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Tourrettes, un villaggio viola intenso

Tourrettes, un villaggio viola intenso

L'universo fiorito e goloso che ruota attorno alla Festa delle Violette di Tourrettes-sur-Loup.

La Festa delle Violette di Tourrettes: 72 anni di tradizione

Il 3 e 4 marzo 2024, a Tourrettes, sono giorni di festa. Tourrettes è Tourrettes-sur-Loup e deve la sua fama alla violetta, coltura principale del suo territorio a partire dagli anni Ottanta del XIX secolo. La data è quella della Festa delle Violette che torna ogni anno durante il primo fine settimana di marzo: annuncia la fine della stagione per i produttori e, per tutti, l’inizio della primavera.

La 72a edizione della Festa delle Violette di Tourrettes “vale la pena” per tre motivi.

Il primo è la longevità della festa, testimone di una tradizione consolidata e del suo legame con l’identità del territorio. In altre parole, non un’invenzione acchiappa-turisti, ma un momento autentico e particolarmente sentito e vissuto dalla popolazione locale.

Il secondo è il fatto che, dopo due anni di sospensione causa Covid, dallo scorso anno la Festa delle Violette è tornata a Tourrettes-sur-Loup con tutti crismi, a partire dalla sfilata fiorita e dalla battaglia floreale.

Il terzo motivo è che 72 è una cifra “alta ma non tonda”: Tourrettes e la festa saranno al loro meglio, ma una promozione e un’eco mediatica un po’ meno esuberanti rispetto al 70°, solo due anni fa, lascia prevedere una densità di visitatori un po’ più contenuta, con l’opportunità di godersi al massimo lo spettacolo (e non solo) della manifestazione.

La festa delle violette dipende dai punti di vista

Da osservatori esterni, vi godrete due giornate di festa ammirando lo spettacolo della parata dei carri ricoperti di fiori, passeggiando per le vie del villaggio decorate con gusto, abilità e pazienza, degustando con voluttà le violette candite e le altre specialità preparate per l’occasione. Probabilmente ne approfitterete – lo consigliamo – anche per una passeggiata nella natura tra le Gorges-du-Loup, le gole tra cui scorre il corso d’acqua da cui il borgo prende nome. Le violette saranno per voi profumo, colore, sapore e spettacolo per gli occhi.

Per i Tourretains, gli abitanti di Tourrettes-sur-Loup, la festa delle violette dura molto di più. A progettare e realizzare i carri sono i componenti delle associazioni del piccolo comune: immaginare i carri della nuova festa, capire come realizzarne la struttura e la decorazione, e infine metter mano all’arte, sono momenti di condivisione e convivialità che coinvolgono tutte le generazioni. Inoltre ai più piccoli vanno anche altri compiti importanti: piccole mani sono impegnate a decorare le strade del villaggio, e i bambini del gruppo scolastico si esercitano perché nei giorni della festa marceranno insieme alla banda. Ecco perché ogni anno, per i Tourretains, la festa delle violette è un evento particolarmente atteso.

Per le strade di Tourrettes-sur-Loup

La origini scozzesi della festa delle violette

A “inventare” la festa delle violette di Tourrettes-sur-Loup fu, nel 1952, un certo Victor Linton, artista e orafo di origine scozzese che viveva nel villaggio.

Affascinato dal suo borgo di elezione e dalle violette che ne erano il simbolo, Linton ha volle onorare i produttori e il loro know-how con un festival: durante la prima edizione, al posto degli attuali carri, a sfilare ricoperti di violette erano biciclette, passeggini e… asini.

Nel corso del tempo, in Place de la Libération le bancarelle degli artigiani d'arte si sono affiancate a quelle di prodotti locali e la festa delle violette è diventata una vera e propria istituzione che attira gli abitanti della Costa e dell’entroterra, e visitatori da tutto il mondo.

Ogni edizione riunisce migliaia di spettatori, e gli italiani – vuoi per vicinanza vuoi per consuetudine – sono tra gli estimatori più numerosi.

Le violette di Tourrettes-sur-Loup

La viola odorosa viene coltivata per le sue proprietà olfattive e gustative, utilizzate rispettivamente in profumeria e in pasticceria. Parliamo di fiori spontanei, molto diffusi nelle pianure dell'Europa settentrionale e nelle regioni di media montagna dell'Europa meridionale. Ma, per chi non lo sapesse, c’è violetta e violetta.

La violetta coltivata a Tourrettes-sur-Loup è principalmente violetta Victoria, che ha soppiantato poco a poco la violetta di Parma, predominante fino all’inizio del secolo scorso: gli abitanti di Tourrettes si erano dedicati alla coltura di questo fiore soprattutto su impulso dello sviluppo dell'industria dei profumi a Grasse.

Tourrettes-sur-Loup, città delle violette

Produrre violette a Tourrettes-sur-Loup

Un tempo, i produttori di violette sul territorio di Tourrettes-sur-Loup erano diverse decine. Il loro numero si è progressivamente ridotto a causa della concorrenza del mercato egiziano e della “scomodità” della coltivazione sulle alture dell’entroterra della Costa Azzurra: la violetta di Tourrettes cresce da ottobre a marzo su piccoli appezzamenti di terreno in terrazze, di difficile accesso e che non consentono l'uso di macchinari; la coltivazione della violetta continua quindi a basarsi soprattutto su un faticoso lavoro manuale.

Oggi il piccolo comune conta tre aziende agricole, tutte a conduzione familiare, che hanno deciso di puntare soprattutto sulla qualità. Grazie a loro, peraltro, Tourrettes resta l'unico territorio in Francia in cui la produzione di violette è la principale, e in qualche caso l'unica, attività degli orticoltori.

I campioni delle violette

Su chi può contare, Tourrettes-sur-Loup, per tenere alto il vessillo della coltivazione delle violette? Certamente, su professionisti qualificati, perché il fiore è delicato e richiede la massima attenzione da parte dell'orticoltore. Si tratta di:

  • Earl La Violette: Florence e Jérôme Coche sono fratello e sorella e hanno rilevato la fattoria dai genitori. Praticano un metodo di coltivazione in sospensione e in controllo biologico ragionato. Da molti anni lavorano anche per sviluppare tecniche di lavorazione delle loro violette e producono diverse specialità: fiori cristallizzati, sciroppi, conserve floreali ecc.
  • La Produzione Romic: appassionato di fiori, Michel Romic perpetua l’attività familiare della coltivazione e sfruttamento delle piante da profumo, e sviluppa una produzione floreale intorno all'autentica violetta Victoria.
  • La Produzione Quentin: dal 1951, i tre fratelli e la sorella Quentin producono violette per l'industria alimentare e dei profumi in una tenuta di 2 ettari. Le tecniche di coltivazione utilizzate sono tradizionali, basate su un saper fare ancestrale.

Accanto a queste tre aziende, nel 2010 il Comune di Tourrettes-sur-Loup ha inaugurato la Bastide aux Violettes, un museo vivente dedicato a questo fiore e al know-how dei suoi produttori. Un risultato reso possibile grazie al sostegno della Communauté d'Agglomération Sophia-Antipolis e della Camera dell'Agricoltura delle Alpi Marittime.

Tourrettes-sur-Loup, il villaggio

Il savoir-faire dei professionisti della violetta

A proposito di qualità: a Tourrettes, le violette sono coltivate in modo biologico e sostenibile per preservare l'ambiente, ma anche per offrire un prodotto di eccellenza.

I coltivatori promuovono la biodiversità e sfruttano al massimo i metodi di controllo naturali per proteggere le piante dai parassiti.

Tecniche sempre più innovative hanno portato alla coltivazione “sospesa” delle piccole piante. Risultato: maggiore produttività, migliore controllo della salute delle piante, meno prodotti fitosanitari e un lavoro fisicamente meno faticoso, specie se consideriamo che la raccolta viene effettuata a mano e, durante l’inverno, quotidianamente. La cosa più difficile è selezionare i fiori giusti in modo rapido e senza danneggiarli.

Che cosa se ne fanno i Tourretains delle violette

Il tradizionale “prodotto finito” della coltivazione delle violette sono i bouquet. In genere vengono realizzati alla fine della giornata e ogni bouquet è composto da circa 25 fiori, circondati da una corona di foglie e accuratamente legati. I lavoratori più bravi e più veloci riescono a confezionare anche 100 e più bouquet all'ora.
Tra l'inizio di maggio e la fine di luglio, inoltre, le foglie vengono raccolte e consegnate il giorno stesso a Grasse, dove vengono trasformate per la composizione di grandi profumi.

Ma il fiore delle violette può essere utilizzato anche in pasticceria. In questo caso, la violetta viene pulita e lavorata direttamente dopo la raccolta. L’azienda familiare Coche, ad esempio, ha sviluppato un processo per cristallizzare la violetta ricoprendola di zucchero ed essiccando il fiore in un forno. La pasticceria Florian ottiene, con un processo di produzione diverso che si può osservare anche durante le visite in azienda, un risultato simile.

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