Stai leggendo

Ortofrutta digitale

Ortofrutta digitale

Coworking alla provenzale e convivialità a Lourmarin.

Nel nostro immaginario, il coworking è un luogo tipicamente urbano, perfetto per chi, con un’idea in testa e pochi soldi in tasca, difficilmente potrebbe permettersi di affittare solo per sé il classico ufficio in città, con tanto di connessione web, annessi e connessi. Si condivide tutto quel che serve, si paga meno di un affitto ‘vero’ e, magari, si imbastisce qualche progetto in comune. In Provenza ci siamo resi conto di avere in mente uno stereotipo.

La Fruitière numérique di Lourmarin

Lourmarin è un villaggio del Sud Luberon di circa 1300 abitanti, che punta molto sul turismo e sul piccolo commercio: il resto è campagna, orti, vigneti, ulivi e alberi da frutto. E colline a perdita d’occhio tutt’intorno.

Qui, alle propaggini del borgo, il Comune ha realizzato un coworking, la Fruitière numérique: un posto dove far circolare le idee, un’opportunità pensata soprattutto per i giovani, della zona ma non solo (oltre che uno spazio di innovazione digitale, la Fruitière è anche una residenza artistica). E, insieme, un modo intelligente per recuperare e ridare vita a un vecchio deposito di frutta e verdura.

Frutta, verdura e cucina

Forse proprio perché è a pochi metri dalla campagna, la Fruitière numérique è legata a doppio filo con la vita del territorio.

Ogni martedì sera il coworking ospita nel proprio cortile il marché paysan, il mercato contadino. In molti villaggi provenzali, questa è una consuetudine della bella stagione: una volta a settimana i piccoli produttori dei dintorni si radunano su uno spiazzo e portano a vendere i frutti del loro lavoro. Un numero contenuto di bancarelle, quasi solo frutta, verdura, qualche bottiglia di vino, pane e poco altro: mentre spesso ai mercati provenzali della mattina si va a fare shopping, al mercato contadino si va per fare la spesa.

Oggi cucino io

Al marché paysan su cui si affaccia la Fruitière numérique incontriamo il vice sindaco di Lourmarin, Jérôme Morello. Che stia tenendo un comizio? No, sta cucinando.

Quando ha un minuto da dedicarci tra una rimestata e l’altra, ci spiega che, per dare nuova linfa al mercato contadino e al coworking che lo ospita, i diversi ristoratori del villaggio vengono qui, a rotazione uno alla settimana, a cucinare per tutti. Quando ci siamo noi è il turno di Hélène (appena arrivata dal suo ristorante Hélène Lunch & Cake) che con l’aiuto di Jérôme, per l’occasione sous-chef volontario, sta preparando una vellutata di rapanelli e delle tartine spalmate con una crema ottenuta mescolando rapanelli tritati, formaggio morbido di pecora e olio d'oliva. Gli ingredienti, offerti dai produttori che partecipano al marché, sono più che freschi.

Ci sono sedie e tavolini, chi vuole va a prendersi un bicchiere di vino alla bouvette del coworking e il cortile è affollato di persone di tutte le età, che chiacchierano, scambiano informazioni con i commercianti, attaccano discorso con chi è seduto al tavolo accanto, ascoltano Jérôme Morello che illustra la ricetta…

Anche questa è Provenza, e ci piace moltissimo.

Mercato contadino
La Fruitière numérique
D943, Avenue du 8 Mai
Lourmarin
Marzo-ottobre
Martedì, 17.30-20.30

Partecipa alla discussione