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Andare per musei a Marsiglia: i magnifici sette

Andare per musei a Marsiglia: i magnifici sette

Una città ad alta concentrazione di cultura.

La capitale della Provenza è una città ad alta concentrazione di musei. Qui vi proponiamo una rassegna dei più conosciuti e frequentati di Marsiglia, ma presto arriveranno altre sorprese!

1

MuCEM: il muro di Berlino a Marsiglia

Ci sono almeno tre buone ragioni per visitare il Musée des Civilisations de l’Europe et de la Méditerranée (MuCEM) di Marsiglia:

  • a ospitarlo è un edificio di architettura contemporanea, opera di Rudy Ricciotti, che in pochi anni è diventato uno dei luoghi simbolo della città;
  • offre un panorama imperdibile su Marsiglia e le isole del Frioul;
  • classificato come ‘museo della società’ (in Francia, l’espressione distingue i musei votati agli oggetti di uso quotidiano da quelli dedicate alle belle arti), propone una collezione permanente originale e unica (compreso un pezzo del muro di Berlino) e mostre temporanee sulla storia e cultura di tutte le rive del Mediterraneo.

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2

Musée Cantini, tempio dell’arte (quasi) contemporanea

In pieno centro di Marsglia, il Musée Cantini è ‘specializzato’ nell’arte moderna dalla prima metà del XX secolo agli anni ’60.

Grazie a un’oculata politica di acquisizioni e ai prestiti di altri musei e poli artistici nazionali, è ricchissimo di testimonianze di tendenze e movimenti come il fauvisme (Camoin, Derain, Friesz, Lombard), il cubismo dei primi anni (Dufy, Gleizes) e diverse correnti degli anni 1920-1940 (Garcin, Le Corbusier, Léger, Ozenfant, Villon).

Fanno parte della collezione anche opere di Arp, Bacon, Balthus, Giacometti, Matisse e Picasso.

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3

MAC, lo spin-off del Musée Cantini

Nato come ‘costola’ del Musée Cantini nel 1994, il Musée d’Art Contemporain (MAC) focalizza la sua collezione su opere dagli anni ’60 ai giorni nostri.

Non mancano, quindi, espressioni significative dei Nouveaux Réalistes, di Support Surface, dell'Arte Povera, della Land Art e del movimento Fluxus. Altre opere pittoriche danno conto della Figuration Narrative, mentre diverse installazioni rivelano l’originalità della performing art e dell’arte corporale.

Nel giardino, lavori di Jean-Michel Alberola, Julien Blaine, César, Erik Dietman e Fabrice Gygi.

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4

Musée d’Histoire e jardin des Vestiges

Il Musée d'Histoire è il museo più ‘antico’ e più ‘moderno’ di Marsiglia. Il più antico perché, attraverso i suoi reperti e testimonianze, ripercorre 26 secoli di storia della città. Il più moderno, perché l’intervento di rinnovamento più recente lo ha dotato di contenuti multimediali di ultima generazione: circa 100 schermi, giochi interattivi, ricostruzioni in 3d…

Sta affrontando l’ultima fase di un restauro a più riprese che ne ha fatto uno dei più grandi spazi espositivi d’Europa, con una superfice di 6 500 m² e 13 differenti sequenze cronologiche, senza contare le mostre temporanee.

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5

Palais Longchamp, gioiello di Marsiglia

Al Palais Longchamp i musei da visitare sono due: il Muséum d’Histoire Naturelle e il Musée des Beaux-Art.

Il museo di storia naturale espone collezioni di botanica, paleontologia, mineralogia, zoologia e scienze umane che rispondono a loro volta – insieme alle attività realizzate e proposte dal museo – a obiettivi scientifici, culturali e pedagogici.

Il museo delle belle arti raggruppa in due sale, rispettivamente, quadri del XVI e XVII secolo e opere pittoriche del XVIII e XIX secolo.

Quanto al palazzo, è uno dei monumenti più significativi di Marsiglia: costruito a metà 1800 per ‘accogliere’ nella città le acque della Durance, è rinomato anche per le sue fontane e come luogo di passeggio e relax: dietro l’edificio, infatti, si trovano il parco Longchamp, il giardino zoologico (ma gli animali non ci sono più) e il giardino botanico.

Informazioni Palais Longchamp

Informazioni museo di sotria naturale

Informazioni museo delle belle arti

6

Vieille Charité

Costruita nel XVII secolo come ricovero per i poveri e gli indigenti della città, più che un museo, la Vieille Charité è un centro che raggruppa diverse strutture multiculturali marsigliesi – musei, associazioni, scuole... – e propone attività e mostre tutto l’arco dell’anno.

In particolare, la struttura ospita il Musée d'Archéologie méditerranéenne, con antichità egizie e classiche, e testimonianze della civiltà celto-ligure) e il Musée d'Arts africains, océaniens et amérindiens (MAAOA). E sempre qui ha sede il cipM, centro internazionale della poesia di Marsiglia.

Piacevolissima una sosta a la Charité Café, bar ristorante in una location privilegiata dell’edificio.

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7

Musée des Arts décoratifs, de la Faïence et de la Mode

Basterebbe il contesto – il castello e il parco Borély – a suggerire una visita al museo delle arti decorative, della ceramica e della moda, ma tanto vale entrare. L’edificio contiene 2500 opere, tra mobili, ceramiche, vetro, tappeti, oggetti d’arte, oggetti esotici rari e collezioni di moda, dal XIII secolo ai giorni nostri. Spiccano, tra le altre, le collezioni Art nouveau/Art déco.

Ma chi era Louis Borély? Un ricco commerciante che voleva fare della sua magione la più ricca e bella bastide di Marsiglia e dintorni.

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Se sette vi sembran pochi

Sette non vi bastano? Ecco, allora, il Musée Regards de Provence, la Maison de l'Artisanat et des Métiers d'Arts, il Musée de la Moto, il Cabinet des Monnaies et Médailles, il Musée Grobet-Labadié (appartemento borghese del XIX secolo), il Musée des enfants Préau des Accoules...

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