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Aspettando il Natale

Aspettando il Natale

Come e quando i provenzali cominciano a prepararsi al Natale.

L’inizio del periodo delle calende, il temps calendal dei provenzali, coincide con la prima domenica di Avvento. Serve un po’ di ripasso? L’Avvento è il periodo che comprende le quattro domeniche che precedono il Natale. Quanto alle calende – che da noi sono decisamente in disuso, se non nell’espressione “andare alle calende greche” – rappresentavano il primo giorno di ogni mese, sacro a Giunone, nell’antico calendario romano. Ma torniamo in Provenza.

Santa Barbara e il grano beneaugurante

Il primo appuntamento del percorso verso il Natale è il 4 dicembre. Per Santa Barbara, le famiglie seminano un po’ di grano in tre piattini o coppette (seitouns), le mettono vicino al camino e le annaffiano con regolarità: per il 24 sera – quando viene posato sulla tavola del gros soupa – il grano dev’essere folto e di un bel verde vivo. Il grano è simbolo di prosperità. Perché tre piattini? Il numero tre rappresenta la Trinità.

Santa Lucia e il salto delle pulci

L’altra santa che in Provenza – come pure in diverse zone del nostro Paese – ha un trattamento di riguardo nel periodo che precede il Natale è Santa Lucia. Un tempo, a partire dal 13 dicembre e fino al 25, la sera si usava illuminare finestre, balconi e perfino le facciate delle case con candele e lanterne. Oggi questa tradizione è praticamente scomparsa, ma resta vivo il suo significato: dopo la notte di Santa Lucia, considerata la più lunga dell’anno, le giornate tornano ad allungarsi poco a poco. “À la Sainte-Luce”, dicono i provenzali, “les jours croissent du saut d’une puce”.

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