Stai leggendo

Van Gogh Worldwide… in Provenza

Van Gogh Worldwide… in Provenza

In una piattaforma online oltre 240 opere realizzate dal pittore ad Arles e Saint-Rémy-da-Provence.

Van Gogh Worldwide, le opere di Van Gogh e molto altro

Si chiama Van Gogh Worldwide: è una piattaforma digitale che si propone di presentare le circa 2000 opere dipinte da Vincent Van Gogh nel corso della sua vita intensa e travagliata, attraverso un portale web aperto e gratuito, ricco di informazioni e facilmente fruibile.

Van Gogh Worldwide esiste grazie a tre istituzioni: l’RKD - Istituto olandese di storia dell’arte e il Museo Van Gogh di Amsterdam, e il Museo Kröller-Müller di Otterlo. Alla sua costruzione ha collaborato un gran numero di partner, tra cui musei, collezionisti privati e istituti di ricerca. La piattaforma è sostenuta dalla Fondazione Vincent van Gogh e dal Fondo Mondriaan.

Paul Gauguin, Van Gogh mentre dipinge girasoli, 1888, olio su tela, Van Gogh Museum, Amsterdam

Van Gogh Worldwide, work in progress

Ad oggi, Van Gogh Worldwide presenta tutte le opere di Vincent van Gogh custodite nei Paesi Bassi: oltre 1000 tra dipinti e opere su carta. A partire dal 2021 verranno aggiunti alla piattaforma i lavori dell’artista collocati in altre parti del mondo, con i relativi dati.

La caccia alle informazioni toccherà diversi Paesi europei. Al Museo d’Orsay di Parigi “abitano” numerosi capolavori del pittore olandese; la National Gallery di Londra ne possiede sette opere, tra le quali La sedia di Van Gogh; alla Neue Pinakothek di Monaco di Baviera si può ammirare una delle versioni più importanti de I girasoli, del 1888; l’Hermitage di San Pietroburgo ha un’intera sala dedicata al maestro olandese, con alcuni quadri dipinti in Provenza nello stesso anno.

La ricerca passerà anche per l’Italia dove si possono ammirare dipinti di Van Gogh a Roma, alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea e ai Musei Vaticani, e a Milano, alla Galleria d’arte moderna.

Numerose, inoltre, saranno le tappe negli Stati Uniti; dal Metropolitan Museum of Art al Moma di New York, dalla National Gallery of Art di Washington all’Art Institute of Chicago.

Montagnes à Saint-Rémy,  Vincent van Gogh, Solomon R. Guggenheim Museum, New York

Cercare la Provenza in Van Gogh Worldwide

Come sappiamo, Vincent Van Gogh trascorre in Provenza un periodo particolarmente prolifico per la sua arte, ma trovarvi un’opera del pittore è davvero arduo: la stessa Fondation Van Gogh di Arles espone a rotazione prestiti provenienti da altri musei, gallerie e raccolte.

La nuova piattaforma Made in Holland sopperisce molto efficacemente a questa carenza: Van Gogh Worldwide propone oltre 240 opere realizzate ad Arles e Saint-Rémy-de-Provence, dove il pittore soggiorna negli anni dal 1888 al 1890, prima dell’ultimo viaggio che lo porta a Auvers-sur-Oise.

Per ciascun quadro e disegno proposto, una scheda informativa mette a disposizione dati storico-artistici, riferimenti e dati tecnici. Un prezioso “di più” sono le lettere che Vincent scrisse al fratello Theo e ad altri suoi corrispondenti: quelle che contengono un riferimento a un’opera sono accessibili dalla relativa scheda.

Paysage enneigé, Arles, Vincent van Gogh, Solomon R. Guggenheim Museum, New York

Vivere la Provenza insieme a Vincent Van Gogh

Tra quanto raccolto finora da Van Gogh Worldwide nei 12 musei e fondazioni olandesi che hanno già aderito alla piattaforma, in Provenza Van Gogh ha realizzato 102 dipinti e 139 disegni.

Le modalità di consultazione possibili sono diverse, ma Van Gogh Worldwide propone una selezione dei dipinti e disegni realizzati ad Arles e una selezione dei dipinti e disegni realizzati a Saint-Rémy-de-Provence. Il nostro suggerimento è scegliere l’opzione dell’ordine cronologico e percorrerle in sequenza (le opere di Arles si collocano tra il 1888 e il 1889, quelle di Saint-Rémy-de-Provence tra il 1889 e il 1890).

L’effetto è quello dell’immedesimazione, sembra di camminare a fianco di Vincent Van Gogh, di guardare attorno a sé con i suoi occhi, di cogliere i suoi stessi scorci e, nello stesso tempo, di penetrare i pensieri mutevoli che il pittore riflette nei colori e nelle forme dei suoi lavori.

Soggetti riproposti più volte cambiano seguendo, insieme, il filo delle stagioni e gli stati d’animo e le emozioni dell’artista: lo stesso cielo non è mai uguale, lo stesso cipresso è fermo o sferzato dal vento, lo stesso ciliegio in fiore ci dice a che punto è la primavera e ci avverte delle sensazioni di irrequietezza o di calma di Van Gogh.

Vincent Van Gogh, Tramonto a Montmajour

Arles, in città con Van Gogh

Ad Arles Vincent Van Gogh ha dipinto alcuni dei suoi capolavori più noti. Il Pont de Langlois, La terrazza del caffè di notte, La camera da letto… Tra i lavori catalogati da Van Gogh Worldwide, il primo quadro realizzato ad Arles raffigura un giardino in pieno rigoglio: l’olio su tela è dipinto nel luglio 1888 e Vincent vi accenna più volte nelle lettere al fratello Theo e a Wilhelmein, per la famiglia Wil, la sorella più giovane.

L’opera più tarda è un disegno, ritrae il giardino dell’ospedale che accoglie Vincent Van Gogh nell’ultima fase del suo periodo arlesiano: uno scorcio che l’autore vede dalla sua stanza, e che riprende più volte.

Tra l’uno e l’altro c’è l’universo arlesiano del pittore, del quale fa parte anche il breve periodo convissuto con Paul Gauguin. Tra le scene e i paesaggi cittadini, nella Vista di una macelleria che Van Gogh osserva e dipinge da dietro una finestra dell’edificio di fronte, dominano gli arancioni e gli azzurri, e una donna si affretta verso la bottega; La casa gialla è colta dalle angolazioni più diverse; e poi giardini e sentieri teatro delle passeggiate del pittore, fattorie, campi coltivati, vigneti, alberi in fiore…

Vincent Van Gogh documenta anche le sue brevi trasferte da Arles: i disegni che mostrano il mulino di Fontvieille e l’antica abbazia di Montmajour attestano la frequentazione della zona più occidentale delle Alpilles; alcuni quadri – tra i quali Le barche dei pescatori sulla spiaggia delle Saintes-Maries-de-la-Mer – raccontano di quando l’artista raggiunge la Camargue e si spinge fino a lambire il mare.

Vincent Van Gogh, Le barche dei pescatori sulla spiaggia delle Saintes-Maries-de-la-mer

Van Gogh a Saint-Rémy-de-Provence: Saint-Paul-de-Mausole

Il mondo che popola l’arte di Vincent Van Gogh a Saint-Rémy-de-Provence è più circoscritto e più popolato rispetto a quello di Arles.

È l’8 maggio 1889 quando il pittore entra di sua volontà nella Maison de Santé di Saint-Paul-de-Mausole, un vecchio convento adibito a ospedale psichiatrico, in cerca di un equilibrio che ancora intravede possibile.

Se il punto di osservazione è dunque sempre lo stesso, gli orizzonti di Vincent Van Gogh a Saint-Rémy-de-Provence sono aperti e ampi, gli spazi più vicini sono pieni di vita e di particolari.

Vincent dipinge paesaggi dai quali si sprigionano le mille sfumature della Provenza, farfalle e fiori – Gli iris sbocciano qui dal suo pennello –, alberi di ogni sorta che vede sia all’interno che all’esterno dei confini dell’ospedale.

Qui l’artista dà corpo ai contadini che lavorano nei campi, donne e uomini curvi che mietono, spigolano, raccolgono il frutto del loro lavoro, legano fascine, tosano pecore e tagliano legna.

Disegna persone e famiglie raccolte attorno al fuoco del camino, intente ad accudire il bestiame nelle stalle.

A Saint-Paul-de-Mausole Vincent Van Gogh è alla ricerca di una quiete interiore sempre più lontana, ma che per brevi periodi, in un luogo così privo di tensione, riesce ancora a sfiorare. Tra le pareti e i giardini dell’ospedale ritrova la tranquillità che gli basta per ricordare come dipingono Rembrandt, Delacroix, Millet. E ne riprende i modi e i soggetti.

Vincent Van Gogh, statua a Saint-Paul-de-Mausole, particolare

L’ultimo Van Gogh

Col passare del tempo, anche a Saint-Rémy i cieli delle tele di Van Gogh sono attraversati da uccelli neri e si fanno più cupi, densi di nuvole cariche di pioggia in procinto di scoppiare. Una metafora fin troppo facile rispetto alla complessità del tumulto che sconvolge la mente dell’artista.

Ma – quanto meno nel momento in cui scriviamo – il quadro che chiude la raccolta di Saint-Rémy-de-Provence proposta da Van Gogh Worldwide è Strada di campagna in Provenza di notte. Due figure camminano lungo la strada grigia e sinuosa, sotto un cielo illuminato da un sole e una luna, come protette dall’imponenza di due cipressi che non hanno ombra. Sono una accanto all’altra. Le immaginiamo gesticolare, scambiarsi i pensieri leggeri che la notte provenzale sa far venire a galla.

Vincent Van Gogh, Strada di campagna in Provenza di notte