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Tour de France 2022, la maglia gialla è già italiana

Tour de France 2022, la maglia gialla è già italiana

Due tappe in Provenza-Alpi-Costa Azzurra. E una vittoria sicura nelle nostre mani.

Tour de France 2022, le tappe in Provenza

Ad ogni Grande Boucle un nuovo percorso. L’edizione 2022 del Tour de France partirà da Copenhagen venerdì 1 luglio.

Perché raggiunga la Provenza-Alpi-Costa Azzurra bisogna spettare il 13 luglio, con l’11° tappa Albertville-Col du Granon (149 km): un concentrato di difficoltà alpine e salite molto impegnative che cominciano con i tornanti del Montvernier prima di superare il Col du Télégraphe e poi il Galibier. Dopo aver attraversato Serre-Chevalier, restano 10 chilometri a più del 9% di pendenza per raggiungere il Col du Granon e i suoi 2413 metri: una cima che è stata il punto di arrivo più alto del Tour per 25 anni.

Sempre nelle Hautes-Alpes partirà, il giorno successivo, la tappa n. 12 Briançon-Alpe d'Huez (166 km): stesso tracciato dell’omonima tappa del 1986, con la salita del Galibier ancora una volta in programma, seguita dalla scalata del Col de la Croix de Fer prima di affrontare i 21 tornanti che portano fino a Isère.

Colle del Galibier © Xtreme Shooting

Perché la maglia gialla è gialla

Il motivo per cui la maglia gialla del Tour de France è gialla ha molto in comune con quello per cui la maglia rosa del Giro d’Italia è rosa.

La maglia gialla comparve per la prima volta al Tour de France nell'edizione del 1919 per rendere distinguibile nel gruppo il leader della classifica generale. Il colore è quello del giornale L'Auto, che aveva inventato la gara nel 1903. Quanto all’Italia, il rosa fu scelto in onore della Gazzetta dello Sport, il cui giornalista Armando Courgnet fu l’organizzatore del primo Giro.

Le altre maglie del Tour apparvero più tardi. La maglia verde fu creata nel 1953: il colore era legato a quello del primo sponsor della competizione a punti, il marchio "À la belle jardinière". La maglia bianca a pois rossi per il miglior scalatore fece la sua comparsa nel 1975 (anche se la classifica della montagna esisteva dal 1933): lo sponsor in questione? I cioccolatini Poulain!

Nel tempo gli sponsor sono cambiati, ma i colori sono rimasti, diventando parte integrante dell’identità della Grande Boucle.

Le maglie del Tour de France 2022 - Crédit A.S.O. Fabien Boukla

Perché la maglia gialla 2022 è già italiana

Per dovere di completezza, non è solo la maglia gialla del Tour de France 2022 a essere già italiana, ma anche quelle delle edizioni 2023, 2024, 2025 e 2026.

Storico marchio di abbigliamento ciclistico, l'azienda italiana Santini Cycling Wear fornirà la maglia gialla, come le altre maglie ufficiali del Tour, quelle del Tour de France femminile e dell’evento ciclosportivo L'Étape du Tour per i prossimi cinque anni, a valle di un accordo con Amaury Sport Organisation (ASO), proprietaria della gara transalpina. La firma dell’accordo segna l'evoluzione di una relazione con ASO iniziata con la sponsorizzazione della Vuelta e poseguita con il Deutschland Tour.

L'azienda produrrà anche le maglie replica ufficiali che saranno vendute al pubblico, così come le maglie indossate dai corridori dilettanti durante il Tour de France.

La famiglia Santini alla Presentazione del Tour de France 2022

Una maglia da indossare a rovescio

Le quattro maglie ufficiali del Tour de France saranno interamente prodotte nella fabbrica di Lallio, in provincia di Bergamo. Il loro fattore distintivo è una forte impronta ecosostenibile: i materiali utilizzati sono un filato di poliestere riciclato e un tessuto proveniente da un processo di riciclaggio. Se non nelal competizione vera e propria del Tour de France, in altre parole, l’Italia è già campione di qualità e sostenibilità.

 La maglia gialla del Tour de France 2022

Una curiosità riguarda il design. Dopo aver effettuato una ricerca approfondita, Santini Cycling Wear ha stampato all’interno di ogni modello di maglia del Tour de France la sua storia: per leggerla, non resta che indossarle a rovescio.


Immagine dell'intestazione: le maglie del Tour de France 2022 - Crèdit A.S.O. / Fabien Boukla