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Nel blu dipinto di blu. Klein

Nel blu dipinto di blu. Klein

Un colore e tre appuntamenti in Provenza.

Yves Klein, innovatore nell'arte

Yves Klein è universalmente conosciuto come pittore e artista, ma le cose sarebbrero potute andare diversamente: nato a Nizza nel 1928, Klein è inizialmente un judoka, seguace e praticante della filosofia della “via della cedevolezza” giapponese.

Yves Klein e la passione per il judo, foto bdpklein espiller

È dal 1954, a 26 anni, che si dedica all’arte e in soli otto anni di lavoro – morirà trentaquattrenne nel 1962 – lascia dietro di sé un’opera intensa, audace e, come scopriremo, “infinita”.

Yves Klein nel suo atelier circondato dalle sue sculture spugne 1959

Il lavoro di Yves Klein attraversa e supera i confini dell’arte concettuale, corporea e dell’happening, e illustra una molteplicità di pratiche e forme – dai monocromi al vuoto, all’uso dell’oro e del rosa in una trilogia di colori, all’impiego di spugne imbevute di colori puri e del fuoco come pennello – che innegabilmente ne fanno uno degli artisti più innovativi del suo tempo.

Carrières de Lumières, Yves Klein, oro

L’opera d’arte secondo Yves Klein

Privilegiando l’espressione della sensibilità rispetto alla figurazione della forma, Yves Klein concepisce l’opera d’arte come traccia della comunicazione dell’artista con il mondo; a suo avviso la bellezza esiste già in uno stato invisibile, e funzione dell’artista è catturarla ovunque si trovi, nell’aria e nella materia. Con Yves Klein, l’arte è la realtà invisibile che diventa visibile; il colore assume una dimensione spirituale e metafisica.

L’opera di Klein ha impregnato la seconda metà del XX secolo con la sua creatività e continua a ispirare le nuove generazioni di artisti e appassionati.

Yves Klein, Jonathan Swift

Yves Klein e il “suo” blu: l’invenzione dell’IKB

Il lavoro di Yves Klein è segnato ineluttabilmente dalla sua cosiddetta avventura monocromatica: spinto dall’idea di “liberare il colore dalla prigione della linea”, Klein si rivolge al monocromo perché lo considera l’unico modo di dipingere che gli permette di “vedere ciò che è visibile nell’assoluto”.

Il 19 maggio 1960 Yves Klein inventa e brevetta un particolare blu oltremare, profondo e luminoso: lo chiama IKB - International Klein Blue - e lo adotta come veicolo della sua arte. Da questo “blu più che blu” si irradia una vibrazione colorata che non coinvolge solo lo sguardo dello spettatore: è la mente che vede con gli occhi. L’ispirazione? Nella natia Nizza, Klein ammirava il cielo del Mediterraneo e lo considerava “la sua prima opera”.

International Klein Blue IKB

“Yves Klein, l’infinito blu” alle Carrières de Lumières

Il primo appuntamento della stagione con Yves Klein è alle Carrières de Lumières, appena fuori dal villaggio di Les-Baux-de-Provence. Insieme allo spettacolo lungo, che punta i riflettori su Venezia, la stagione 2022 (fino al 2 gennaio 2023) delle Carrières de Lumières propone “Yves Klein, l’infini bleu”, uno spettacolo breve dedicato all’artista nizzardo. Breve ma intenso: la mostra multimodale immerge nelle opere dell’artista e permette di scoprire, oltre al famoso IKB, le Antropometrie (realizzate con l’impronta del corpo), le Cosmogonie (dove è la natura a lasciare il suo segno) e i rilievi planetari.

Grazie a una selezione di 90 opere e 60 immagini d’archivio (la mostra è stata resa possibile grazie all’autorizzazione degli Archivi Yves Klein e al loro prezioso aiuto), “Yves Klein, l’infini bleu” offre un’immersione totale nella materia e nella sensibilità, al suono svettante e vibrante di Vivaldi o ai ritmi elettronici di Thylacine, ma anche sulle note di Mozart e Brian Eno.

Yves Klein, l’infini blue
Carrières de Lumières
Les-Baux-de-Provence
Settembre e ottobre: 9.30-19.00; novembre, dicembre e gennaio 10.00-18.00

Carrières de Lumières, Yves Klein

Viaggio avvolgente nell’infinito blu

Alle Carrières de Lumières, in un’ambientazione parigina degli anni Cinquanta, i visitatori sono invitati a prendere posto in un salone d’arte contemporanea per partecipare a una performance di Yves Klein, che si apre con un accordo in re maggiore della Sinfonia Monoton-Silence.

Per me i colori sono esseri viventi, i veri abitanti dello spazio. [...] Lo spazio monocromatico, il mondo del colore puro, un mondo libero e vivo

Ripercorrendo il viaggio dell’artista e la sua ricerca dell’immateriale, la mostra immersiva presenta le prime opere dell’artista, i Monocromi, concepiti per esprimere il mondo vivo di ogni colore ma percepiti dal pubblico come un insieme policromatico.

 

Carrières de Lumières, Yves Klein, IKB

Eliminando la diversità dei colori, una tempesta di pigmenti blu oltremare invade lo spazio e trasporta chi osserva in un nuovo mondo di radiazioni cromatiche: quelle dell’ International Klein Blue, il vibrante IKB diventato la firma dell’artista.

Il visitatore passa poi a nuovi paesaggi onirici dove le foglie d’oro danzano e fremono, rivelando i riflessi sgargianti delle Monogold e poi delle Monopink, per venire poi condotto al centro dello studio dell’artista dove i suoi collaboratori, che lui chiama “pennelli viventi”, si muovono sulla tela, rivelando l’impronta dei loro corpi.

Carrières de Lumières, Yves Klein, IKB e oro.jpg

Quando il luogo prende finalmente fuoco, nuove forme spuntano letteralmente dalle pareti: con Yves Klein, il potere distruttivo del fuoco si trasforma in un vero e proprio potere creativo.

Poco prima di morire, Yves Klein confidò a un amico: “Sto per entrare nel più grande studio del mondo. E lì farò solo opere immateriali. In omaggio a quest’ultima confessione, la parte finale della mostra immersiva conduce il visitatore in un’atmosfera quasi smaterializzata e infinita”.

Carrières de Lumières, Yves Klein, oro e rosa

“Bleu, bleu, bleu” al Castello di Les Baux-de-Provence

Al programma delle Carrières des Lumières fa eco lo Château des Baux-de-Provence con “Bleu, bleu, bleu”: la mostra all’aperto ripercorre la vita e l’opera di Yves Klein attraverso le sue opere e fotografie emblematiche.

Attraverso undici pannelli di grande formato che combinano fotografie e riproduzioni dei lavori di Klein, questo secondo appuntamento conduce lungo il percorso artistico e personale del prolifico creatore: dai monocromi alle opere più avanguardistiche di sensibilità pittorica immateriale, lo Château des Baux-de-Provence mette in mostra le diverse sfaccettature del suo lavoro.

Castello di Les-Baux-de-Provence, Bleu, bleu, bleu, foto bdpklein espiller

Klein ha sviluppato una narrativa intorno al suo fare arte e ha lasciato molti scritti illuminanti sul suo processo, alcuni dei quali sono citati nella mostra. Ripercorrendo la giovinezza segnata dai viaggi, la formazione di judoka, gli scritti teorici e le avventure collettive a cui ha partecipato, si scoprono la vita folgorante e l’approccio radicale di un artista che non ha mai smesso di mettersi in scena, elaborando un mito personale che è parte integrante della sua opera.

Bleu, bleu, bleu
Château des Baux-de-Provence
Les Baux-de-Provence
Fino al 9 aprile 2023
Settembre, 9.00-19.00; ottobre, 9.30-18.00; novembre, dicembre, gennaio e febbraio, 10.00-17.00; marzo, 9.30-18.00.

Yyves Klein, monocromo blu bucato dal fuoco

“Yves Klein, Intime” all’Hôtel de Caumont, Aix-en-Provence

Diverso è l’intento espositivo del terzo appuntamento della stagione con Yves Klein. La mostra “Yves Klein, Intimo” presenta, per la prima volta ad Aix-en-Provence, una sessantina di opere dell’artista nizzardo da una nuova prospettiva. Mentre la natura pubblica dell’opera di Klein è volutamente spettacolare, persino mitica, la mostra proposta dall’Hôtel de Caumont esplora la dimensione personale e intima che la completa.

Lo stesso Yves Klein ha realizzato numerose mostre che hanno messo in luce vari aspetti del suo prolifico e variegato lavoro, e anche dopo la sua scomparsa, fino ad oggi, l’attenzione si è concentrata molto più spesso sulle ragioni per cui la sua opera ha acquisito una dimensione internazionale che sui legami tra la vita dell’artista e le sue creazioni audaci, radicali e ampiamente accessibili.

Yves Klein espressione dell'universo del minio arancione

Realizzata anch’essa in collaborazione con gli Archivi Yves Klein, la mostra “Yves Klein, Intime” intende mettere in luce le condizioni materiali del suo lavoro, le riflessioni intellettuali dell’artista, la sua dimensione spirituale, e l’umorismo spesso sotteso alla serietà del suo approccio. Lo fa, in particolare, ripercorrendo il background familiare e la cerchia di amici dell’artista, il suo luogo di lavoro e il rapporto con i suoi modelli.

Accanto ai capolavori più emblematici – tra cui i Monocromi e le Sculture di spugna, i dipinti dorati Monogold, le Antropometrie e i Quadri di fuocosaranno presentate opere meno note, archivi inediti e oggetti unici della collezione dello studio di Yves Klein.

Yves Klein, Intime
Hôtel de Caumont-Centre d’Art
3, rue Joseph Cabassol
13100 Aix-en-Provence
Dal 28 ottobre 2022 al 26 marzo 2023
Aperto tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 10.00 alle 18.00.

 Yves Klein, rullo blu

Culturespaces, un concentrato di cultura

Le Carrières de Lumières, il Castello di Les-Baux-de-Provence e l'Hôtel de Caumont-Centre d’Art sono gestiti da Culturespaces, quinto operatore culturale in Francia per monumenti storici, musei e centri d'arte.

Anima creativa, progettuale e gestionale di 13 diversi siti culturali, Culturespaces è il pioniere dei centri d'arte digitale e delle mostre immersive a livello internazionale.

Grazie a una politica di eccellenza nell'accoglienza del pubblico e nella mediazione culturale, i siti gestiti da Culturespace accolgono nell'insieme oltre 4 milioni di visitatori l'anno.

Yves Klein, monocromo oro senza titolo