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La Route Napoléon, sulle tracce dell'imperatore

La Route Napoléon, sulle tracce dell'imperatore

Nel 2019 si celebrano i 250 anni della nascita di Napoleone Bonaparte. Perché non seguirne le orme?

Anche senza aspettare il 15 agosto, giorno in cui il futuro imperatore venne alla luce ad Ajaccio, in Corsica, se ne possono ripercorrere le tracce attraverso la Costa Azzurra e le Alpi di Alta Provenza lungo la strada che porta il suo nome, la Route Napoléon. Ma quando è perché Napoleone è passato di qui?

Route Napoléon, dall’Elba a Parigi

Costretto ad abdicare nel 1814 (lo stabilisce il trattato di Fontainebleu), Napoleone Bonaparte viene esiliato nell’isola d’Elba. Da allora non ha che un obiettivo: tornare a Parigi e rovesciare la monarchia di Luigi XVIII.

L’imperatore ha ancora un suo seguito: il 26 febbraio 1815 lascia Portoferraio a bordo del brick L’Inconstant con un migliaio di uomini e altri sei battelli. Sfuggita agli inglesi, la piccola flotta sbarca il 1° marzo a Golfe-Juan (nel comune di Vallauris), non lontano da Antibes.

Per evitare di imbattersi nelle truppe reali e nelle popolazioni ostili della Valle del Rodano e della Bassa Provenza, Napoleone decide di prendere la via delle Alpi. Attraversa Castellane e Digne-les-Bains il 3 e il 4 marzo e arriva a Grenoble attraverso il Passo del Bayard. Qui vicino, a Laffrey, si trova faccia a faccia con i soldati del re: tale è il suo carisma che i nemici si uniscono a lui. E poi via, verso la capitale, dove entrerà il 15 marzo insieme ai suoi uomini, per riprendersi la Francia. Il resto è scritto nei libri di storia.

Ripercorrere la storia lungo la Route Napoléon

Da Golfe-Juan a Grenoble, la Route Napoléon attraversa quattro dipartimentiAlpi Marittime, Alpi di Alta Provenza, Alte Alpi e Isère – e tre diverse aree geo-culturali – Costa Azzurra, Alpi e Delfinato – lungo un tragitto di 325 chilometri.

A nostro avviso, per chi li percorre in auto vale la pena di dividerlo almeno in tre parti per avere il tempo di approfittare della bellezza dei luoghi e, volendo, delle tante attività en plein air che si possono praticare in diversi punti:

I 42 comuni toccati dalla Route Napoléon, fortemente legati al ricordo del passaggio dell’imperatore e raggruppati nell’Association Action Nationale des élus pour la Route Napoléon, lo celebrano con manifestazioni, incontri e rievocazioni storiche che di anno in anno tengono viva la memoria del ritorno di Napoleone in Francia dopo l’esilio toscano. Prima di partire è quindi utile dare uno sguardo all’agenda della Route Napoléon per approfittare degli eventi in programma.

La Route Napoléon a piedi o a cavallo

Nel 2015, in occasione del bicentenario del passaggio di Napoleone, nelle Alpi di Alta Provenza sono stati inaugurati i sentieri escursionistici che ripercorrono le orme dell’empereur. In particolare, la Via Imperiale (GR 406) tra Castellane e Sisteron – passando per Digne e Volonne – è un tracciato ideale per le escursioni a lunga percorrenza: camminando o cavalcando lungo i suoi 110 km, da coprire in 5 giorni, sembra davvero di entrare nella storia.

Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte principalmente dal sito della Route Napoléon.

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