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La valigia estiva: cosa portare in Provenza...

La valigia estiva: cosa portare in Provenza...

...e cosa comprare lì.

Di come sconfiggere l’ansia da valigia abbiamo già detto. Il suggerimento principale è ancora più valido in estate, quando la vacanza dura un po’ più a lungo ed è probabile che gli spostamenti siano più numerosi: viaggiate leggeri, non caricatevi inutilmente di tutto quello di cui potete fare a meno.

Restando fedeli alla ‘filosofia’ di fondo – strutturare un bagaglio completo ma senza cose superflue, e quindi non pesante e con un po’ di spazio per lo shopping provenzale – ecco qualche suggerimento per la stagione estiva.

State… freschi!

Anche in Provenza d'estate il termometro sale e il caldo è in agguato. Tra i capi base funzionano bene un pantalone corto, bermuda o shorts, un jeans e magari un bel pantalone con coulisse (un pantalone morbido di lino per lui, un pantalone palazzo per lei), comodissimo e freschissimo.

“Da la cintola in suso” – come avrebbe detto Dante che in lingua provenzale scrisse i versi del canto XXVI del Purgatorio dedicati al poeta Daniel Arnaut – non manchino t-shirt e canotte: avendo il pregio di essere sottili e leggere, potete lasciarne scivolare in valigia qualcuna in più.

Sotto sotto e sopra sopra

Anche se non andate al mare, il costume da bagno è imprescindibile: la Provenza è una delle zone a più alta densità di piscine al mondo, pubbliche, in alberghi e campeggi, e nelle case private. Per farvi un’idea basta contare, lungo le strade delle zone periferiche di città grandi e piccole, il numero dei rivenditori-installatori-manutentori che espongono grandi vasche blu-azzurre di ogni forma e dimensione.

Indispensabili anche le ciabattine: molte delle spiagge più belle della Costa Azzurra e della Costa Blu sono di ciottoli.

All’estremo opposto del bikini, non dimenticate un capo esterno: un giaccotto leggero sfoderato e smanicabile, magari di tessuto tecnico antipioggia e soprattutto antivento: il Mistral è sempre in agguato.

Let’s go shopping: la top five del mercato

Ci sono cose che potete portare da casa, ma che potete anche dimenticare di mettere in valigia: la distrazione può essere un alibi perfetto.

Quindi puntate senza sensi di colpa al mercatino settimanale più vicino a voi: in ogni comune ce n’è almeno uno, senza contare quelli serali che d’estate spuntano da ogni parte.

I must del mercato provenzale sono cinque:
•    il capello di paglia – panama autentico o capeline a tesa larga e coloratissima, se non ne avete uno in testa, rischiate che in Provenza vi guardino male;
•    il fouta di cotone per la spiaggia o il prato, a una, due o tre piazze – vecchio telo spugna addio; e, diciamo la verità, anche la microfibra ha fatto il suo tempo (e non ha mai asciugato troppo bene);
•    le espadrilles – da portare in casa, in giardino e a passeggio per il piacere del contatto con il fondo di corda e per sfogare la nostra voglia di colore. Indecisi tra un viola acceso e una riga pastello? Se se ne comprate più paia, il prezzo scende. In genere potete provarle, ma per scegliere il vostro numero date un’occhiata qui;
•    una sciarpa o un foulard coloratissimi, di seta, cotone o pashmina, très chic da mettere sulle spalle la sera, o di giorno se viaggiate in decapottabile;
•    un capo di lino (camicia per lui, blusa per lei) bianco o ecru, un po’ abbondante rispetto alla vostra taglia, per starci di un fresco e di un comodo da non volerlo più lasciare. Perfetto sull’abbronzatura.

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