Stai leggendo

Pizza David, un camion-pizza di famiglia

Pizza David, un camion-pizza di famiglia

Il furgone compare al tramonto sulla via principale di Eygalières. E Valérie e Angelina accolgono i clienti con un sorriso.

I “camion pizza” in Francia sono un’istituzione. Li trovi dovunque, da Lille a Perpignan, e – naturalmente – in Provenza. Inutile cercarli, però, di mattina (salvo che nei giorni di fiera), perché compaiono, discreti, solo verso l’imbrunire. Ognuno nel “suo” villaggio, sempre allo stesso posto, sempre alla stessa ora, e il profumo di “pizza” subentra al profumo mattutino di croissant e baguette.

Pizza tra virgolette

Le virgolette a “pizza” sono obbligatorie se come riferimento abbiamo la pizza di Michele alla Duchesca o di Salvatore alla Riviera di Chiaia. Salvo la forma, sono qualcosa di completamente diverso; un’altra cosa con lo stesso nome, ma non per questo meno buona.

E – come le pizze dei quartieri spagnoli di Napoli – le pizze francesi hanno un loro fascino, perché è affascinante di per sé il “camion pizza” (a volte furgoncini di varie dimensioni, a volte vere e proprie roulotte trainate) in cui il pizzaiolo di turno “produce” una varietà di pizze pari alla combinazione fattoriale di tutti gli ingredienti disponibili, mixati on demand dal cliente.

Il tutto in uno spazio ridottissimo in cui ogni cosa, dal formo, alle scatole da trasporto, alla mozzarella, è incastrato con la filosofia del Tetris.

Pizza David, profumo di famiglia

Anni di Provenza mi hanno portato davanti a decine di "camion pizza", ma Pizza David – a Eygalières – ha qualcosa in più. Non è un giudizio qualitativo sulla “pizza” – comunque buona – ma il tenero profumo di “famiglia” che emana.

Monsieur David – il titolare dell’esercizio – non c’è; lui la sera è a Maillane-les-Alpilles, nell’altro "camion pizza" di famiglia. A Eygalières, a impastare e infornare, c’è madame Valérie, sua moglie. Ma non è il viraggio rosa a fare la differenza, bensì il resto della famiglia che tutte le sere – da sempre, a mia memoria – è lì, a fare compagnia a mamma.

Frequento Eygalières da anni e si può di re che i tre figli di Valérie, i due gemelli Terry e Willis e “la piccola” Angelina, li ho visti crescere attraverso i finestrini del camion-pizza. Li ho visti leggere, giocare, studiare, o razzolare intorno alla loro pizzeria su ruote.

Piccoli pizzaioli crescono

Quest’anno, però, una piccola sorpresa: Angelina – che ormai ha 13 anni – si è trasferita ufficialmente nell’area produzione e aiuta mamma Valérie. Per ora non impasta e non informa, ma è addetta a raccogliere le ordinazioni dei clienti e alla cassa. Qualche immancabile brufolo adolescenziale e un sorriso bellissimo l’accompagnano in una vita un po’ insolita, per una ragazzina della sua età.

Valérie e Angelina nel camion-pizza di Pizza David

Anche Terry e Willis, qualche volta, aiutano in bottega. E guai se con i clienti non sono gentili come pretende la mamma.

Pizza David esiste da 12 anni – mi spiega Valérie. Lei e il marito hanno ripreso una vecchia attività di famiglia che all’inizio avevano un po’ snobbato, ma che adesso li appassiona e li porta, tutti i giorni, in giro per la Provenza. E la scuola per i ragazzi? – è la prima domanda che mi viene spontanea. Nessun problema: Terry, Willis e Angelina seguono la scuola per corrispondenza (siamo in Francia, non in Italia, e la scuola funziona anche così) e il problema è risolto.

Una famiglia un po’ nomade, un po’ fuori dagli schemi, ma piena di calore che non è il calore che viene dal forno. Una famiglia “quattro stagioni” (o “la gardoise”, la pizza del mese) che compare al tramonto sulla via principale di Eygalières.

Maurizio Tucci

Partecipa alla discussione