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Il jeans: le tendenze del 2017 e quelle del... Medioevo

Il jeans: le tendenze del 2017 e quelle del... Medioevo

La vera storia del Denim, tessuto a Nîmes, colorato a Genova e indossato nel mondo intero. Senza mai passare di moda. Anzi, diventando leggenda.

Le mille e una vita del Denim

Zampa o palazzo. Orlo tagliato a vivo o mom arrotolato alla caviglia. Sono queste le tendenze 2017 per il jeans. Che dal Medioevo a oggi ha conquistato tutti. Ma pochi sanno che la tela forse più diffusa al mondo è nata a Nîmes.

È probabilmente nell'Età di Mezzo, infatti, che i tessitori della città cominciarono a esportare in tutta Europa questa stoffa resistente ed economica. Vele per le navi, teloni, pantaloni...: già allora il Denim (de Nîmes, appunto) aveva mille usi. E i marinai genovesi lo tinsero con l'indaco e lo usarono per confezionare le loro 'divise'.

Denim dipinto a mano da Eky d'Arte 

La salopette non è roba per signorine

Per la traversata dell'Oceano Atlantico e l'arrivo negli Stati Uniti ci volle ancora qualche secolo. Qui fu Löb Strauss, emigrato bavarese poi naturalizzato americano, che pensò di sfruttare il tessuto proveniente dal Sud della Francia per vestire minatori (gli stessi che indossarono per primi un nuovo modello di pantalone, la salopette), cercatori d'oro, pionieri e cowboy, protagonisti di quella corsa verso il selvaggio West immortalata da centinaia di film.

Brevetto N. 139.121

Insieme al cognato David Stern, nel 1870 Löb (che nel frattempo aveva 'anglicizzato' il proprio nome) fondò l'azienda Levi Strauss & Co. E nel 1873 il sarto Jacob Davis, che da cliente ne divenne socio, registrò con il numero di brevetto 139.121 il moderno jeans in Denim, con l'orlo delle tasche rinforzato dai punzoni di rame. I pantaloni entravano nel mito. A Genova e a Nîmes spetta un pezzo della loro leggenda.

 

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