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Saint-Paul de Vence, incontro ravvicinato con l'arte

Saint-Paul de Vence, incontro ravvicinato con l'arte

Saint-Paul de Vence, dove l'arte è di casa

Se c’è un posto sulla terra dove le vite di noi persone e basta si incrociano con il talento degli artisti, è Saint-Paul de Vence, arrampicato sulla collina alle spalle di Cagnes-sur-Mer. Un talento “diffuso” nelle decine di atelier, gallerie d’arte e laboratori artistici disseminati tra le stradine e le scalinate del villaggio, ma anche nelle vicende dei tanti artisti e intellettuali che di Saint-Paul de Vence hanno fatto una fonte d’ispirazione, una tappa esistenziale o un buen retiro, lasciando tracce del loro passaggio.

Per incontrarle, quel che ci vuole è una passeggiata nel centro pedonale del villaggio, con il cuore leggero, l’animo curioso e lo sguardo aperto, pronto a cogliere, prima ancora delle opere, la luce e i paesaggi che tanti ha incantato.

Saint-Paul de Vence, la piazzetta © Office de Tourisme de Saint-Paul de Vence - Photographe Elisabeth Rossolin

Se i muri potessero parlare

All’ingresso del villaggio, proprio sotto i bastioni, la Place Charles de Gaulle è, di fatto, il terrain de pétanque del borgo, testimone di partite mitiche tra divi degli anni 50, come Yves Montand e Lino Ventura. Qui si ritrovano gli abitanti di Saint-Paul de Vence dal tramonto in poi, quando i visitatori mordi e fuggi se ne sono andati. E qui è bello cimentarsi in una partita a bocce o stare a guardare gli habitué dai tavolini del Café de la Place, altro luogo-mito di questo angolo di paradiso.

A pochi passi, l'Auberge de la Colombe d'Or, che ha accolto i più grandi artisti del XX secolo – Matisse, Chagall, Picasso, Braque, Léger, Folon… – e ha visto, nelle sue stanze o sotto i platani centenari della piazza, amori, tradimenti, fughe rocambolesche, discussioni infiammate... Se solo i muri potessero raccontare.

Saint-Paul de Vence, notte © Office de Tourisme de Saint-Paul de Vence - Photographe Elisabeth Rossolin.

Dentro e fuori Saint-Paul de Vence

Di certo, i protagonisti dell’epoca d’oro di Saint-Paul de Vence hanno percorso in lungo e in largo le strade del villaggio; tutti presi dai discorsi sull’arte (e sulle donne), hanno passeggiato distrattamente lungo i bastioni, senza nemmeno accorgersi di aver oltrepassato l’antica Porte de Vence, né della presenza della torre medievale lì accanto, entrambe testimoni silenziose della storia millenaria di Saint-Paul.

Il paesaggio che si gode camminando lungo i bastioni in rue de la Tour fino a raggiungere la Porte de Nice, invece, ha di certo catturato la loro attenzione: dei colori delle viti e degli ulivi sul fianco della collina che sfuma nella costa fino al Mediterraneo si trovano tracce nelle loro pennellate sulla tela, nei mosaici, negli schizzi veloci sul primo pezzo di carta a portata di mano.

Saint-Paul de Vence, i bastioni © Office de Tourisme de Saint-Paul de Vence - Photographe Elisabeth Rossolin.jpg

La Rue Grande

La Rue Grande, oltre la Porte de Nice, ha un fascino antico che si ritrova nelle case e nelle dimore private – da notare le costruzioni ai civici 71 e 92 – che lasciano intravedere o intuire lo splendore di un tempo.

Un fascino moltiplicato dagli studi degli artisti, dalle gallerie di pittura, dalle boutique di artigianato che costellano la via, non di rado mettendo in evidenza qualche pezzo raro: la strada – anche grazie al fatto che a volte le opere escono dai loro spazi espositivi per spingersi sull’acciottolato e andare incontro a chi passa – è un museo a cielo aperto.

È qui che bisogna prendersi il tempo, sbirciare le vetrine, varcare soglie, curiosare, chiedere… Ogni gallerista ha un aneddoto sui maestri da raccontare, ogni artista condivide volentieri la sua concezione, e a chi ammira i suoi lavori regala spesso anche le emozioni che lo hanno spinto a realizzarle.

Saint-Paul de Vence, Rue Grande © Office de Tourisme de Saint-Paul de Vence - Photographe Elisabeth Rossolin

Saint Paul de Vence, il villaggio che parla

Tutto, a Saint Paul de Vence, parla dell’arte che è passate tra le sue mura e, qualche volta, ha deciso di fermarsi. Perfino il piccolo cimitero, dove riposa il pittore Marc Chagall che a Saint-Paul trascorse gli ultimi vent’anni della sua vita.

Come scrive l’Ufficio del Turismo, “Una vetrata di Folon; un collage di Prévert alla Colombe d’Or; una fontana di Braque alla Fondazione Maeght; una Venere di Tobiasse, la storia creativa di Saint-Paul de Vence può essere ripercorsa all’infinito passeggiando nel villaggio”.

E proprio l’Ufficio del Turismo propone un’esperienza particolare, immersiva: le visite guidate in realtà aumentata. Da un lato, la guida “in carne e ossa” racconta la Saint-Paul di ieri e di oggi, e suggerisce prospettive inusuali e particolari nascosti; dall’altro, un tablet interagisce con i pannelli installati nei punti strategici di Saint-Paul e fa rivivere, davanti ai nostri occhi, personaggi e paesaggi di un tempo che non c’è più.

Saint-Paul de Vence, scultura La Source di Michel Folon © Office de Tourisme de Saint-Paul de Vence - Photographe Eric Zaragoza

Ufficio del Turismo di Saint Paul de Vence
2, Rue Grande
06570 Saint Paul de Vence
+33 (0)4 93 32 86 95