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Tartufo nero di Provenza: quanto ne sai?

Tartufo nero di Provenza: quanto ne sai?

Anche se è una vera delizia, non basta portarlo in tavola. Per stupire gli amici, diventa un intenditore. Allenati con il nostro quiz!

Il tartufo nero di Provenza è un cibo sopraffino che spesso trionfa sulla tavola delle feste di fine anno. Ma quanto ne sai di questo tubero pregiato? Mettiti alla prova rispondendo alle nostre 10 domande. Scoprirai se sei pronto per darti alla tartuficultura o se, almeno per il momento, è meglio soprassedere e accontentarti di trovare il tuo tartufo… nel piatto.

Il tartufo nero di Provenza: 10 domande

A

Il nome scientifico del tartufo nero di Provenza è…

  1. Tuber transalpinum
  2. Tuber melanosporum
  3. Tuber magnatum
  4. Tuber uncinatum

B

Il terreno più favorevole alla produzione del tartufo nero di Provenza è quello…

  1. calcareo
  2. sabbioso
  3. terroso

C

Quale esposizione è considerata ottimale per una tartufaia (terreno per la coltivazione dei tartufi) provenzale?

  1. A est
  2. A sud
  3. A nord

D

Sotto che alberi cresce prevalentemente il tartufo nero di Provenza?

  1. Pini
  2. Aceri
  3. Roveri
  4. Querce

E

Dopo quanto tempo dalla posa degli alberi nel terreno cominciano a crescere i tartufi?

  1. Da 1 a 3 anni
  2. Da 7 a 10 anni
  3. Da 15 a 20 anni

F

In genere la raccolta del tartufo nero di Provenza comincia…

  1. Da marzo in poi
  2. Da giugno in poi
  3. Da settembre in poi
  4. Da novembre in poi

G

Oltre ai cani, gli animali più dotati per la ricerca dei tartufi neri di Provenza sono…

  1. I maiali
  2. Le capre
  3. Gli asini
  4. Le mucche

H

Quale zona della Provenza ha ottenuto una denominazione d’origine per i prodotti della tartuficultura?

  1. Il Parco Naturale Regionale del Luberon
  2. L’aggregazione intercomunale di Carpentras e dei Comuni alla base del Monte Ventoux
  3. Nessuna

I

In quale località della Provenza si celebra ogni anno una messa in cui, invece che in monete e banconote, le offerte vengono devolute sotto forma di tartufi?

  1. Bédoin
  2. Bonnieux
  3. Richerenches

L

Con quale altro nome, ispirato a una pietra preziosa, è comunemente chiamato il tartufo nero di Provenza?

  1. Ametista nera
  2. Diamante nero
  3. Zaffiro nero

Estrazione del tartufo dal terreno

Il tartufo nero di Provenza: 10 risposte

A

2. Il nome scientifico del tartufo nero di Provenza è tuber melanosporum. Il tuber maganatum corrisponde al 'nostro' tartufo bianco di Alba, mentre il tuber uncinatum è diffuso in Borgogna. Il tuber transalpinum, semplicemente, non esiste.

B

1. Il terreno più favorevole alla produzione del tartufo nero di Provenza è quello calcareo. Una corretta irrigazione è altrettanto importante perché la tartufaia dia, al momento giusto, i suoi 'frutti'.

C

2. L'esposizione ottimale per una tartufaia è in pieno sud.

D

4. Il tartufo nero di Provenza predilige gli alberi di quercia (chêne pubescent e chêne vert) e non disdegna neppure il nocciolo.

E

2. Dalla posa degli alberi nel terreno bisogna attendere da 7 a 10 anni perché comincino a crescere i tartufi. La tartuficultura, quindi, è un'attività che impone tempi di attesa piuttosto lunghi.

F

4. In genere la raccolta del tartufo nero di Provenza comincia intorno a fine novembre. Perché il tubero raggiunga la maturazione, in effetti, bisoga attendere i primi freddi.

G

1. Oltre ai cani, gli animali più dotati per la ricerca dei tartufi neri di Provenza sono i maiali, anzi le loro femmine. Le troie sono particolarmente abili a scovare i tartufi e a indicare ai tartuficultori la loro posizione.

H

3. Nessuna zona della Provenza ha ottenuto una denominazione d’origine per i prodotti della tartuficultura. Anche perché l'ambiente in cui si sviluppa la tartuficultura non ha alcuna influenza su qualità e sapore del tartufo: l'unico fattore che incide è il clima. Attribuire una denominazione d'origine ai tartufi, quindi, non avrebbe alcun senso.

I

3. La messa dei tartufi si celebra ogni terza domenica di gennaio a Richerenches. Dedicata a Saint-Antoine le Grand, patrono dei tartuficultori, ha due particolarità: l'omelia è pronunciata in provenzale e le offerte sono in tartufi anziché in denaro.

L

2. Il tartufo nero di Provenza è comunemente chiamato 'diamante nero'. in lingua provenzale, invece, il tartufo è la rabasse.