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Potenza della lirica

Potenza della lirica

I 150 anni delle Chorégies d’Orange: il festival della lirica più antico del mondo e un programma imperdibile.

Le Chorégies d’Orange, festival senza età

Il festival ancora esistente più antico di Francia e, secondo qualcuno, addirittura del mondo. Sono le Chorégies d’Orange, anno di nascita 1869. Nel 2019 festeggiano con orgoglio 150 anni.

Non è solo un compleanno così importante a rendere speciali le Chorégies d’Orange. C’è il nome: Chorégies deriva dal greco antico khoregos, colui che conduce il canto. La location: il teatro antico di Orange sta in piedi da 2000 anni, perfettamente conservato. E l’acustica, resa eccezionale dal muro romano che fa da sfondo alla scena, unico nel suo genere a essere rimasto straordinariamente integro. Siamo, è giusto dirlo, in un edificio che fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

Le prime Chorégies, o Feste romane

Le prime rappresentazioni che hanno luogo sotto l’egida delle Chorégies d’Orange, allora chiamate Feste romane, sono quella del Joseph, opera in tre atti del compositore francese Etienne-Nicolas Mehul, e quella de I trionfatori, cantata inneggiante alla gloria dei romani.

All’epoca, infatti, il teatro romano di Orange svolge sostanzialmente due funzioni: promuovere gli attori drammatici francesi del tempo e celebrare le proprie origini facendo rivivere lo spirito delle grandi tragedie greche e romane.

A curare l’organizzazione degli spettacoli è un piccolissimo gruppo di notabili locali, Anthony Réal, Félix Ripert e Alphonse Bernard. I tre ‘impresari’ di Orange hanno fiuto: in un teatro restaurato ancora soltanto in parte, riescono a radunare folle ragguardevoli, nell’ordine di oltre 10mila spettatori (mentre oggi il teatro è in grado di accoglierne ‘solo’ 8.300).

Sarah Bernhardt alle Chorégies d’Orange

È il 1902. Le Feste romane vengono ribattezzate Chorégies e la manifestazione assume cadenza annuale. Pièces teatrali, spettacoli di lirica, balletti, concerti sinfonici... A contendersi la scena, non solo in senso figurato, sono le più grandi celebrità del tempo. Solamente un anno dopo, nel 1903, è una mitica Sarah Bernhardt a incantare il pubblico regalandogli uno dei suoi ruoli più apprezzati di sempre, nel Fedro di Racine.

Le Nouvelles Chorégies, Orange nel teatro internazionale

Per decenni Orange continua a essere eterodiretta dall’Opéra di Parigi e dalla Comédie française: le direttive per il festival arrivano dalla capitale.

Ma arriva il momento in cui il ministero della Cultura dà finalmente a Cesare quel che è di Cesare: nel 1971 il teatro viene assegnato ad Avignone, l’arte lirica e i concerti sinfonici sono affidati a Orange.

Comincia allora l’era delle Nouvelles Chorégies, inaugurate dal direttore d’orchestra Carlo Maria Giulini e dal soprano Montserrat Caballé. La presenza di artisti e formazioni di grande calibro consolida il prestigio del teatro antico e dei suoi spettacoli a livello internazionale.

Il 150°: comunque vada sarà un successo

“Le Chorégies d’Orange sono il più antico festival lirico del mondo”, scrive Jean-Louis Grinda, direttore delle Chorégies, “Di più: si svolgono in un luogo costruito 2000 anni fa, la cui unica destinazione era l’arte […]. Tutto questo dà le vertigini. La cosa migliore è esserne consapevoli, ma senza rifletterci troppo […].La nostra arte deve andare avanti con fiducia e perseveranza. Deve sempre cercare di sorprendere, creando così le condizioni della sua perennità. Eccola la libertà dell’artista! Eccola, la libertà dello spettatore: quella di non seguire le mode ma di ricercare il brivido dell’avventura in un luogo dove l’unico rischio è il mistral!”.

Questo grande soffio di libertà, ci rassicura Grinda, lo ritroveremo in ognuno dei titoli proposti. Perché la programmazione di questa 150a edizione ci invita a essere “i testimoni di un’immensa avventura, quella delle Chorégies d’Orange, e i protagonisti entusiasti di una storia che durerà ancora a lungo. Una storia di futuro”.

Le Chorégies d’Orange, programma 2019

Il programma della 150a edizione delle Chorégies si completa di giorno in giorno, ma è certo che dal 19 giugno al 6 agosto sarà un susseguirsi di spettacoli imperdibili. Dal Gugliemo Tell di Rossini al Don Giovanni di Mozart, dal conceto di Jeff Mills al recital di Ramon Vargas, dal Romeo and Juliet di Jean-Christophe Maillot al galà di Anna Netrebko e Yusif Eyvazov… le tessere del mosaico si vanno componendo poco a poco.

I biglietti sono già disponibili sul sito delle Chorégies d’Orange.

Per visitare il teatro antico di Orange è possibile rivolgersi alla Fondation Culturespace.

Per altre informazioni sulla città è possibile rivolgersi all'Office de tourisme d'Orange, +39 (0)4 90 34 70 88, accueil.orange@paysdorange.com


Immagine della testata: Opera festival Les Chorégies d'Orange © Alain Hocquel