Stai leggendo

Provenza: la valigia perfetta… al femminile

Provenza: la valigia perfetta… al femminile

Come preparare i bagagli senza farsi prendere dallo stress, per cominciare a godersi la Provenza e la Costa Azzurra prima di partire e lasciare un po’ di spazio per gli acquisti.

Non sapete che scarpe portare? Pensate che vi servirà il 90% di quello che avete nell’armadio? Tutte le domande che vi fate cominciano con “E se poi…?” Se avete già le idee chiare sul bagaglio, passate direttamente all’ultimo punto. Se già 10 giorni prima di partire vi prende il malumore e l’ansia da valigia vi assale, fate un respiro profondo e continuate a leggere: tra qualche riga vi sentirete più leggeri e il vostro bagaglio subirà lo stesso effetto.

Il bagaglio ideale: questione di metodo

Non aspettatevi un elenco di cose (indumenti e non) indispensabili a questo o quel viaggio. Questa volta vi suggeriamo un metodo basato sull’esperienza, la stessa che ci dice che quasi sempre usiamo la metà (o meno) di quello che abbiamo messo in valigia: la fatica di trascinarci dietro un trolley che pesa una tonnellata è del tutto inutile. E anche se in Provenza andiamo per turismo, il metodo va bene per ogni destinazione, ogni tipo di viaggio e ogni stagione.

Le mezze stagioni ci sono ancora: ode al piumino leggero

Pensiamo a un viaggio di mezza stagione, quando non si sa mai che tempo ci aspetta. Tra le tante possibilità che avete in guardaroba (giaccone, parka, piumino leggero, spolverino, mantella ecc.), vi consigliamo di scegliere un capo che vada bene sia con la pioggia che con le giornate fresche o tiepide e asciutte.

I piumini leggeri (anche quelli sintetici) sono ideali, meglio se con cappuccio e smanicabili, perché pesano poco, si comprimono con facilità, tengono caldo quanto basta (ne esistono di tutte le grammature), riparano dalla brezza della sera e, con una pioggia leggera, sostituiscono anche ombrello e cappello.

L’abbigliamento basic per il giorno: come non cedere alle tentazioni

Quale che sia il capo spalla che avete scelto, il suo colore può fare da filo conduttore anche per la scelta del resto.

Se siete tentate dalle tante opzioni del guardaroba, prendete tutti i capi di cui pensate di aver bisogno e fatene due colonne. In una mettete quelli base (pantaloni, gonne, abiti), nell’altra i capi in maglia e le camice (pullover, maglioni, cardigan, polo, bluse ecc.). Esaminate la pila “capi base” e cominciate a selezionare: 1 pantalone e 1 gonna (o max. 2 pantaloni se non optate per la gonna), tenendo conto del ‘pezzo esterno’ scelto. Niente ripensamenti: il resto della pila torna nell’armadio.

Siete a quota tre: 1 capo esterno e 2 capi ‘dalla vita in giù’. Partite da questi e dai rispettivi colori per selezionare i capi della seconda pila. Il consiglio è di orientasi su: un pullover dolce vita, uno tipo cardigan (aperto) e due camicie. Ovviamente, se non usate uno di questi (ad esempio il dolce vita) potete aggiungerne un altro (scollo tondo o a V o golfino); l’importante è che la somma dia sempre lo stesso risultato: 2+2=4.

Costa Azzurra by night: il tubino è universale

Se prevedete una serata elegante, magari in un ristorante in riva al mare, sarà necessario aggiungere un abitino (ideale il classico tubino) o una gonna con camicia e maglia adatti (ma ricordate che anche un semplice accessorio può rendere elegante un look informale o, viceversa, sdrammatizzare un abbigliamento serioso). In questo caso sarà d’obbligo abbinare una scarpa adeguata (le decolté, già rodate e comode, vanno benissimo) da aggiungere a quelle che metterete ai piedi per il viaggio.

Per la notte, 1 pigiama o camicia da notte, 1 paio di pantofoline (procuratevi quelle da viaggio, sottili e leggere). E, naturalmente, due o tre cambi di intimo e calze.

La valigia che non si disfa mai

A questo punto prendete i capi selezionati, che risultano compatibili tra loro e interscambiabili, e riponeteli a due o a tre in buste di cellophane con la chiusura (quelle che i negozianti danno con il capo acquistato). In questo modo terrete in ordine i diversi “blocchi abbigliamento” senza che si mescolino tra loro e senza rischiare spiegazzamenti. Inoltre, sarà più facile anche disfare e rifare la valigia.

Cosa mettere nel beauty case

Consigli per il beauty case: negli hotel si trovano ormai tutti i prodotti per l’igiene personale, ma se tenete ai vostri prodotti preferiti evitate le maxi confezioni. Procuratevi invece dei piccoli contenitori (come gli astucci, bottigline e vasetti che le profumerie regalano come campioni) e utilizzateli per travasarvi i vostri prodotti preferiti. Anche per i trucchi scegliete un solo astuccio ombretti (i colori neutri o base vanno sempre bene), un rossetto, un fard e il rimmel… se non potete farne a meno.

La vacanza raddoppia, il bagaglio no

Se restate in Provenza diversi giorni, non dovete necessariamente incrementare il contenuto della valigia: se i capi (specie le camicie) sono di tessuto che non si stira, potete lavarli e reindossarli in poche ore dato che l’asciugatura sarà rapida.

La valigia leggera toglie i sensi di colpa: largo allo shopping

“Vai in Provenza? Beata te”. “Ricordo quei sacchettini pieni di lavanda da mettere nei cassetti…”. “Che cosa mi porti?”. Difficile resistere alle richieste, più o meno esplicite, delle amiche (che magari rincarano la dose via Whatsapp o su Facebook proprio mentre siete lì!). Difficile non pensare di portare un pezzo di Provenza a chi è rimasto in città. E ancor più difficile resistere alla tentazione di comprare qualcosa per sé o per la propria casa. Se siamo state abbastanza brave da lasciare spazio in valigia, vuol dire che:
a) abbiamo lasciato a casa quello che non ci serviva. Quindi, anche i sensi di colpa;
b) ci meritiamo un premio: let’s go shopping!

Partecipa alla discussione