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La Provenza fa i conti con il clima. E ha un piano…

La Provenza fa i conti con il clima. E ha un piano…

Obiettivo, diventare un esempio nel campo della sostenibilità ambientale. È l’intento, ambizioso ma non impossibile, della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Un concentrato di biodiversità

Tra mare e montagna, la Provenza-Alpi-Costa Azzurra è un concentrato di biodiversità: conta il 30% dei parchi naturali regionali dell’intera Francia, il 50% delle aree boschive e 1000 km di coste, 700 delle quali lungo il Mediterraneo.

Se l’obiettivo è diventare una regione esemplare per la sostenibilità ambientale, il punto di partenza è promettente. Ma la 'dote' iniziale non basta: ci vuole un piano. E risorse per attuarlo.

Il Plan Climat

Il piano c’è. È “Une cop d'avance : le Plan Climat de la Région Sud Provence-Alpes-Côte D'azur” (Una rotta in più: il Piano Clima della Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra).

Varato a fine 2017, punta davvero in alto, se pensiamo che si propone di fare della Provenza-Alpi-Costa Azzurra il motore degli accordi sul clima, di preservare il territorio e garantire la salute e il benessere dei suoi abitanti, e di dare impulso a un nuovo modello di sviluppo sostenibile, in grado di creare crescita e occupazione.

In concreto? La regione mira a eliminare completamente il carbone da qui al 2050; a ridurre del 25% le emissioni di gas serra causate dai trasporti entro il 2021; a investire massicciamente sulle energie rinnovabili; a adottare una politica industriale di crescita verde volta a creare impiego durevole e non delocalizzabile; a sviluppare le filiere corte per garantire alla popolazione un’alimentazione di qualità e agli agricoltori dei profitti più consoni; infine, a uno sviluppo della rete dei trasporti in comune grazie a una tassa sui mezzi pesanti in transito.

Cinque rotte e cinque ‘azioni faro’

Il piano della Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra è articolato in cinque ‘rotte’, ciascuna delle quali si declina in una ‘azione faro’ e un insieme di altre azioni, per un totale di 100 interventi.

Eco-mobilità

L’azione faro prevede di dotare l’intera rete stradale regionale di un punto di ricarica per i veicoli elettrici ogni 100km. Gli altri interventi fanno riferimento agli ambiti dei trasporti in comune, del trasporto merci, della mobilità individuale e dell’innovazione nel campo del trasporto. Il budget stanziato per 2018 è di 191 milioni di euro.

No carbon

L’azione faro punta a ridurre il consumo energetico nelle scuole superiori del 20% in tre anni e di dotare di pannelli fotovoltaici il 30% degli edifici. In più, l’obiettivo ‘no carbon’ è perseguito attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili, la ricerca volta a un loro utilizzo più ‘qualitativo’, e un insieme di azioni che coinvolgono i settori industriale e agricolo. Il budget 2018 è di 73 milioni di euro.

Motore di crescita

L’azione faro? Dedicare almeno il 30% dei finanziamenti per l’economia (inclusi i Fondi d’intervento per le imprese regionali) a obiettivi ambientali, come la riduzione del consumi energetici, lo sviluppo delle energie rinnovabili, la protezione della biodiversità e la qualità dell’aria.

In questo caso, la Regione intende sviluppare la formazione, considerata indispensabile rispetto all’obiettivo della transizione energetica, sostenere la ricerca e l’innovazione, ‘accompagnare’ imprese e servizi esistenti nel lor percorso verso la sostenibilità e inserire criteri ambientali negli strumenti di finanziamento regionale.

Conservazione del patrimonio naturale

L’azione faro coincide con l’obiettivo “Zero plastica nel 2030”, da conseguire attraverso un incremento del riciclo, la prevenzione dell’utilizzo inutile delle plastiche e il contenimento e il riassorbimento dell’inquinamento negli ambienti naturali.

I campi di intervento presi in considerazione sono la prevenzione dei rischi, la conservazione della biodiversità e degli ambienti terrestri e marini. Il budget a disposizione per il 2018 è di 39 milioni di euro.

Qualità della vita

L’azione faro – realizzare un ‘barometro della qualità della vita’ e utilizzare gli indicatori e gli osservatori esistenti per diffondere un’immagine reale del territorio – coniuga comunicazione e trasparenza.

Il miglioramento della qualità della vita nelle città, la promozione delle filiere corte e di un’alimentazione sana, e la valorizzazione dell’atout dei parchi naturali regionali sono gli ambiti cardine degli interventi previsti per questa rotta. Il budget 2018 è di 23 milioni di euro.

Il Plan Climat in sintesi

Impostato su un orizzonte temporale pluridecennale, il Plan Climat della Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra si propone di cogliere i primi risultati già nell’arco del primo triennio.

Anche per questo, nel 2018 la Regione investe nel piano il 20% del proprio budget, con l’obiettivo di portare la quota a un terzo del totale nel giro di pochi anni.
Quanto all’ente regionale, il Plan Climat prevede che sia il primo a dare il buon esempio, adottando un insieme di interventi e comportamenti virtuosi proprio dal punto di vista della sostenibilità.

E in Italia?

"Niente di tutto questo, purtroppo", ci dice Massimo Tafi, fondatore di Mediatyche, agenzia di comunicazione specializzata nella sostenibilità. "Non che qui da noi non ci siano iniziative, anche avanzate e intelligenti, di sostenibilità; mancano però iniziative pubbliche di largo respiro e coordinate tra loro. Mediatyche", spiega Tafi, "ha fondato un Osservatorio su Sostenibilità e Comunicazione che ha avviato una serie di indagini sulla realtà italiana, con particolare focus sulle aziende: devo dire che sono molte le aziende, e non solo quelle più grandi, che stanno investendo in questo senso. Ma non c’è un coordinamento generale e la pubblica amministrazione è ancora parecchio latitante. Come spesso capita da noi, le iniziative sono molto a macchia di leopardo. In Trentino, ad esempio, c’è molta sensibilità su questo tema e molte cose sono state fatte: il settore frutticolo lì si sta muovendo molto bene, ma è uno dei pochi casi in cui c’è un 'sistema' che agisce in modo collettivo".

Maurizio Tucci

Per approfondimenti è possibile consultare il Plan Climat della Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

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