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Provenza e Costa Azzurra, novità e proposte green & blu 2022

Provenza e Costa Azzurra, novità e proposte green & blu 2022

I suggerimenti di Atout France per il nuovo anno in Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Provenza-Alpi-Costa Azzurra: sempre più green, sempre più blu

Come ogni anno, è il Mediatour Atout France di gennaio a dirci in che direzione andrà il turismo in Francia nel 2022, e a mettere in fila suggerimenti e idee per le giornate che avremo l’opportunità di passare in Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

La cifra dell’anno appena iniziato è “green & blu” con, come vedremo qua e là, qualche sfumatura di altri colori: in una fase in cui problemi ambientali e cambiamenti climatici sono prepotentemente all’attenzione di tutti, impossibile non sottolineare quanto la natura, il blu e il verde dell’acqua di mari, laghi, fiumi e canali siano beni preziosi da frequentare e contribuire a tutelare (senza dimenticare la cultura e l’art de vivre provenzali).

 Parco naturale regionale del Luberon

La Costa Azzurra e il Mediterraneo

Percorsi a piedi immersi nella natura, pedalate in e-bike tra le colline verdeggianti, visite a vivai e frutteti, zone umide, musei sott’acqua, santuari marini…

Le proposte “green & blu” lungo la costa del Mediterraneo sono abbastanza articolate da soddisfare tutti ed è proprio la loro varietà a suggerire qualche giorno di permanenza per sperimentare più esperienze diverse, anche a distanza di pochi chilometri l’una dall’altra.

La Costa Azzurra vista dalla Grande Corniche

Mentone, green & blu con una sfumatura di giallo

Di Mentone abbiamo in mente l’immagine delle case colorate di arancio e di rosso del centro che ricordano il sole della Costa Azzurra. Ma la città, dal mare della Riviera alla Valle delle Meraviglie nell’entroterra, è molto più ampia e offre un patrimonio paesaggistico, storico e culturale straordinario.

Per goderne con un occhio attento alla sostenibilità possiamo, ad esempio, fare un tour che ci porta dal lungomare fino alle colline alle spalle della città vecchia in bici elettrica – ne troviamo a disposizione a self-service in diversi punti – o andare alla scoperta dei tanti giardini che punteggiano di verde i quartieri di Mentone.

Una proposta green&blu che si tinge di giallo è la visita guidata alla scoperta del limone di Mentone IGP sulle alture cittadine. La Maison du Citron è una tappa obbligata, colorata e profumata: vivaio, frutteto e punto vendita con una magnifica vista sul mare.

Altre info sul sito dell' Office de Tourisme Menton Riviera Merveilles.

Mentone, la coltivazione dei limoni

Passeggiate per scoprire la natura a Nizza

Come sappiamo, Nizza non è solo Nizza: la Metropole Nice Cote d’Azur offre, fra mare e media e alta montagna, una scelta ricchissima di proposte natura dal Mediterraneo alle cime del Parco Nazionale del Mercantour. Ma anche la città più città, con più di 300 ettari di parchi e giardini, ha il verde nel dna, senza contare un gran numero di musei e gallerie d'arte.

La proposta green&blu di Nizza è perfetta per questa stagione: da poco diventato Patrimonio Unesco come "città di villeggiatura invernale della Riviera", il capoluogo delle Alpi Marittime propone ben nove escursioni urbane all’insegna dei due colori 2022: “Nice en 9 boucles découvertes” sono in totale quasi 150 chilometri di sentieri, scorciatoie, scale e passaggi dai quali contemplare la natura lussureggiante insieme ai diversi stili architettonici della città.

Altre info sul sito dell' Office de Tourisme Métropolitain Nice Côte d’Azur.

Nizza, parco Vigier - Foto: © OTC Nice

Da Biot alla valle della Brague

Nel suo catalogo evergreen, Biot propone un tour del villaggio storico e fra le botteghe suoi mestieri d’arte, più di cinquanta creativi che lavorano nel villaggio, tra ceramisti, artisti del ferro battuto e tanto altro. Soprattutto, Biot è famosa in tutto il mondo per la tradizione del vetro a bolle.

Ma una volta usciti dall’abitato – dove è da non perdere il Museo Nazionale Fernand Léger – ecco che si fa avanti un’idea green & blu con cinque percorsi a piedi sui numerosi sentieri segnalati. Una vera scoperta è la natura selvaggia della valle della Brague, con le sue notevoli volose cascate: 480 ettari di paesaggi mediterranei di rara bellezza.

Altre info sul sito dell' Office de Tourisme de Biot.

Vallée de la Brague, le cascate @ OT Biot

Antibes Juan-les-Pins, dove la sostenibilità è di casa

Antibes Juan-les-Pins vanta un impegno di lungo corso nel turismo sostenibile, tanto che nel 2019 ha ottenuto il marchio di città ecologica. Lato mare, la città conta 23 km di costa e un interessante sentiero costiero sottomarino. Lato terra, sono diversi i tour da provare nel territorio, a partire da quelli del Fort Carré e sul Cap d’Antibes.

La proposta green & blu di Antibes è dedicata agli appassionati di trekking: una passeggiata sul sentiero costiero di Tire-Poil, che prende il nome dalla presenza costante del vento di mare sul promontorio, che scompiglia i capelli di chi lo percorre. Sono 3,7 km di natura intorno al Cap d’Antibes, in riva al mare, costellati di alberi e vegetazione mediterranea. Basta superare la prima curva e si sentirà solo il rumore del mare, del vento e dei gabbiani.

Altre info sul sito dell' Office de Tourisme et des Congrès d'Antibes Juan-les-Pins.

Antibes, il mare dal sentiero Tire-poil © Mairie d'Antibes - J. Bayle

Il green & blu sotto il mare di Cannes

Difficile pensare a Cannes senza il suo Festival del Cinema e gli altri eventi internazionali, tanto che la città si è classificata al primo posto in Europa e al secondo nel mondo come "Miglior destinazione di festival ed eventi" ai World Travel Awards 2021: un coté mondano e scintillante che nel 2022 sarà coronato anche dalla riapertura di hotel prestigiosi – dal Martinez al Majestic Barrière al JW Marriott – che hanno effettuato interventi anche sostanziali di rinnovamento.

Eppure, la proposta green & blu di Cannes è forse quanto di più lontano si possa immaginare dal rumore gioioso delle grandi manifestazioni: in un silenzio inimmaginabile sopra il pelo dell’acqua, l’ecomuseo subacqueo di fronte alle isole Lérins, con sei sculture giganti dell'artista britannico Jason deCaires Taylor, è nato proprio per sensibilizzare il pubblico sulla necessità di preservare la biodiversità del mare.

Altre info su:

Cannes, ecomuseo sottomarino, le sculture si trovano da 3 a 5 metri di profondità © J. deCaires Taylor

Mougins, capitale dell'art de vivre

Sulla primissima collina alle spalle di Cannes, la piccola Mougins ha lo charme di una capitale: quella della gastronomia e dell'art de vivre. Tra gli incontournables, oltre a gallerie e atelier d’artista che colorano le strade del villaggio, il Museo d'Arte Classica, il neo nato Centro della Fotografia dedicato alla creazione fotografica contemporanea con mostre temporanee a rotazione, e la cosiddetta Mougins Monumentale che vede opere d'arte di grandi dimensioni installate in diversi angoli del borgo: quest’anno toccherà all’artista italiano Giuseppe Carta.

Se all’interno di uno dei villaggi più colorati della Costa Azzurra il green e il blu rischiano di confondersi, sono invece la coppia cromatica dominante dell’itinerario a piedi proposto da Mougins lungo il Canal de la Siagne: 43 chilometri fra natura e storia.

Altre info sul sito dell' Office de Tourisme de Mougins.

Mougins, il Canal de la Siagne

Green & blu tra Hyères e Tolone

Tra Hyères, Tolone e la Provenza Mediterranea c’è un certo fermento in questo inizio d’anno. A Tolone hanno riaperto le Halles Biltoki completamente ristrutturate e a La Crau hanno aperto i battenti ex novo le Halles Milona: due nuovi poli dell’alimentazione che, attraverso la vendita di prodotti a km zero e la ristorazione sul posto, valorizzano la produzione locale; Ollioules ha due new entries con il Museo dei Fiori e il Giardino delle Ore; a Hyères il nuovissimo Museo delle Culture e del Paesaggio ha trovato spazio nell’edificio dell'ex Banca di Francia.

La proposta green & blu di quest’area si trova a metà strada tra Tolone e Hyères. È l’Area naturale del Plan de la Garde, una delle ultime zone umide costiere del Mediterraneo. Con i suoi 135 ettari di spazio naturale è un sito unico nel sud della Francia per dimensioni e biodivertsità. Il parco può essere visitato a piedi, in bicicletta o… a cavallo. Per far scoprire la ricchezza del sito, la Maison départementale de la nature du Plan organizza varie attività ed escursioni nella natura.

Altre info su:

 Espace naturel departemental du Plan de la Garde @ OT Hyères

Costa Azzurra, un abbraccio dal mare

Se ogni località avanza una sua proposta, la Costa Azzurra "green & blue" nel suo insieme spazia dalle rocce rosse dell'Esterel, al blu del Mediterraneo, ai fiumi e alle cime del Parco Nazionale del Mercantour: scenari, tutti, ideali per un turismo slow.

Lo stesso ritmo lento e gli stessi colori connotano le Microavventure in Costa Azzurra, avventure sostenibili, su piccola scala e di breve durata che richiedono poca preparazione e poco budget per esperienze originali da vivere all'aperto.

Ma la più grande proposta green & blu della Costa Azzurra è proprio lì, davanti ai nostri occhi senza che, forse, ce ne accorgiamo. È il Santuario marino Pelagos, 87 500 km² di mare tutelato grazie a un accordo tra Italia, Monaco e Francia, dove si possono osservare molte specie di cetacei, capodogli, delfini, balene: più di 8.500 specie protette vivono sotto l’occhio vigile dell’uomo in questo spazio.

Altre info sul sito del Comité Régional de Tourisme Côte d'Azur France.

Flora e fauna nel Santuario marino Pelagos

La Provenza green & blu

La Provenza è un’area green & blu per vocazione, un concentrato di natura che si declina in mille modi, dal Rodano al Ventoux, dalla Camargue al Luberon, dalla Provence Verte alle Gole del Verdon

Non a caso le proposte green & blu arrivano tanto dalle città – come Marsiglia ed Aix-en-Provencequanto dal territorio, specie sotto forma di percorsi e itinerari che, in qualche caso, attraversano più dipartimenti.

Possiamo citare, a titolo di esempio, il cammino religioso in 10 tappe sulle tracce di Maria Maddalena, un itinerario che passa attraverso alcuni dei più importanti siti culturali, storici e naturali della Provenza come il Parco Naturale Regionale della Camargue e il Parco Naturale Regionale della Sainte-Baume, o la ViaRhôna, un itinerario in bicicletta che sconfina, o meglio parte, addirittura fuori regione: seguendo il corso del Rodano dal Lago di Ginevra, in 815 km raggiunge le spiagge del Mediterraneo.

Parco naturale regionale della Camargue

Altre info sul sito del Comité Régional de Tourisme Provence-Alpes-Côte d'Azur.

Marsiglia su terra e dal mare

La natura dei marsigliesi per antonomasia sono i calanchi lato mare e il Garlaban lato montagna, ma la città non esaurisce certo qui la sua vocazione verde, anzi la moltiplica anche all’interno del tessuto urbano.

Così, mentre aspettiamo l’apertura, a giugno, della replica della grotta Cosquer per poterci fare un’idea della meraviglia che si cela a 37 metri di profondità sotto le acque dei Calanques, con disegni incisi sulle pareti più di 20.000 anni fa, possiamo esplorare in bici elettrica tutti i quartieri della città senza fare fatica e senza inquinare, e poi cambiare completamente orizzonte con un giro a bordo di una barca ibrida a energia solare per scoprire il Vieux Port e le isole di Marsiglia.

Altre info sul sito dell' Office Métropolitain de Tourisme et des Congrès de Marseille.

Marsiglia dall'alto, dal porto alle montagne

Natura e cultura a Aix en Provence e Château La Coste

Se Aix en Provence merita il soprannome di piccola Parigi per il suo patrimonio architettonico e artistico e la sua concentrazione di cultura e di storia (da non perdere un tour tra i gioielli dell’antica Aix), non dimentichiamo che la città è immersa in un territorio in cui la natura, tra vigneti, uliveti e la montagna Sainte-Victoire, la fa da padrone.

Così, le proposte green & blu non mancano né in città né nelle immediate vicinanze. Uno spunto più cittadino sono le visite guidate della “città dalle mille fontane” e dei suoi giardini segreti. A pochi chilometri dal cuore di Aix, invece, l’arte è immersa nella natura e fra i vigneti a Château La Coste, dove le opere di grandi come Tadao Ando, Alexander Calder, Tom Shannon e Renzo Piano accompagnano piacevolissime passeggiate nel verde.

Altre info sul sito dell' Office de Tourisme d’Aix-en-Provence.

Château La Coste, struttura progettata da Renzo Piano

C’era una volta la ferrovia nel Luberon

Del Luberon, tutti conosciamo e adoriamo i villaggi di charme come Gordes, Lourmarin o L'Isle-sur-la-Sorgue, e i paesaggi del Parco Naturale Regionale, fra lavanda, vigneti, ulivi e… visite ai frantoi.

Meno conosciuta è la prospettiva che fa da sfondo green & blu alla Véloroute-Strada Verde del Calavon (che fa sua volta parte del circuito Mediterraneo in bicicletta EV8). L’itinerario ciclistico sena auto e senza dislivelli utilizza l’ex linea ferroviaria Cavaillon-Apt-Volx per la maggior parte del percorso e attraversa paesaggi che lasciano incantati: le rive del Calavon, le pendici del massiccio del Luberon e i suoi villaggi arroccati.

Altre info sul sito dell' Office de Tourisme Luberon Coeur de Provence.

 Il Pont Julien, tratto della Veloroute del Calavon

Pedalare sull’acqua nel Var

Al di là di alcune località che non hanno bisogno di presentazioni – vedi Saint-Tropez, Hyères, Tolone, le Gole del Verdonil Var è uno dei dipartimenti meno affollati e più preservati della Provenza. A testimoniare la sua anima green è la cosiddetta Provenza Verde, un territorio intercomunale dove la natura è intatta e tutta da scoprire.

Tra i tanti tipi di vacanze attive nel segno della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente che il Var propone, l’idea green & blu del momento è piuttosto originale: scoprire il territorio pedalando tra la fauna e la flora lungo il fiume Argens a bordo di una waterbike. Visto dalla bici sull’acqua, il paesaggio è vario e “movimentato”: il fiume ha 45 affluenti, attraversa 21 villaggi, è punteggiato di spiaggette e zone balneabili, e le sue rive sono il punto di partenza di innumerevoli passeggiate nel verde. Pedalando si arriva fino alla foce dove, come la maggior parte dei fiumi mediterranei, l’Argens da forma a un piccolo delta sabbioso.

Altre info sul sito di Var Tourisme.

Vallée de l'Argens e Rocher de Roquebrune

Green, blu e bianco: le montagne e Serre Chevalier Briançon

Le montagne sono il regno della natura per vocazione. La loro stessa impervietà rende poco agevole l’accesso a molti spazi e, diciamolo, per goderne a fondo bisogna essere disposti a fare almeno un po’ di fatica. Tra i monti della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra non ci sarebbe quindi neppure bisogno, se vogliamo, di identificare proposte green & blu: tutto o quasi lo è, e il tocco bianco della neve non fa che aggiungere fascino a uno spazio già prodigo di bellezza incontaminata.

Proprio per preservare questo patrimonio, diverse località delle Alpi del Sud sono impegnate in un percorso di sviluppo all’insegna dell’impegno ecologico.

Lo è, tra le altre, Serre Chevalier Briançon, il più grande comprensorio sciistico delle Alpi del Sud con 250 km di piste a solo un'ora e mezza di macchina da Torino e tre da Milano. Quest’inverno Serre Chevalier celebra gli 80 anni dall’inaugurazione della teleferica che ha segnato la nascita del comprensorio sciistico e 120 anni dello sci nella zona. La sua proposta green &blu? La zipline gigante per un inedito “sorvolo” delle piste: 1,1km di discesa e 300 m di dislivello in uno scenario mozzafiato: emozioni garantite.

Altre info sul sito dell' Office de Tourisme Serre Chevalier Vallée Briançon.

Serre Chevalier, la zipline © OT Serre Chevalier Vallée Briançon

Provenza-Alpi-Costa Azzurra, idee di tutti i colori

Per esplorare altre proposte green & blu da vivere in Provenza-Alpi-Costa Azzurra nel 2022, ma anche idee e suggerimenti che richiamano gli altri mille colori della palette provenzale, il sito www.france.fr è una fonte d'ispirazione inesauribile.