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Les-Saintes-Maries-de-la-Mer tra sacro e profano

Les-Saintes-Maries-de-la-Mer tra sacro e profano

“Città santuario” o località di villeggiatura? Entrambe!

Les Saintes-Maries-de-la-mer, “città santuario”

Luogo sacro dedicato alla pratica del culto di figure della religione cattolica, il santuario è spesso meta di pellegrinaggio, al punto da incidere profondamente sulla vita della località nella quale è sorto o che gli è sorta e cresciuta intorno.

Così è stato per i santuari della Provenza, diventati nei secoli “città santuario” capaci di movimentare flussi notevoli di turismo, religioso e non: Les-Saintes-Maries-de-la-Mer, Cotignac e Saint-Maximin e La Sainte-Baume, attrezzate per accogliere un notevole numero di visitatori lungo tutto l’arco dell’anno, pronte ad offrire servizi di qualità e ben integrate con il territorio circostante.

Grazie a queste caratteristiche, i pellegrini possono coglierne il valore di rifugi di fede, e tutti possiamo considerarle mete in grado di soddisfare il nostro obiettivo e il nostro interesse vacanziero: di relax o leisure, storico o culturale, sportivo o naturalistico...

Les-Saintes-Maries-de-la-Mer dai tetti della chiesa

Les-Saintes-Maries-de-la-Mer, côté mare

Nel cuore del Parco Naturale regionale della Camargue, ogni anno Les-Saintes-Maries-de-la-Mer sono destinazione di vacanze e località di villeggiatura per centinaia di migliaia di visitatori, milioni se si contano anche i “mordi e fiuggi”.

Vivace e “colorata” a dispetto del bianco delle sue case, le Saintes-Maries sono di fatto un apprezzato centro balneare, con tanto di bazar straripanti di salvagente a forma di fenicottero, piacevoli ristorantini all’aperto, piccole boutique piene di tentazioni, spiagge di sabbia e perfino un rinomato centro di talassoterapia.

All’apparenza, niente di più lontano dall’atmosfera raccolta e silenziosa che ci si aspetta in un luogo votato alla spiritualità e alla fede.

Les Saintes-Maries-de-la-Mer, alba sulla spiaggia

Les-Saintes-Maries-de-la-Mer, la chiesa-fortezza

La chiesa-fortezza delle Saintes-Maries-de-la-Mer si erge nel cuore della cittadina, semi circondata da una piccola piazza pavimentata, a sua volta attorniata da una corolla di negozietti e boutique. Mentre, grazie all’altezza del suo campanile, l’edificio sacro è visibile da chilometri e chilometri, a distanza ravvicinata è nascosto dal groviglio dei vicoli del nucleo centrale dell’abitato.

Ma basta varcare la soglia del santuario, dedicato alla Vergine Maria con il nome di Nostra Signora del Mare, per immergersi in una penombra silenziosa che invita alla riflessione e alla preghiera.

Foto: redazione

Perché Les-Saintes-Maries-de-la-Mer si chiama così

Il destino di "città santuario" delle Saintes-Maries-de-la-Mer si legge già nel suo nome, dovuto al fatto che intorno al 45 a.C. sarebbero sbarcati qui diversi cristiani in fuga dalle persecuzioni in Palestina, alla deriva nel Mediterraneo su una barca senza né vele né remi: tra costoro, Maria Jacobé, Maria Salomé e Maria Maddalena, parenti di Gesù e della Vergine Maria.

La chiesa accoglierebbe le reliquie di Santa Maria Jacobé e Santa Maria Salomé, che durante i grandi pellegrinaggi vengono esposte alla venerazione dei pellegrini.

Saintes Maries de la Mer, statuine di Santa Sara, protettrice dei gitani - Foto: redazione

I pellegrinaggi delle Saintes-Maries-de-la-Mer

È il 24 e 25 maggio che alle Saintes-Maries-de-la-Mer si svolge il pellegrinaggio più importante dell’anno. Gitani provenienti da tutta Europa e oltre celebrano la loro patrona Santa Sara con funzioni religiose, ma anche musica, prove equestri e altri spettacoli. La città si anima al suono di chitarre e violini, mentre danze e abiti volteggianti aggiungono allegria al piacere di ritrovarsi e raccontarsi delle genti nomadi.

Oltre a quello di maggio, a Les-Saintes-Maries-de-la-Mer un altro pellegrinaggio si tiene in ottobre, precisamente la domenica più vicina al giorno 22. Celebrazioni e festeggiamenti coinvolgono per lo più la popolazione della Camargue e delle sue città. Già il sabato viene organizzato uno spettacolo di suoni e luci sulla spiaggia per rendere omaggio alle Sante Maria Jacobé e Marie-Salomé, mentre la domenica migliaia di fedeli prendono parte alla processione che arriva fino al mare.

Les-Saintes-Maries-de-la-Mer, la chiesa fortezza nella notte

La Camargue e lo stupore della bellezza

Les-Saintes-Maries-de-la-Mer potrebbero essere un ossimoro, se non fossero una sintesi, tanto improbabile quanto riuscita, di turismo e spiritualità.

Il merito è anche del percorso che porta fin qui. Che sia da Arles, Port-Saint-Louis-du-Rhône o Aigues-Mortes, per arrivare si attraversa il paesaggio della Camargue, una terra pianeggiante dove l’incanto ha molti volti: vigne che affondano le radici nella sabbia, spiagge selvagge spazzate dal mistral, stagni da cui migliaia di uccelli spiccano il volo, prati umidi che offrono pascolo e foraggio a cavalli e tori lasciati allo stato brado…

Per chi sa leggerla, la spiritualità è già in questa natura cangiante e preservata che a tutti, compreso chi non crede, sa regalare lo stupore della bellezza. Come accadde a Van Gogh, che dipinse e scrisse Les-Saintes-Maries e la Camargue con gli infiniti colori della sua tavolozza.

Cavalli allo stato brado in Camargue