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Bambini in auto. “Mamma, quando arriviamo in Provenza?”

Bambini in auto. “Mamma, quando arriviamo in Provenza?”

6 proposte di gioco da fare in macchina per tagliare il traguardo senza stress.

La vacanza in Provenza parte dal viaggio, ma si sa: per molti bambini, in alcuni momenti viaggiare in auto significa noia e inquietudine. E, per i genitori... supplizio. Ecco come trasformare il tragitto, dai 4 anni, in un momento divertente e, perché no, istruttivo, grazie a passatempi che svilupperanno osservazione e fantasia per arrivare pronti e curiosi in Provenza.

Scopri l'intruso!

Si propongono al bambino 5 parole che devono avere un legame logico tra loro, eccetto una. Che andrà appunto scoperta e sarà la parola con cui si inizierà una nuova sfida. “Pianta – chitarra – annaffiatoio – fiore – giardino: cosa non c'entra?”. Ogni parola indovinata vale 1 punto. Si arriva a 10 e... pronti a cambiare gioco!

Mare chiama…?

È il gioco delle associazioni. Più il bimbo è piccolo, più le associazioni saranno di fantasia, ma non correggiamolo, l'importante è divertirsi! Si parte con la parola “mare” e il bimbo dirà magari “spiaggia”. Voi potrete continuare con “sabbia” e può essere che a lui verrà in mente “castello”. Siete arrivati a Mentone? Allora sarà il turno di “limone” e via così...

A cosa sto pensando?

Stabilite delle categorie: animali, fiori, città... Iniziate con una a scelta, ad esempio “animali”, e dite al bambino (o ai bambini) che l'animale che state pensando finisce con la sillaba “la”. Si hanno 15 secondi di tempo per indovinare la parola che, in questo caso, è farfalla. Se avete parlato a vostro figlio della Provenza, degli animali e dei fiori che potrà vedere e delle città che attraverserete in viaggio, è consigliabile scegliere qualche parola inerente alla vacanza che vivrete insieme. A proposito, c’è un fantastico Giardino delle Farfalle a Flassans-sur-Issole.

Inventiamo una storia!

Un giocatore inizia con una frase a scelta che darà il via al gioco. A turno, ogni partecipante dovrà aggiungere alla precedente una frase, creando nuove situazioni e nuovi personaggi. L'inizio della storia, se proposto da un genitore, può ispirarsi anche in questo caso alla vacanza in Provenza. La mamma inizia: “C'era una volta un bimbo di nome Pietro; una notte si addormentò nel suo lettino e la mattina si risvegliò in un magnifico campo di lavanda”. Il papà continua: “Questo campo era di proprietà di una fata buona e dolce che si chiamava Lavandula”. Poi toccherà al bambino arricchire la storia con la sua frase, e così via, fino a che si deciderà che la storia è giunta al termine!

Occhio a chi passa!

È un gioco per chi viaggia in auto (come fa oltre il 75% degli italiani che vanno vacanza in Provenza e in Costa Azzurra) e, anche in questo caso, è più divertente se partecipano tutti i passeggeri, tranne ovviamente chi guida. Lo scopo è indovinare quanti viaggiatori sono a bordo delle auto che si incroceranno, compresi cani e gatti se si riesce a vederli senza essere troppo indiscreti!. Decidete, ad esempio, di prendere in considerazione solo le auto che vi sorpassano. Vince chi totalizzerà il punteggio più alto. Unica regola: è possibile che due o più partecipanti al gioco facciano una previsione identica e vincente. In questo caso, il punto va assegnato a tutti.

Giallo, rosso, blu!

Un genitore sceglie un colore e chiede ai bambini di trovare in 15 secondi qualsiasi cosa dello stesso colore, osservando il panorama, e di dirlo subito a voce alta. Ogni cosa trovata nel tempo giusto vale un punto. Passati i secondi, si cambia colore... e vince chi arriva per primo a 10 punti.

E, per finire, la busta delle sorprese

Se volete dare un premio ai vincitori, potete organizzarvi prima della partenza portando da casa una busta contenente piccole sorprese scelte da voi, in base ai gusti dei vostri figli: una bustina di figurine, un piccolo timbro per colorare, una macchinina... Insomma, un piccolo pensiero da “pescare”, un modo per continuare, dopo i passatempi in auto, a vivere in allegria la vacanza!

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