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La Provenza in pullman, per chi e perché

La Provenza in pullman, per chi e perché

Perché la Provenza si addice a un viaggio ‘a sei ruote’. Ne parliamo con Arianna Pradella, direttore commerciale di Caldana Europe Travel.

Vacanza in autonomia o viaggio organizzato? Abbiamo chiesto ad Arianna Pradella, direttore commerciale di Caldana Europe Travel, perché il tour in pullman è una soluzione particolarmente adatta per andare alla scoperta della Provenza.

Perché partire per la Provenza in pullman?

"Vediamo… Nessuno sforzo organizzativo, ottimo rapporto qualità/prezzo, niente stress dovuto alla guida, standard elevati di comfort e sicurezza, interlocutori specializzati, l’opportunità di fare nuove conoscenze e viaggiare in compagnia... È vero, tutto questo prescinde dalla destinazione, ma per alcune mete viaggiare in pullman offre un valore aggiunto: la Provenza è tra queste.

Una distesa di lavanda © Alain Hocquel

Molte delle bellezze della regione, in particolare, si trovano in località raggiungibili con facilità solo ‘su ruote’. Pensi alla lavanda in fiore, ad esempio, ai villaggi arroccati del Luberon, al Pont du Gard, alla Camargue… In casi come questi, il pullman è un alleato prezioso e l’unica alternativa all’automobile. Visitare la Provenza tralasciando posti come questi sarebbe davvero un peccato".

Camargue, tori e gardians

Non si corre il rischio di fare un’esperienza troppo poco ‘provenzale’?

Quante, tra le persone che conosce, parlano un buon francese e, soprattutto, ne colgono le sfumature? A Nizza e in Costa Azzurra non è raro trovare interlocutori che ti parlano in italiano, ma più ci si sposta verso ovest e più diventa infrequente. Inoltre, nella regione l’accento locale si fa sentire: diciamo che in Provenza non si sente il francese che si ascolta su France 1. E, salvo lodevoli eccezioni, solo gli uffici del turismo delle città più grandi mettono a disposizione informazioni nella nostra lingua.

Nizza, piazza Massena illuminata - Foto: © OTC Nice

Potrebbe sembrare paradossale, ma poter contare su uno o più intermediari italiani, oltre a semplificare gli aspetti pratici, permette di cogliere sfumature che altrimenti ci sfuggirebbero e che, invece, sono l’essenza dell’art de vivre per cui tutti apprezziamo la Provenza.

Gordes, il castello e il villaggio

Qual è il percorso ideale per un viaggio in pullman in Provenza?

Penso che in Provenza non esista l’itinerario ideale. Se riunissimo in un unico tour tutte le mete degne di nota, il viaggio potrebbe non finire mai. A mio avviso la Provenza va comunque gustata a piccoli sorsi, proprio come i suoi vini, per cui direi che 4-5 giorni sono la durata giusta. E poi questa regione ha il dono di essere così varia che vale la pena di ‘scomporla’ per poi ricomporre puzzle diversi. Non a caso per questa destinazione, a differenza di altre, Caldana propone quattro tour differenti, cinque se contiamo anche la Costa Azzurra.

Avignone, Palazzo dei Papi © Philippe Bar

Vada per il pullman, ma come scegliere il tour giusto?

Per la scelta della destinazione conta più di tutto la ‘sintonia’ tra l’itinerario proposto dal tour e gli interessi personali. In generale i tour in pullman più riusciti sono quelli che propongono un insieme di esperienze diverse e complementari. Le faccio un esempio: il nostro itinerario Marsiglia e Terre di Provenza dedica tempo al capoluogo e ad altre città, come Nizza, Aix-en-Provence e Avignone. Ma tra una tappa e l’altra prevede anche una minicrociera ai calanchi e la visita di piccoli borghi come Les Baux-de-Provence, uno dei più bei villaggi di Francia. Un altro must del tour di successo è un giusto equilibrio tra visite programmate e tempo a disposizione, per un po’ di relax o un piccolo giro di shopping: il viaggio deve garantire a tutti la certezza di non perdersi il meglio, ma deve anche rispettare i tempi e le esigenze di ciascuno.

Marsiglia, Calanques - Foto © Objectif Images OTC Marseille

Che sia la Provenza o un’altra meta, cosa ‘fa la differenza’ in un tour in pullman?

Le persone. Chi viaggia le identifica con autisti, accompagnatori e guide, e questi professionisti hanno un ruolo chiave. Non si tratta solo di conoscere alla perfezione tragitti e destinazioni, o di saper gestire eventuali imprevisti minimizzando l’impatto su chi viaggia. Il compito più difficile, e in questo caso mi riferisco agli accompagnatori, è creare e mantenere l’armonia tra persone che non si sono mai incontrate prima: i viaggi che ‘restano’, quelli che tutti ricordiamo più volentieri, sono quelli in cui siamo stati bene con gli altri.

Mercato provenzale - I tessuti

Ma dietro il successo di un tour in pullman ci sono anche persone e competenze ‘invisibili’ ai viaggiatori, e che contano altrettanto. Sono quelle che progettano gli itinerari, scelgono i vettori in funzione del comfort e della sicurezza, identificano gli hotel in grado di garantire il miglior rapporto qualità/prezzo, selezionano le guide e gli accompagnatori… Caldana Europe Travel organizza tour in pullman dal 1954: l’esperienza ci ha insegnato che niente dev’essere lasciato al caso. Quando proponiamo un tour come quello sulle tracce di Van Gogh, ad esempio, non studiamo gli orari solo per ridurre al minimo i tempi di attesa, ma anche per far apprezzare i luoghi che ispirarono il pittore nelle condizioni di luce che li esaltano di più.

Vincent Van Gogh, la nuit étoilée

Quanto è cambiata la Provenza in questi 65 anni?

Per niente e moltissimo. La Francia ha un’attenzione e una cura particolari per il suo patrimoine. Il patrimonio naturalistico è salvaguardato, protetto e reso sempre più fruibile attraverso l’istituzione di riserve e parchi naturali: la regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra conta quattro parchi nazionali e otto regionali. Il patrimonio architettonico, artistico e culturale è oggetto di continui interventi, non solo di conservazione, ma soprattutto di valorizzazione: pensi alla realizzazione del Mucem a Marsiglia, o del Musée de la Romanité a Nîmes.

Marsiglia, Palais Longchamp - Foto © Leï OTC Marseille

I francesi non si fermano mai: entro fine anno Arles, da sola, riaprirà il museo Arelate, completamente rinnovato, e completerà la costruzione della torre della Fondation Luma progettata da Frank Gehry. Sono le città più grandi, Nizza e Marsiglia, ad aver vissuto i cambiamenti più significativi, lo si vede anche dall’evoluzione degli skyline. Ma anche nei piccoli centri lo sforzo rivolto al miglioramento è continuo, e se ne avvantaggiano tanto gli abitanti quanto i turisti. Per questo chi fa il  nostro mestiere non può non tenersi costantemente aggiornato. Quello che non è cambiato, invece, è lo spirito del territorio, i piccoli piaceri che fanno della Provenza un posto speciale.

Arles, per le vie del centro

Ok per la Provenza in pullman. Ma perché dovremmo scegliere Caldana?

Può scoprirlo leggendo i diari di viaggio che ci inviano le persone che sono partite con noi: contengono giudizi reali e non fanno sconti. I loro resoconti sono uno strumento preziosissimo di monitoraggio dei desiderata di chi ci sceglie, ma anche delle aree di miglioramento dei nostri tour. Soprattutto, rivelano cose che un questionario di gradimento non ci direbbe mai. Un esempio? Abbiamo scoperto che la possibilità di bere un vero caffè italiano a bordo dei nostri pullman è apprezzatissima!

Saint-Jean-Cap-Ferrat, Villa Ephrussi de Rotschild e il giardino antistante

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