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L'impronta romana di Arles

L'impronta romana di Arles

Alla ricerca di Roma per le vie di Arles: un percorso che ci farà scoprire le rovine più importanti della civiltà antica.

Ebbene sì, anche Arles fu conquistata dai Romani nel loro periodo di massima espansione durante l’Impero. La città provenzale aveva un ruolo strategico grazie al suo sbocco diretto sul Mar Mediterraneo e alle vie commerciali: per il suo carattere florido fu chiamata “la piccola Roma dei Galli”.

All’arena come allo stadio

Il nostro viaggio nell'Arles romana incomincia nel centro della città, più precisamente nel luogo in cui i cittadini di duemila anni fa si radunavano periodicamente, come se fosse stato un concerto o una partita di calcio: l’anfiteatro.

Arles, l'arena © Lionel Roux - OT Arles

Eretta nel I secolo d.C., l’arena di Arles è l’edificio meglio conservato, in tutti i suoi 136 metri di lunghezza. Poteva contenere fino a 21mila spettatori che assistevano ai giochi gladiatòri sedendosi su quattro piani di gradinate.

Nei mesi estivi veniva coperto da un velum per proteggere il pubblico dal sole.

Le giornate romane di Arelate

Punto di riferimento per il turismo, che tutte le estati dal 2007 l’arena romana di Arles propone ai visitatori spettacoli e attività ludico-culturali.

Le giornate romane del Festival Arelate sono per tutta la famiglia, e soprattutto i bambini si divertono a scoprire la vita dell’antica Roma: non solo animazioni e ricostruzioni storiche, ma anche dimostrazioni delle tecniche di combattimento e rappresentazioni teatrali.

Il teatro antico

Non molto distante dall’arena si ergeva il teatro antico di Arles, precedente all’anfiteatro di circa un secolo. Era stato costruito lungo il decumano, una delle due strade principali, su una lieve altura.

Arles, il teatro antico © Lionel Roux - OT Arles

Oggi non rimane molto delle sue 33 gradinate che potevano ospitare circa 10mila persone, né dei tre livelli ad archi o della scena. Pervenuti fino a noi sono la zona dell’orchestra, la fossa della scena, qualche gradino e due colonne.

Le terme: i romani alla spa

Continuando la passeggiata nel centro antico di Arles troviamo un altro luogo di grande afflusso nel periodo romano: le terme.

Le Terme di Costantino furono costruite nel IV secolo e riscossero molto successo tra la popolazione. Erano composte da tre stabilimenti termali principali con grandi piscine caratterizzate da diverse temperature dell’acqua, come in una moderna spa.

Il foro, luogo di dibattito pubblico

Centro principale della città antica era il foro, di cui oggi resta solo il criptoportico, cioè un corridoio di passaggio coperto. È composto da tre gallerie a forma di “u”, lunghe dai 60 ai 90 metri e larghe 10 per permettere il passaggio di carri.

Gli Alyscamps: paradiso o inferno?

Ultima tappa del nostro itinerario nell’Arles romana, gli Alyscamps, un po’ più lontano dal centro, sono un viale pedonale bordato di alberi che nasconde un cimitero paleocristiano con sarcofagi e monumenti funebri di grande interesse storico. Un luogo che colpisce per la sua tranquillità paradisiaca, quasi sospesa nel tempo.

Arles, gli Alyscamps © Lionel Roux - OT Arles

A riportare gli Alyscamps alla ribalta, la recentissima sfilata di Gucci che ha animato la quiete della necropoli ricostruendo un ambiente infernale e infuocato e attraendo influencer e reporter di moda da tutto il globo.

Che aspettate? Arles romana è tutta da scoprire!

Penelope Costa - Redazione Junior

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