Stai leggendo

Le nuove stelle del firmamento Michelin

Le nuove stelle del firmamento Michelin

Ottimo piazzamento della Provenza-Alpi-Costa Azzurra con sei nuove presenze nella bibbia rossa dei gourmand.

Ai limiti della galassia

Sono solo due, per il 2018, i nuovi ingressi nelle massime sfere del firmamento gastronomico d’Oltralpe. Uno è nel Var, a Le Castellet: tanto di cappello, anzi di toque, a Christophe Bacquié e alla sua brigata.

Stelle marine

Due su cinque tra le tavole neo insignite delle due stelle Michelin si specchiano nel Mediterraneo della Costa Azzurra: a La Turbie, l’Hostellerie Jérôme capitanata da Bruno Cirino (il nome non inganna: mamma e papà italiani); a Nizza, Flaveur, ai cui comandi si trovano i fratelli nissart Gaël et Mickaël Tourteaux.

Nuovi volti e vecchie conoscenze

Sempre in Costa Azzurra si è fermata una stella a Valbonne: a Lou Cigalon-Maison Martin officia Christophe Martin. Le altre stelle fresche di conio sono invece finite nelle Bouches-du-Rhône.

Una si è nascosta tra le Alpilles: è toccata a La Table de Manville, a Les Baux-de-Provence, condotta da Matthieu Dupuis-Baumal.

Stesso onore per Louison, l’unica creatura terrestre di Gérald Passedat, nel cuore del Domaine de Château La Coste à Le Puy-Sainte-Réparade: più che un luogo, un’esperienza irripetibile che si dipana tra le opere d’arte contemporanea che costellano i 200 ettari di vigneto della tenuta. Dopo la terza stella del suo Petit Nice di Marsiglia, discretamente affacciato sull’Anse de Maldormé, Gérald Passedat ha sfidato se stesso ancora una volta. E ce l’ha fatta.

3 Stelle Michelin

2 Stelle Michelin

1 Stella Michelin

Partecipa alla discussione