Stai leggendo

La gioia di vivere di Picasso

La gioia di vivere di Picasso

Un’autunno che vale un museo.

Antibes, il museo Picasso più “breve” del mondo

I musei dedicati a Pablo Ruiz Picasso sono quattro, tutti in luoghi che hanno segnato profondamente la vita e l’arte del maestro.

A Malaga, in Spagna, Picasso nacque nel 1881 e assistette alle prime corride, tema ricorrente nella collezione del museo a lui dedicato. L’artista portò sempre nel cuore la città e concorse a farne la capitale culturale della Costa del Sol: la collezione andalusa di Picasso ripercorre otto decenni del suo lavoro, dal 1892 al 1972.

Malaga, Palacio de Buenavista - Museu Picasso.jpg

A Barcellona, Picasso bambino frequentò la Escuela de Bellas Artes e fu qui che, a soli 9 anni, espose le sue opere per la prima volta. Il Museu Picasso catalano custodisce oltre 4200 opere del suo pupillo: una collezione praticamente esaustiva dagli anni di formazione dell'artista fino al periodo blu, oltre a una selezione di opere del 1917 e la serie Las Meninas (1957), così come una collezione completa di stampe che arriva alla fine degli anni ‘60.

Per qualità, ampiezza e diversità di ambiti artistici rappresentati, quella del Musée Picasso di Parigi è la sola collezione pubblica che consente di attraversare a 360 gradi – dalla pittura alla scultura, dalla stampa al disegno – l’opera artistica di Picasso.

E Antibes? Se le collezioni spagnole e parigina si possono considerare alla stregua di lungometraggi dedicati alla creazione dell’artista, la collezione del Musée Picasso di Antibes sta a metà strada tra l’istantanea e il “corto”: la cronologia delle opere che custodisce riflette, astraendoli e sublimandoli, forme, luci e colori di una brevissima stagione.

Pablo R. Picasso

“Datemi un museo e ve lo riempirò”, Picasso allo Château Grimaldi

Prima di diventare Museo Picasso, la fortezza a strapiombo sul mare che lo ospita è Château Grimaldi, dal nome della famiglia che lo abita dal 1385 al 1608. Ed è ancora Château Grimaldi quando, nel 1924, Romuald Dor de la Souchère – archeologo e professore di lettere moderne e classiche a Cannes – crea la Società degli Amici del Museo di Antibes con l’obiettivo di fondare un museo storico e archeologico. La città di Antibes lo acquista nel 1925 e vent’anni dopo, quando Pablo Picasso lo visita per la prima volta, Romuald Dor de la Souchère è ancora il curatore di quello che nel frattempo è stato dichiarato Monumento Storico ed è diventato il Musée Grimaldi.

Antibes, Museo Picasso, crédit J.-L. Andral 2008

È Dor, nel 1946, a offrire all’artista l'uso del secondo piano dell’edificio come studio, prendendo alla lettera quanto lo stesso Picasso va dicendo all’epoca: “Datemi un museo e ve lo riempirò”. A farli incontrare è una conoscenza comune, Michel Sima (all’anagrafe Michel Smajeski), che a sua volta testimonia in una notevole serie di scatti fotografici – raccolti nel volume Picasso à Antibes e in parte esposti nel museo – il lavoro che Picasso svolge nel castello di Antibes.

Pablo PIcasso fotografato da Michel Sima

Picasso ad Antibes, due mesi vissuti intensamente

Se il cosiddetto periodo antibois dell’opera del maestro andaluso va dal 1945 al 1948, Picasso risiede ad Antibes solo per due mesi, settembre e ottobre 1946. Un periodo breve, dunque, ma caratterizzato da una sensazione di serenità e felicità, e da un’energia ritrovata che il pittore, già sessantacinquenne, assorbe da un insieme di circostanze particolarmente favorevole.

Da un lato, Picasso trae linfa vitale dall’atmosfera e dalla luce di Antibes: con l’atelier piazzato dal lato più luminoso del castello, il pittore s’ispira e s’impregna durante il giorno della luminosità del paesaggio e del mare per poi dipingere, durante le ore notturne, alla luce di un riflettore “preso a prestito” dagli studi cinematografici La Victorine di Nizza.

Antibes, Museo Picasso, natura morta con cocomero

Dall’altro lato, i momenti storici più bui – dalle vicende spagnole che hanno generato Guernica alla seconda guerra mondiale – sono ormai dietro di lui, anche se deve ancora fare i conti con gli effetti del conflitto, a partire dalla difficoltà di reperire il materiale da e per dipingere, come dimostrano le superfici e i colori “di ripiego” adoperati per alcune delle opere custodite nel museo.

Dall’altro lato ancora, una relazione ormai logora con la fotografa Dora Maar ha appena lasciato il posto a un nuovo amore, Françoise Gilot.

Francoise-Gilot, Etude-bleue

Françoise Gilot e La joie de vivre

Compagna, musa e complice della felicità di Pablo, la giovane pittrice Françoise Gilot diventa una presenza necessaria nella vita e nell’opera del Picasso di Antibes. Solare e radiosa protagonista di diversi lavori dell'artista, durante il periodo antibois Françoise è anche la figura centrale – in senso proprio e figurato – di La joie de vivre, opera principe del Museo Picasso della Costa Azzurra.

Il dipinto si fa notare, oltre che per le dimensioni, per il contrasto tra i blu – il cielo e il mare di Antibes – e le tonalità di giallo che richiamano la sabbia delle spiagge cittadine: colori del Mediterraneo che, nel periodo antibois, ricorrono, da soli o insieme, con discreta frequenza; così come ricorre una prelibatezza di cui l’artista è ghiotto, presente a sua volta in un certo numero di opere oltre che in alcuni dei loro nomi: Il mangiatore di ricci di mare, La Donna con ricci di mare e Civetta su una sedia e tre ricci di mare la dicono lunga sul gusto e sulla voracità di Picasso nei confronti della vita e di tutto ciò che la esprime.

Antibes, Museo Picasso, La joie de vivre

La gioia di vivere è la sintesi compiuta della poetica del pittore in questa fase così particolare, unica, della sua vita e della sua arte. Un momento di rinnovamento e di entusiasmo che nell’opera è affidato anche ad altre figure (che ritornano in diversi lavori), dalla barca che veleggia verso orizzonti sconosciuti, ai fauni e centauri che sprigionano musica e gioia dai loro strumenti musicali, fino ai giovani e vitali capretti che danzano insieme alla figura femminile. Simboli o allegorie di un tutto che rinasce e di cui l’arte è linfa vitale.

Françoise Gilot, che ha incontrato picasso a Parigi, gli resta accanto dal 1944 al 1953: da questa lunga relazione – che sarà lei a voler interrompere – nascono due figli, Claude e Paloma. Nel 1964 Gilot pubblica Vivre avec Picasso, un volume piuttosto intimo sulla loro vita in comune.

Francoise Gilot et Carlton Lake, Vivre avec Picasso, copertina

Picasso e gli altri

Alla fine del suo breve ma fecondo soggiorno, Pablo Picasso lascia alla città di Antibes 23 dipinti e 44 disegni, ed è ancora lui a donare, nel settembre 1948, -. 18 anni dopo (il 27 dicembre 1966) il castello diventerà ufficialmente il Musée Picasso di Antibes. È ancora successivo – 1991 – il lascito di Jacqueline Picasso, seconda moglie di Pablo e sua ennesima musa ispiratrice.

Con il tempo, il museo apre le porte anche alle opere di altri artisti, dal pittore russo naturalizzato francese Nicolas de Staël a diversi rappresentanti dei principali movimenti artistici del XX e XXI secolo: Arman, Atlan, Balthus, Ben, Bergman, Bioules, Bloch, Buraglio, Bury, Calder, Cane, Castellas, César, Chillida, Clavé, Combas, Corneille, Crotti, Debré, Dezeuze, Ernst, Gleizes, Goetz, Hantaï, Hartung, Jaccard, Klein, Leppien, Magnelli, Malaval, Mansouroff, Mathieu, Meurice, Modigliani, Music, Picabia, Pincemin, Raynaud, Raysse, Sarkis, Spoerri, Viallat... Senza contare la notevole collezione di sculture di Germaine Richier che ha trovato posto sulla terrazza del museo insieme a opere di Joan Miró, Bernard Pagès, Anne et Patrick Poirier.

Antibes, Museo Picasso, Vue de la terrasse du musée, 2008-09-18, pour l’œuvre de Juan Miro © Sucesio Miro-Adagp, Paris

Museo Picasso
Place Mariejol, Antibes
+33 (0)4 92 90 54 20
+33 (0)4 92 90 54 26 (week-end)
Aperto dal martedì alla domenica

  • dal 16 settembre al 14 giugno: 10:00 – 13:00 / 14:00 – 18:00
  • dal 15 giugno al 15 settembre: 10:00 – 18:00

chiusura della biglietteria alle 12:30 e alle 17:30

Antibes, Museo Picasso, una sala espositiva

Informazioni su Antibes e il Museo Picasso

Informazioni dettagliate su Antibes si trovano sul sito dell’ Office de tourisme et des Congrès d'Antibes Juan-les-Pins (in lingua italiana). Altre informazioni sono disponibili sul sito del Comité Régional du Tourisme Côte d’Azur France e su Explore France.
Informazioni sul Museo Picasso si trovano sul sito della città di Antibes.

Antibes, Museo Picasso, Photo salle 08-2, Salle des Nus © Succession Picasso, 2008. Photo © Jean-Louis Andral_