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La lavanda in Italia: dove e quando vedere la fioritura

La lavanda in Italia: dove e quando vedere la fioritura

Dal Piemonte alla Calabria, località e itinerari per ammirare la lavanda in fior nel Bel Paese.

La fioritura della lavanda in Italia

Se c’è un momento dell’anno particolarmente atteso dagli amanti della Provenza, è quello della fioritura della lavanda: un periodo che secondo le zone va indicativamente da metà giugno a inizio agosto e che permette di ammirare distese di campi color malva che, spesso intervallati con grano, farro e girasoli, disegna stupefacenti geometrie.

Siete tra i tanti che quest’anno hanno deciso di fare le vacanze senza uscire dai confini nazionali? Siamo qui per rincuorarvi: non tutto è perduto, o per lo meno non tutta la lavanda in fiore. Diverse regioni e località del nostro Paese offrono lo spettacolo sempre affascinante della fioritura. Ma quali sono le destinazioni per ammirare la fioritura della lavanda ‘a casa nostra’? Ecco quando e dove trovare la Provenza in Italia, regione per regione.

I campi di lavanda prima della fioritura

La fioritura della lavanda in Piemonte

Sarà per la vicinanza alla Provenza, il Piemonte è una delle regioni italiane dove la lavanda cresce spontanea in diverse zone, oltre a essere coltivata. La concentrazione maggiore è nella provincia di Cuneo.

Sale San Giovanni, ad esempio, è una delle mete preferite dai lavandofili: nella capitale della “piccola Provenza piemontese” (dove la lavanda rappresenta oggi anche una componente significativa dell’economia locale), gli amanti delle tante sfumature di questo fiore – lilla, viola, blu, malva… – troveranno di che soddisfare la loro voglia di lavanda, ma anche di piante officinali e di elicriso. N.B. Per tutti i fine settimana fino al 5 luglio compreso, la strada viene chiusa al traffico e l'accesso è consentito solo a piedi. Il percorso è molto esposto al sole: meglio portarsi un cappellino.

Da inizio giugno fino a metà luglio, in Alta Langa si incontrano le macchie fiorite dei campi di lavanda anche nella Valle Stura, nei pressi di Demonte (dove esiste anche una fioritura spontanea, con uno dei punti più scenografici al km 16 della Strada Statale 21, tra Borgo San Dalmazzo e il Colle della Maddalena), e nella Valle Gelso, verso Valdieri. Quest’anno sono annullate le feste della lavanda, come quella che in genere si tiene tra fine luglio e inizio di agosto ad Andonno di Valdieri.

Dove la lavanda cresce selvatica

Dove vedere la fioritura della lavanda in Liguria

“MA COn GRAan PEna LE RECA GIÙ”. È il modo che impariamo a scuola per ricordare i nomi delle principali partizioni della catena delle Alpi: Marittime, Cozie, Graie, Pennine, Lepontine, Retiche, Carniche e Giulie. Ma questo simil-acronimo, perfetto per prendere un buon voto in geografia, non è di nessun aiuto se andiamo alla ricerca della lavanda in fiore in Liguria, dove i campi più estesi si trovano nelle Alpi Mistiche (siamo nell’entroterra di Sanremo, in provincia di Imperia). Anche qui, nel 2020 niente festa della lavanda a Col di Nava e a Taggia, ma il Museo della lavanda di Carpasio, che proprio quest'anno ha riaperto i battenti, saprà risarcirci delle sagre perdute. Per chi ama camminare nella natura, il cosiddetto anello Toraggio-Pietravecchia, dalle parti di Pietrabruna, offre uno spettacolo davvero unico: accanto a sé, i cespugli di lavanda; alzando lo sguardo, da una parte si vede il mare e dall’altra le cime delle Alpi.

Della Liguria va detto, infine, che la lavanda che cresce spontanea nelle Alpi Marittime, nei comprensori delle alte valli del Nervia, Argentina e Tanaro, è quella che i provenzali chiamano lavande vraie, la qualità più pregiata, usata soprattutto nel settore della profumeria.

Lavanda tra le colline

La Lombardia come la Provenza?

Non proprio, ma l’Oltrepò dove si allunga la provincia di Pavia è sulla buona strada per diventare una “Provenza Pavese”, come alcuni già chiamano un territorio nel quale, a questa stagione e almeno fino alle prime settimane di luglio, il colore dominante è quello della lavanda.

Durante il periodo della fioritura, a organizzare visite ai campi di lavanda sono le aziende produttrici della zona, di cui fornisce una pratica rassegna la testata locale Prima Pavia  N.B. Anche per garantire ai partecipanti il rispetto delle norme di contrasto al coronavirus, le visite vengono effettuate su prenotazione.

Tra le diverse proposte sono due, a nostro avviso, le realtà particolarmente interessanti, entrambe a Godiasco Salice Terme: Cascina Costanza, che permette di abbinare la visita alla lavanda in fiore alla ristorazione in agriturismo, e Cascina Torretta, dove la lavanda è arrivata a ricoprire un’intera collina.

Un’altra zona della Lombardia dove è possibile cogliere con lo sguardo scorci di blu lavanda che spuntano dal terreno è in provincia di Mantova, a San Giacomo delle Segnate, dove si trova il lavandeto dell’azienda agricola Stolfi.

La lavanda tinge di blu intere colline

Quel campo di lavanda fiorita nel Veneto

Dove assistere alla fioritura della lavanda in Veneto? In una zona davvero inaspettata: il Delta del Po. Non lontano da Porto Tolle, a Ca Mello, nel 2019 la famiglia Masiero ha deciso di provare a far crescere la lavanda in un appezzamento di terreno prima coltivato a cereali. Quest’anno la prima fioritura, già cominciata: una distesa viola di due ettari che, soprattutto grazie al passaparola, richiama frotte di fotografi, curiosi e amanti dei selfie a sfondo fiorito. N.B. Il campo non si vede direttamente dalla strada principale, ma ci si arriva attraverso una strada sterrata. Per trovarla, basta seguire il flusso… Farsi fotografare tra la lavanda in fiore

La lavanda romagnola

Per trovare la lavanda in fiore in Emilia-Romagna bisogna spingersi fino a Casola Valsenio, “paese delle erbe e dei frutti dimenticati” in provincia di Ravenna. Qui la lavanda fiorisce in cattività, ovverosia è coltivata all’interno del Giardino delle Erbe, nato con l'obiettivo di conservare e coltivare piante di interesse officinale e aromatico.

Andateci sabato 27 giugno: anche se quest’anno non avrà luogo l’ormai tradizionale “notte viola”, è comunque salvaguardata la Giornata della Lavanda, con dimostrazione di distillazione della lavanda e, a seguire, visita guidata alle parcelle coltivate a lavanda con particolare attenzione alle diverse varietà di lavanda e alle tecniche di coltivazione e raccolta. N.B. è richiesta la prenotazione (www.scopatlantide.net o tel. 3351209933). Nel tardo pomeriggio, a Giornata si conclude con la benedizione dello spigo della lavanda. Spighe di lavanda

Lavanda e Chianti in Toscana

Spostandosi verso l’Italia centrale, le prime coltivazioni di lavanda si incontrano in Toscana, e in particolare nella zona del Chianti, famosa nel mondo per i suoi vini. Lo diventerà anche per la fioritura della lavanda?

Per il momento, accontentiamoci di due indirizzi: uno è la tenuta Casalvento di Cerreto Guidi, dove la lavanda è bio e dove, pare, Alexandra Steel ha ambientato il suo romanzo “Blue Passion”, una storia d’amore scoppiata tra i campi di lavanda blu dei colli toscani; l’altro è la tenuta Mazzei, dove i campi di lavanda tingono la collina sopra il paese di Fonte Fonterutoli, poco lontano da Castellina in Chianti.

La lavanda è un habitat ideale per gli insetti

Marche: la lavanda in riva al mare

Dire “in riva”, obiettivamente, è esagerato, ma nelle Marche ci sono campi di lavanda con vista sul mare Adriatico. Ad esempio, quelli dell’agriturismo Casa della lavanda, a Monte San Vito in provincia di Ancona.

Nell’Anconetano le macchie blu dei fori di lavanda punteggiano le colline di San Marcello, a 20 minuti d’auto dal mare di Senigallia.

Più a sud e più nell’interno è la zona di Montegallo, in provincia di Ascoli Piceno: qui alcuni privati hanno scelto di coltivare la lavanda per rivitalizzare anche dal punto di vista turistico un’area, i Monti Sibillini, colpita duramente dal terremoto del 2016. N.B. Da Montegallo (Frazione di Astorara) partono due trekking che regalano incontri a tu per tu con i campi di lavanda in fiore, l’“Anello della Lavanda dei Sibillini” e l’“Anello Astorara e Fioritura della Lavanda dei Sibillini”: la fioritura è nel pieno durante il mese di luglio.

La coltivazione della lavanda è parte dell'economia locale

Nel Lazio per lavanda e abbazie

Nella zona laziale della Tuscia, in provincia di Viterbo, Tuscania è considerata la città della lavanda grazie ai campi coltivati nei dintorni: una coltura che concorre da tempo all’economia agricola locale. Qui la fioritura della lavanda raggiunge l’apice a fine giugno, quando, normalmente ma non quest’anno, per le strade della cittadina si svolge la Festa della Lavanda.

Anche in questo caso, il merito del panorama tinto di blu va a due aziende agricole: l’Azienda Agricola Sensi (nei pressi della valle del torrente Maschiolo) e l’Azienda Agricola Gubbiotti (in località San Giuliano). N.B. A Tuscania, il punto migliore per ammirare i campi di lavanda in fiore è l’antica abbazia cistercense di San Giusto, che si raggiunge con una piacevole passeggiata.

Grazie alle aziende agricole la lavanda si diffonde anche in Italia

La Lavanda Loricanda di Calabria

La Provenza del Sud… Italia? È in Calabria, dove la lavanda cresce spontanea in tutta area del Parco Nazionale del Pollino, a un’altitudine tra i 900 e i 1300 metri.

È qui che si trova l’azienda agricola Lavanda & Lavandule di Campotenese, dove la famiglia Rocco coltiva oltre 50 varietà di lavanda tra le quali la rara Lavanda Loricanda, che prende il nome dal pino loricato simbolo del parco, e alcune specie autoctone quasi negli anni ‘50 e ’60 e ora riportate a una nuova vita. N.B. Nelle sue proprietà, l’azienda ha creato il Parco della Lavanda, che è possibile visitare gratuitamente seguendo tutta la filiera produttiva, dalla coltivazione della lavanda alla lavorazione dei prodotti. Il periodo adatto per godere della fioritura della lavanda è a cavallo tra fine giugno e inizio agosto.

La lavanda tra gli alberi del parco

Lavanda isolana in Sicilia

Potrebbe essere a Santa Caterina Villarmosa il lavandeto più a sud del nostro Paese, quello coltivato dall'azienda agricola biologica Le Antiche Tradizioni. Siamo in provincia di Caltanissetta, dove la lavanda viene coltivata da una quindicina d'anni e dove l'oro blu di Sicilia è ormai arrivato a coprire tre ettari di terreno. Da queste parti ricordano che la lavanda è detta anche spighetta di San Giovanni, perché il suo periodo di fioritura si aggira intorno al solstizio d'estate, in prossimità della festa del santo.