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È l’ora dell’apéritif!

È l’ora dell’apéritif!

Al frinire delle cicale, dopo tanto girovagare, fermatevi in un bar a degustare uno dei classici aperitivi alla provenzale. Non c’è niente di più rilassante.

Che abbiate scarpinato o nuotato tutto il giorno o che vi siate goduti un po' di dolce farniente (qui lo scrivono così, in italiano ma tutto attaccato), siamo convinti che vi meritiate un aperitivo. Ecco, quindi, un tour tra gli evergreen della Provenza e della Costa Azzurra

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Pastis

È l’aperitivo n.1. Il pastis infatti incarna, insieme al gioco della pétanque, lo stile di vita di Marsiglia e di tutta la Provenza. E il suo profumo di anice, che aleggia nei bar, è al centro della “mappa olfattiva” della Provenza, a pari merito della lavanda che impregna l’aria dei campi. Questa bevanda fu “brevettata” nel 1932 da Paul Ricard, figlio un mercante di vini di Marsiglia, e il suo nome significa “miscuglio”.  In effetti, la sua stranezza sta nel fatto che cambia colore quando vi si aggiunge dell’acqua (una parte di liquore, cinque parti d’acqua): dall’oro a un opaco bianco-verdastro. Ma andiamo per gradi… ovvero sveliamo la sua gradazione alcolica, che è circa del 45%! Più di quasi tutte le marche di cognac, whisky e vodka! Eppure è tanto amato e, nonostante il grado alcolico, stemperato appunto dall’acqua e ghiaccio, viene consumato allegramente durante i mesi caldi per rinfrescarsi. A Marsiglia, il pastis viene usato anche per creare alcuni cocktail: il Parroquet con menta; il Tomate con granatina, il Rourou con sciroppo di fragola e il Mauresque con orzata.

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Muscat Beaumes de Venise

Gli amanti del vino dolce apprezzeranno un calice di moscato prodotto nei comuni di Beaumes de Venise e Aubignon, in Vaucluse. Floreale, con sentori esotici, albicocca e litchi.

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Liqueur de châitagnes

Il liquore di castagne del Massif de Maure si ricava da un infuso di castagne leggermente aromatizzato, zucchero e un pizzico di caramello. Per servirlo come aperitivo, viene miscelato al vino bianco.

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Lillet

È un vermouth oggi disponibile bianco, rosso e rosato. L’apripista è stato, nel 1872, il Lillet Blanc, ottimo per un aperitivo… vintage! Deriva da una miscela selezionata di vini di Bordeaux (85%) e di liquori di frutta (15%), come agrumi, cedro, pompelmo, miscelati a note intense di rosa gialla e ginestra con lievi accenni di erbe aromatiche. Viene servito con ghiaccio e una scorza di limone, ma è anche la base di numerosi cocktail, come il notissimo Vesper… sorseggiato nel film Casinò Royale da James Bond, che lo ordina pronunciando la frase rimasta famosa “shaken, not stirred”, ovvero “shakerato, non miscelato”.

La versione Rosé del 2011, invece, si basa su una miscela di frutti rossi, pompelmo e fiori d’arancio, con l’aggiunta di qualche nota speziata. Vi verrà servito accompagnato da qualche cubetto di ghiaccio e una fettina di arancia o pompelmo rosa.

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