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Manifesta, da Palermo a Marsiglia

Manifesta, da Palermo a Marsiglia

Manifesta 13 - The European Nomadic Biennal

Dopo aver concorso al successo di Palermo capitale italiana della cultura nel 2018, quest'anno Manifesta - The European Nomadic Biennal (oggi quarta al mondo per grandezza e unica biennale “nomade”) pianta le tende a Marsiglia e in altre località del Sud per la sua tredicesima edizione, la prima su suolo francese.

La notizia si fa ancora più interessante se consideriamo che ad oggi quella di Marsiglia è l'unica biennale confermata per il 2020: da Venezia a Berlino, dalla Biennale di Gwangju in Corea a Made in L.A. negli USA, da Dak’Art in Senegal alla Biennale Internazionale di Arte Contemporanea di Riga in Lettonia, fino alla Triennale Prospect di New Orleans, l'appuntamento è rimandato al 2021.

Marsiglia, veduta del porto

Manifesta 13, la proposta culturale

Fil rouge di Manifesta 13 - Marseille è il tema delle connessioni e dei legami di solidarietà nel mondo contemporaneo.

Quanto alla formula della manifestazione marsigliese, Hedwig Fijen, fondatore e direttore di Manifesta, conferma che, in continuità con la passata edizione siciliana «Manifesta si sta allontanando dal tradizionale modello biennale verso un modello futuro progettato con l'ambizione di collaborare più strettamente e costruttivamente con i cittadini della città ospitante, al fine di evidenziare le potenzialità già esistenti 'localmente'».

Non a caso le più prestigiose realtà artistico-culturali marsigliesi – il Musée Cantini, il Centre de la Vieille Charité , il Musée Grobet-Labadié, il Muséum d'Histoire Naturelle, il Musée des Beaux- Arts, il Musée d'Histoire de Marseille e il Conservatoire National à Rayonnement Régional de Marseille – stanno collaborando con il team artistico a cui fa capo la Biennale marsigliese: Katerina Chuchalina, capo-curatore della Fondazione VAC di Mosca, Stefan Kalmár, direttore dell'ICA di Londra, e Alya Sebti, direttore della galleria ifa di Berlino.

La macchina gestita dai tre professionisti di spicco della sfera dell'arte contemporanea e dell'architettura internazionale è già in moto per realizzare le tre programmazioni parallele di Manifesta 13, distinte ma connesse tra loro: Traits d'union.s, Le Tiers e Les Parallèles du Sud.

Marsiglia, Muséum d'Histoire Naturelle e Palais Longchamp

Manifesta 13 – Traits d'union.s

Traits d'union.s è il programma centrale della biennale, una sequenza di mostre ed eventi concepita e strutturata dal team artistico della kermesse che coinvolgerà 47 artisti riconosciuti a livello internazionale con un unico mandato: declinare le loro proposte lungo sei diverse narrazioni, legate ad altrettanti contesti sociali e spaziali: la casa, il rifugio, l'ospizio, il porto, il parco e la scuola.

Marsiglia, Musée Cantini

Manifesta 13 – Le Tiers Programme

Le Tiers Programme è un'iniziativa del dipartimento Educazione e Mediazione di Manifesta, concepita insieme a educatori, mediatori, artisti, ricercatori, insegnanti e altri rappresentanti della realtà contemporanea di Marsiglia.

Il programma è una raccolta di progetti di ricerca interconnessi che si svilupperanno in tutta la città a partire da settembre 2019. Il programma e i suoi progetti Invisible Archives si svolgeranno a Tiers QG, spazio educativo e di mediazione.

Marsiglia, Centre de la Vieille Charité © Ville de Marseille

Manifesta 13 – Les Parallèles du Sud

Les Parallèles du Sud è un insieme di progetti ed eventi collaterali di Manifesta che mette in evidenza la ricchezza e l'eterogeneità della scena culturale di Marsiglia e della sua regione, creando collaborazioni durature tra reti locali e internazionali di professionisti, associazioni e istituzioni.

Les Parallèles du Sud promette un programma ricco e multidisciplinare, con una quarantina di mostre e installazioni, ma anche performance, conferenze, tavole rotonde, università estive, progetti editoriali e sonori da Marsiglia a Nizza, passando per Arles, Avignone, Aix-en-Provence, Port de Bouc, Monaco, Vallauris e Embrun.

Un pizzico d'Italia nei Parallèles du Sud

Nell'ambito dei Parallèles du Sud, è da segnalare il progetto Giovanni Fontana. Epigenetic Poetry che verrà inaugurato l’11 settembre al CIPM.

Performer, architetto, poeta visuale e sonoro riconosciuto a livello internazionale, Giovanni Fontana è uno dei principali protagonisti delle pratiche di poesia sperimentale.

Realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (7 Edizione 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e n ato dalla collaborazione tra  Fondazione Bonotto,  CIPM Centre International de Poésie Marseille  e  Alphabetville, con il supporto iniziale di Julien Blaine, il progetto presenta una serie di nuove opere, di grande formato, sviluppate specificamente dall’artista per questo evento.

Un progetto, a cura di Patrizio Peterlini, che organizza lo spazio in una grande installazione sonora e visiva che grazie all’utilizzo di nuove tecnologie tende ad ampliare il concetto di intermedialità che la sostiene.

Dall’11 al 13 settembre 2020, Giovanni Fontana realizzerà delle performances live nello spazio della mostra.

Avignone, la Rue des Teinturiers

Manifesta 13, lo spirito dei tempi

Le iniziative e gli appuntamenti di Manifesta 13 si avvicenderanno dal 28 agosto al 29 novembre ma, in linea con lo spirito dei tempi, non è prevista nessuna inaugurazione in pompa magna.

Un'apertura graduale diluirà nel tempo vernissage e momenti clou della Biennale già da fine agosto, ma solo dal 9 ottobre tutte le componenti della mostra saranno aperte e visitabili in contemporanea.

Marsiglia, il porto e Notre Dame de la Garde sullo sfondo

Manifesta 13 - Marseille
28 agosto-29 novembre 2020
Sedi a Marsiglia: Musée Cantini, Centre de la Vieille Charité , Musée Grobet-Labadié , Muséum d'Histoire Naturelle , Musée des Beaux- Arts, Musée d'Histoire de Marseille e Conservatoire National à Rayonnement Régional de Marseille.