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Tutti a casa di Macron!

Tutti a casa di Macron!

Emmanuel Macron è il nuovo presidente della République Française. E se per festeggiare la vittoria ci invitasse tutti a casa sua? Porte aperte al Fort de Brégançon.

Emmanuel Jean-Michel Frédéric Macron ha vinto le elezioni in Francia: sarà presidente dell'Esagono per cinque anni. Per sette anni, quindi, il Fort de Brégançon sarà la sua - o meglio una delle sue - residenze ufficiali.

Presidenti per un giorno

È probabile che dal 24 giugno al 24 settembre di ques'anno Macron sarà un po' troppo impegnato - tra affari di Stato e colloqui con i colleghi europei - per lasciare la residenza parigina sugli Champs Elysées e concedersi una lunga vacanza. Ma per tre mesi il Fort de Brégançon - la residenza presidenziale dove hanno soggiornato, uno dopo l'altro, de Gaulle, Pompidou, Giscard D'Estaing, Mitterrand, Chirac, Sarkozy e Hollande - apre i battenti al pubblico. Quindi possiamo sentirci anche noi presidenti per un giorno. O almeno per un paio d'ore: il tempo della visita, in gruppi di massimo 20 persone, in cui una guida esperta ci condurrà tra le stanze del piano terra (il salotto, la stanza da pranzo, la sala riunioni e lo studio del presidente), nei giardini e lungo il cammino di ronda. Una passeggiata in una cornice incantevole un panorama eccezionale!

Uno degli angoli più belli di Bormes-les-Mimosas

Sulla punta del piccolo villaggio di Cabasson, dove la Route des Vins si trascina instancabilmente verso il mare, il Fort de Brégançon costeggia le proprietà dei 'vicini di casa', le famiglie reali di Lussemburgo e Belgio. L'isolotto - una maestosa roccia alta 35 metri posta a metà tra terra e mare - richiama sempre interessati e curiosi, ma ancora di più quando, sotto il sole bruciante del Midi, sventola la bandiera francese: la coppia presidenziale (in questo caso, Emmanuel e Brigitte) è tra le mura domestiche. E allora vacanzieri e giornalisti accorrono in massa all'ingresso della residenza, nella speranza di immortalare con uno scatto qualche momento d'intimità dei prestigiosi inqulini.

2000 e più anni di storia

L'isolotto oggi dominato dal Fort de Brégançon sarebbe stato fondato dai greci 400 anni avanti Cristo, circa 200 anni dopo la findazione di Marsiglia. Serviva da banchina per il commercio e il cabotaggio con i Liguri che, allora, popolavano la regione. Il primo nome del sito fu Pergantium e i Bormani, di origine celta ligure, furono i primi a insediarsi qui, sul bordo del mare. Poi il posto cambiò nome e divenne Briganconia, traformato più tardi in Brégançon che vuol dire "alto ed elevato". L'isolotto di Brégançon doveva la sua prosperità alla sua posizione, al riparo dai venti dell'Est: un riparo ideale per numerose imbarcazioni.

Pirati, regine e Capi di Stato

Col tempo, lo sperone roccioso divenne una piazzaforte e un rifugio prezioso per gli abitanti di Bormes. Dopo che fu stato punto di ritrovo per i pirati del Mediterraneo, vide la costruzione di un forte (siamo nell'11° secolo) e divenne proprietà dei Signori di Bormes, visconti di Marsiglia. Quando, per matrimonio contratto nel 1257, beneficiò del Contado di Provenza, Carlo d'Anjou, fratello di San Luigi, ottenne dai marsigliesi Brégançon. La sua pronipote, la regina Jeanne, venne a rifugiarsi qui mentre fuggiva dalle truppe dei Regni di Napoli e di Sicilia e ci restò per sette anni.

In ogni caso, si dovette aspettare il 1483 perché Brégançon fosse riunito al Regno di Francia: nel 1480 un altro Carlo d'Anjou, ultimo sovrano di Provenza, lasciò il Contado di Provenza in eredità al re di Francia.

Durante la rivoluzione, la tenuta di Brégançon fu saccheggiata ma il forte, dotato di una potente artiglieria, restò intatto. Separato dalla tenuta omonima fin dal 1786, il Fort rimase di proprietà dello Stato, che nel tempo lo affittò a diversi privati.

Nel 1793, Napoleone Bonaparte, di guarnigione a Tolone e allora capitano d'artiglieria incaricato di riarmare le coste francesi, restaurò le difese del Forte con l'obiettivo di proteggere le rade di Tolone di Hyères.

Durante la prima guerra mondiale, poi, l'isolotto fu occupato da un distaccamento dell'armata. Nel 1919 venne declassato, per essere successivamente classificato come sito pittoresco il 24 dicembre 1924.

Lo Stato riprese integralmente possesso del Forte nel 1963. E il 25 agisto 1964 il generale de Gaulle, venuto a presiedere le cerimonie del 20° anniversario dello sbarco alleato, venne a dormire a Brégançon, attrezzato in tutta fretta per la circostanza. René Georges Laurin, allora deputato, riuscì a far classificare Brégançon come residenza presidenziale, e fu così che, con provvedimento del 5 gennaio 1968, il Fort venne riconosciuto "Résidence officielle du Président de la République".

Pierre-Jean Guth, architetto della marina nazionale e vincitore del gran premio di Roma, trasformò il forte in una piacevole residenza estiva, pur rispettando quanto restava della vecchia fortezza. La decisione di aprirlo al pubblico fu di François Hollande, che venne qui nell'estate 2012 e decise di aprire le porte ai cittadini.

Informazioni pratiche

Gli orari: dalle 9.15 alle 16.15 (dal 24 giugno al 24 settembre) 2017

Gli animali non sono accettati.

I biglietti: non si possono acquistare sul posto. L'unico posto dove si possono comprare è l'Ufficio del Turismo di Bormes les Mimosas, sia agli sportelli di Bormes et della Favière), sia sul sito internet. Per essere sicuri di trovare posto, meglio prenotare con qualche giorno d'anticipo!

Si può entrare solo se si è muniti di un "bon d'échange" che va presentato al controllore al portone del Forte; non basta portare con se la conferma di pagamento, occorre comunque stampare il "bon d'échange" o mostralo sullo schermo del proprio smartphomne o tablet.

Quanto costa l'ingresso: 10 € a persona (gratuito fino a 25 anni compresi). La tariffa per che va in gruppo è di 8 €. I babini, anche se non pagano, devono comparire dul buono di prenotazione, nella parte "gratuité".

Sul posto sono disponibili una boutique, distributori di bevande e le toilettes: non sia mai che vi scappi proprio a casa del presidente!.

Il parcheggio più vicino, privato e a pagamento, è il parc Capalo: presentando il "bon d'échange", la tariffa è di 6€ a giornata anziché di 9€.

Una volta sul posto, è obbligatprio presenrasi 10 minuti prima dell'inzio della vista davanti al portone del Forte, proprio di fornte al parchggio.

Il buono di prenotazine dà accesso al Fort de Brégançon per una fascia di due ore (specificata sul "bon d'échange"). Se non ci si presenta all'orario previsto il biglietto non sarò né cambiato né rimborsato.

 

Immagine della testata: Fort de Brégançon  - C. Clier ©CMN Paris

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