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Moustiers-Sainte-Marie: guardatevi attorno!

Moustiers-Sainte-Marie: guardatevi attorno!

Gli incontri immaginati a cura della Redazione junior. Gaia indossa i panni di guida turistica e accompagna un gruppo di italiani alla scoperta del villaggio…

Sorrido.

Buongiorno e benvenuti. Mi chiamo Gaia e sono la vostra guida in questa passeggiata per le stradine di Moustiers-Sainte-Marie. Prima di tutto, voglio dirvi che avete fatto un’ottima scelta: dal 1981, Moustiers è classificata tra i villaggi più belli di Francia!

Vedo che stanno arrivando ancora una paio di persone. Mentre le aspettiamo, provate a guardarvi intorno: come vedete, Moustiers-Sainte-Marie è incastonata in uno splendido paesaggio rupestre, uno dei più affascinanti dell’Alta Provenza

Sguardi a 360°, facce soddisfatte. Sto per accompagnare questo gruppetto di persone alla scoperta di Moustiers-Sainte-Marie, un antico borgo che oggi conta circa 700 abitanti. Seguiremo l’itinerario panoramico.

Ci siamo tutti? Siamo pronti?

Mentre ci incamminiamo lungo il percorso, presento uno degli elementi ai quali Moustiers deve la sua fama.

Dovete sapere che Moustiers-Sainte-Marie è uno dei centri francesi più rinomati per la produzione della ceramica. Se volete, alla fine di questa passeggiata potrete visitare il Musée de La Faïence, creato nel 1929 dalla locale Accademia: il museo racconta la storia della maiolica provenzale attraverso una ricca collezione di stampi, manufatti e utensili d’epoca

Vedo una mano alzata che sbuca dal gruppo.

Prego Signora, dica pure

- “La lavorazione della ceramica è sempre stata molto diffusa anche in Italia, se non sbaglio…”

Certo, ha pienamente ragione. Del resto, il termine “faïence” è la traduzione francese di Faenza, la città italiana in provincia di Ravenna storicamente nota per la produzione della ceramica: il procedimento faentino di lavorazione delle maioliche consisteva nell’applicare i colori prima della cottura direttamente su una superficie coperta di vernice bianca opaca. Se qualcuno di voi ha ancora un po' di tempo da passare a Moustier, vi consiglio di visitare un paio di  atelier e laboratori che mostrano le tecniche di lavorazione della ceramica. In paese ce ne sono una quindicina, e sono interessanti anche per lo shopping: oltre ai pezzi di fattura più attuale, potrete acquistare le riproduzioni delle opere create dagli antichi maestri ceramisti

Proseguiamo la nostra passeggiata. Dopo aver attraversato un piccolo ponte in pietra su cui si affacciano dimore e costruzioni con splendide facciate fiorite, raggiungiamo una piazzetta.

Questa che vedete è la chiesa parrocchiale di Moustiers-Sainte-Marie, monumento storico dal 1913. Il suo campanile romanico è considerato uno fra i più belli di tutta la Provenza. È una torre di tufo alta 20 metri. Osservate le aperture che compaiono su tre dei suoi quattro piani. Pare che, al tempo, fosse censito come uno dei tre campanili mobili d’Europa

15 nasi in su, 30 occhi puntati sul campanile del XII secolo.

E adesso comincia la parte un po’ più impegnativa della nostra passeggiata: saliamo verso la Chapelle Notre-Dame de Beauvoir, una deliziosa chiesetta trecentesca aggrappata alla montagna

Ci aspettano 262 scalini lungo un percorso un po’ ripido che richiede circa mezz’ora. Man mano che procediamo, le voci si smorzano: tutti conservano il fiato per la salita.

Su più di un volto leggo un "Chi me l'ha fatto fare?" e qualcuno – ne sono sicura – si starà chiedendo se ne vale davvero la pena. Ma so già che non resterà deluso: la fatica verrà ricompensata dalla meravigliosa che si gode da lassù, che spazia fino al Lac de Sainte-Croix, là dove sfociano le gole del Verdon.

Gaia Migliorini - Redazione junior


Immagine della testata: Moustiers-Sainte-Marie e Lago di Sainte Croix - Adattamento immagine Design_Ex.

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