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Bosch, i Brueghel e Arcimboldo: dal fantastico al meraviglioso

Bosch, i Brueghel e Arcimboldo: dal fantastico al meraviglioso

I capolavori fiamminghi e italiani diventano magia alle Carrières de Lumière, le vecchie cave di bauxite a due passi da Les-Baux-de-Provence, nel cuore delle Alpilles.

Ehi, dico a te. Se puoi, prima di entrare chiedi a qualcuno di prenderti per mano e chiudi gli occhi. Stringili fino a che hai percorso la prima galleria e arrivi al centro delle Carrières de Lumières, le cave di luce. Apri gli occhi e lo spettacolo è tutto intorno a te, sopra la tua testa e sotto i tuoi piedi. Talmente avvolgente che non riesci a coglierlo con lo sguardo: per qualche secondo giri su te stesso, incapace di decidere dove guardare, disorientato ed estasiato nello stesso tempo.

Bosch, Brueghel, Arcimboldo: l'arte che ti gira intorno

Sei nel mondo fantastico e pieno di meraviglie che i pittori fiamminghi hanno dipinto tra il 1400 e il 1600. Tre secoli di personaggi fantastici, paesaggi e scene affollate della vita contadina che ad un certo punto lasciano il posto alle strane creature di Arcimboldo: quanto a fantasia, l’artista milanese non era da meno né di Hieronymus Bosch né della dinastia dei Brueghel.

Pesci che volano, grovigli di corpi metà umani e metà animali, città sotto assedio, campagne brulicanti di lavoratori, danze indiavolate, volti umani fatti di frutta, verdura e utensili da cucina. Lo straniamento è totale e resistergli è inutile. Peggio: è perdere l’opportunità di attraversare un sogno.

Carrières de Lumières: la tecnologia dietro la magia

A farti sentire letteralmente immerso è una tecnologia multimediale (si chiama AMIEX®, Art & Music Immersive Experience) unica nel suo genere: migliaia di immagini digitali di opere d’arte, diffuse ad altissima risoluzione attraverso la fibra ottica, si muovono al ritmo della musica. Ma questa è la ‘macchina’ che ci sta dietro. Quello che vedi tu è pura poesia.

Giusto per darti un’idea di ciò che sta accadendo attorno a te, nelle Carrières de Lumières le proiezioni coprono una superficie di 7.000 m², sono alte da 6 a 14 metri e sono gestite con un equipaggiamento tecnico fatto di 100 videoproiettori, 27 altoparlanti e molto altro. Mentre tu ti godi lo spettacolo, sono proiettate circa 3.000 immagini.

Un po’ di sano orgoglio nazionale

1. Siamo in un luogo carico di mistero nel cuore delle Alpilles, il Val d’Enfer: si dice che Dante si sia ispirato qui per l’ambientazione della Divina Commedia.  
2. A dirigere e realizzare gli spettacoli delle Carrières de Lumières sono Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto, Ginevra Napoleoni e Massimiliano Siccardi, con la complicità musicale di Luca Longobardi. A colpo d’occhio, non sembrano proprio cognomi d’Oltralpe.

Informazioni pratiche

Fino all’8 gennaio 2018 potrai vedere-ascoltare-vivere Bosch, Brueghel, Arcimboldo: dal fantastico al meraviglioso.

Le Carrières de Lumières sono a Les Baux-de-Provence, sulla Route de Maillane.
Trovi programmazioni, orari e giorni di apertura, tariffe e tutte le altre indicazioni utili sul sito www.carrieres-lumieres.com, da cui è tratta buona parte delle informazioni di questo articolo. Se capiti d’estate, portati una maglia: dentro le Carrières ci sono 14 gradi!

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