto a Parigi per dipingere. A Parigi ci sono rimasto 25 anni, ma in quel che dipingevo allora c'erano un sacco di colori, come facevamo noi spagnoli, e i gusti dominanti erano diversi: le cose non erano facili. Allora, mi guadagnavo da vivere soprattutto cantando. Nei cabaret, per strada... Imbroccare con la pittura era un sogno

Il successo arriva a 60 anni

Quando ho avuto 60 anni, 6 anni fa, sono tornato qui, a Mougins, sulla Costa Azzurra, che è la mia regione d'adozione di quando sono arrivato in Francia, e non avevo un soldo. Non avevo un euro, ma ero felice. E una sera ho detto, forse più a me stesso che a Dio: "Mon Dieu, aide-moi". Ho avuto l'ispirazione, in francese si dice 'la musa', e quella stessa sera ho sognato una piccola coppia di personaggi

Serge Gainsbourg, un gatto nero e un ombrello rosso

Io a Parigi portavo sempre con me un ombrello rosso. All'epoca ero molto amico di Serge Gainsbourg, dovete conoscerlo anche in Italia, e il suo vero nome, di Serge, era Lucien, LuLu. E' ripensando a lui che ho chiamato il mio personaggio LuLu. La mi compagna del tempo si chiamava Lili e il mio gatto nero Lolo. Ho cominciato con un primo quadro. L'ho lasciato in bianco e nero. Siccome mi piaceva, ho deciso di farne un secondo e ci ho messo dentro l'ombrello. Quando ne ho messi insieme sette o otto, sono andato a Cannes, al mercato, e in una giornata li ho venduti tutti, per strada. Allora mi sono detto: forse ho avuto un'idea che ha qualcosa di speciale:  LuLu, LiLi e LoLo sono diventati inseparabili

Charlie Chaplin davanti agli occhi e nel mio cuore

Ho deciso di prendere una galleria, una piccola galleria a Mougins (quella di adesso è un po' più grande, la prima era micorscopica) e in sei anni ho sparso i miei quadri in tutto il mondo. Pochi mesi fa l'Accademia delle Belle Arti di Parigi mi ha classificato tra i pittori romantici, come Raymond Peynet, e ha trovato che il mio tratto si avvicina un po' a quello di Bernard Buffet, il tratto un po' spesso... Sarà, ma io so che a ispirarmi è sempre stato Charlie Chaplin, con i suoi vecchi film in bianco e nero...

Andate a trovarlo, José, nella sua galleria di Mougins. E fatevi raccontare il resto della storia. Oppure un'altra, come il suo amore per i film italiani degli anni '50. Noi siamo morti dalle risate rievocando la trama de I soliti ignoti di Monicelli, con José a mimare Totò mentre spiega come scassinare la commare, la  cassaforte, e il gruppo dei cambrioleurs (Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Renato Salvatori, Tiberio Murgia "Ferribotte" e Carlo Pisacane, il mitico "Capannelle") che sfonda una parete sbagliata e invece che nella stanza del bottino si ritrova in cucina a mangiare pasta e fagioli

 

José vi aspetta, insieme a Lulu, Lili e Lolo, sul suo sito martinslovers.com e sulla sua pagina Facebook Martins Lovers. Ma potete anche chiamarlo se avete voglia di fare due chiacchiere (+33 6 62 09 04 18) o scrivergi a lovestory@martinslovers.com. Non è un amore di mail?

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